martedì 31 marzo 2020

Pane nel mondo: Panini Lazzaro, Λαζαράκια (Grecia)

 Panini Lazzaro, Λαζαράκια (Grecia)

Siamo già arrivati a fine marzo..il tempo corre inesorabile. La primavera è già arrivata, almeno sul calendario. 
Quest'anno la Santa Pasqua si celebrerà in aprile e la nostra cara Cuochina ha preparato per noi, non una, bensì 4 ricette deliziose per festeggiare la ricorrenza.
Da tempo Cuochina, Anna e Ornella, si dilettano a scovare e realizzare fantastici pani nel mondo che ai più, compresa me, sono semisconosciuti.
Così è stato per Natale e cosi sarà anche per Pasqua.
Come non approfittare della bellissima opportunità di imparare altre forme di panificazione e di viaggiare verso luoghi mai visitati, soprattutto in questo periodo di isolamento, attraverso deliziosi sapori delle innumerevoli ed incredibili cucine sparse nel mondo?

Ecco la lista dei pani della nostra Cuochina:
1) Pan Bon de Panamá, receta típica de la Semana Santa (pubblicata l'8-3-2020)
2) Λαζαράκια, panini Lazzaro (Grecia) (pubblicata il 10-3-2020)
3) Panquemao valenciano de Semana Santa (Spagna) (pubblicata il 13-3-2020)
4) Uskrsni kruh s jajima, Pane pasquale con uova (Croazia) (pubblicata il 15-3-2020)
Ecco il secondo pane pasquale che ci ha consigliato la nostra amata Cuochina:  Panini Lazzaro, Λαζαράκια (Grecia). Li ho visti tante volte nei siti e periodici greci, durante gli anni che ho vissuto in Grecia. Non era una ricetta di famiglia per cui non avevo riferimenti, mai fatti e mai assaggiati. Ma ci ha pensato la Cuochina farmeli riscoprire e finalmente degustare! Ottimi!



Ingredienti per circa 10-12 panini
400 g di farina per tutti gli usi
200 g di acqua tiepida
4 g di lievito di birra secco
75 g zucchero semolato
25 g di olio di girasole
5 g di sale
1/4 cucchiaino da tè di cardamomo macinato
1/2 cucchiaino da tè di cannella in polvere
meno di 1/4 cucchiaino di chiodi garofano in polvere
Per il ripieno (ho fatto il doppio perché ci piacciono belli imbottiti)
100 g uvetta
100 g noci sgusciate
chiodi di garofano interi per gli occhi


Lavare l'uvetta, metterla in ammollo con dell'acqua calda ma non troppo, finché non si prepara l'impasto.
Nella ciotola della planetaria versare la farina setacciata, fare un buco al centro, mettere l'acqua tiepida, lo zucchero ed il lievito. Mescolare un po' con la forchetta, coprire e lasciare per 10 minuti.
Aggiungere le spezie ed iniziare ad impastare.
Quando l'impasto sarà ben amalgamato unire l'olio e per ultimo il sale. Impastare per 10 minuti, finché non sarà liscio ed elastico. Formare una palla.
Ungere con pochissimo olio una terrina, mettere l'impasto, coprire e lasciare lievitare per circa 2 ore in luogo caldo, fino ad raddoppio.
A lievitazione avvenuta, dividere l'impasto in pezzi da circa 50 g, formare delle palline e coprire.
Con la rimanenza dell'impasto formare delle palline più piccole, di circa 12-15 grammi. Coprire. Lasciare riposare per 10 minuti. Nel frattempo strizzare l'uvetta e frullarla insieme alle noci.
Prendere una pallina da 50 g ed appiattirla. Al centro mettere un cucchiaino di ripieno. Chiudere a libro e sigillare bene
Rotolare un po' l'impasto sopra la spianatoia e metterlo con la parte della chiusura sulla spianatoia e, con le mani, modellare il capo.
Prendere la pallina più piccola, modellarla a filoncino ed allungarlo sulla spianatoia, appoggiare sul filoncino il corpo, all'altezza delle spalle, ed incrociare i due lembi sul petto per poi portarli sul dorso facendoli saldare tra di loro per evitare che in cottura si separino.
Inserire i chiodi di garofano per fare gli occhi, mettere sopra la placca da forno rivestita e coprire.

Lasciare lievitare per circa mezz'ora in luogo caldo. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti.

martedì 24 marzo 2020

Pane nel mondo: Zhavoronki, panini allodola (Russia)

Zhavoronki, panini allodola (Russia)

La primavera è ritornata anche quest'anno, senza intoppi. Fra pochi giorni inizierà a donarci le sue spettacolari fioriture.
Madre Natura continua il suo incessante ritmo, le stagioni si susseguono, anche se ultimamente sono un po' sfasate a causa del cambiamento climatico.
Qui in Norvegia, per esempio, abbiamo avuto un inverno davvero troppo mite. Pochissima neve e pochi gradi sotto lo zero.
Ma che dire..quest'anno è iniziato nel peggiore dei modi e continua a proseguire male. 
Tutto il mondo è in ansia e parecchi sono nel dolore per la perdita di familiari, amici, conoscenti. Per il momento non ci sono armi per sconfiggere questo maledetto virus, solo il rimanere dentro casa.  
Essere isolati a casa non è facile, anzi. Tutti proviamo un senso di impotenza, paura e incertezza. La cosa che ci aiuta di più è la vicinanza delle persone che si amano, sia fisica che virtuale, quest'ultima attraverso una grande invenzione:internet. Il poter appurare che i tuoi affetti rimangono in salute giorno per giorno, l'affrontare insieme le difficoltà ed i timori. Non oso immaginare cosa sarebbero le mie giornate senza poter vedere o parlare con i miei cari in Italia.
Un'altra cosa che sostiene è la fantasia, il fare le cose che ci piacciono, senza limiti di tempo, dato che più o meno tutti siamo chiusi in casa.
La Cuochina, Anna e Ornella ci dà una mano in questa impresa, non solo scova lievitati mai visti, ma proponendo una cucina condivisa, ci aiuta a sentirci tutti più vicini, parte di un unico mondo, dove le distanze veramente vengono annullate. 
Questi panini allodola, Zhavoronki, vengono preparati in Russia ma anche in diversi altri stati dell'est per celebrare l'arrivo della primavera ma anche i 40 Martiri di Sebaste.
Sono ottimi, ed il the nero conferisce ad essi un sapore delizioso.


La mia versione è con licoli, ed ho usato olio di semi di girasole al posto dell'olio extravergine di oliva.

Ingredienti:
250 g farina
75 g acqua tiepida
100 g  lievito naturale in coltura liquida, rinfrescato almeno due volte
8 g zucchero
30 ml olio semi di girasole
4 g sale
Per spennellare
the nero forte e zuccherato
olio

Nella ciotola della planetaria inserire licoli, l'acqua tiepida, lo zucchero. Mescolare, aggiungere l'olio e la farina setacciata.
Avviare la planetaria ed impastare fino a che il composto non risulta liscio ed elastico. Unire il sale e impastare ancora fino a completo assorbimento.
Formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola unta leggermente con olio, coperta fino al raddoppio. Dopodiché sgonfiare l'impasto direttamente nella ciotola, portare la parte esterna al centro, girarlo e rimetterlo nella ciotola. Lasciare lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Dividere l'impasto in 8 pezzi uguali, formare delle palline leggermente allungate, ungerle leggermente con olio e lasciare riposare sotto un foglio di plastica per alimenti per 10 minuti. 
Formare le allodole. Prendere un pezzo di pasta e iniziare a rotolarlo con le mani. Premere leggermente sulla parte centrale in modo che le parti esterne siano più spesse del centro. 
Quindi annodare il rotolo a forma di uccello. Per completare le allodole, formare la coda, il becco appuntito e gli occhi con due piccoli chiodi di garofano. 
Fare dei tagli alla coda con le forbici.
Ripetere lo stesso procedimento con tutti i pezzi di pasta. Mettere le allodole sulla placca coperta da carta forno; coprire delicatamente con un foglio di plastica per alimenti e mettere da parte a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio. Nel frattempo, preparare un forte tè nero e zuccherarlo, lasciarlo raffreddare e spennellarlo generosamente sulle allodole gonfie prima di infornarle.
Cuocere a 200°C per 15-20 minuti fino a doratura. Ungere le allodole pronte con un po' di olio evo per farle brillare e servire.


giovedì 12 marzo 2020

Pane nel mondo: Potjie bread from Transkei (Eastern Cape in South Africa)

Potjie bread from Transkei
(Eastern Cape in South Africa)

C'è una bella presentazione nel blog della Cuochina per quanto riguarda questo meraviglioso pane. Da leggere tutta d'un fiato!
Anche se è una ricetta del sud Africa, il metodo di cottura mi ha fatto ricordare mia nonna, lei cuoceva prevalentemente a legna sia lievitati che tante altre delizie. Certo io ero piccola ma me lo ricordo bene.

In questi giorni difficili, tragici..si cerca di rimanere positivi   e di aggrapparsi alle cose che ci piace fare.  
Soprattutto se si è bloccati in casa. Mi auguro che tutto si risolva al più presto per tutti e che questo famigerato virus sparisca..



Ingredienti
350g farina per tutti gli usi
100 g  lievito naturale in coltura liquida, rinfrescato almeno due volte
4 g sale
30 g zucchero
220 ml acqua tiepida
burro e farina


In una ciotola mettere la farina setacciata, fare un buco al centro e versare l'acqua, lo zucchero e licoli. Iniziare ad impastare, aggiungere il sale e lavorare l'impasto con una spatola. Quindi, fare delle pieghe per farlo incordare, coprire con pellicola per alimenti e far lievitare per circa due ore.
Imburrare ed infarinare la pentola di ghisa e travasare l'impasto, 
coprire col coperchio e far lievitare in un posto caldo fino al raddoppio
(va bene anche in un posto assolato). Far lievitare fino al raddoppio per 2 ore circa.
Come spiega la nostra Cuochina, la ricetta prevede la cottura sulla brace in questo modo: dopo aver creato un bel fuoco vivo, allargarlo ed appoggiare la pentola, mettere dei pezzi infuocati sul coperchio, dopo 10 minuti circa riavvicinare il fuoco alla pentola girandola spesso per far cuocere uniformemente il pane.
Immagino che nessuno di noi possa usare questo metodo di cottura nelle nostre case, per cui io ho infornato, con il coperchio, a forno preriscaldato  a 200°C per circa 20 minuti. Dopodiché ho tolto il coperchio e fatto cuocere per altri 15 minuti.

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