domenica 8 dicembre 2019

Quanti modi di fare e rifare: Strati di mele speziate (Krydra bondepiker)


La vita è un continuo sali e scendi per le scale...diceva sempre mia madre.
Un susseguirsi di cambiamenti a cui dobbiamo adattarci cercando di trovare il meglio, il positivo in ogni situazione. 
Ci sono cose, persone o abitudini a cui siamo molto affezionati ed è più difficile rinunciare a loro.

Con questa ultima ricetta del menù 2019 della Cuochina, termina anche il nostro appuntamento mensile con le ricette rifatte. 
Dal 2011 "spignattiamo" in compagnia con tante amiche ed è tempo di chiudere questa bellissima parentesi culinaria, con un po' di tristezza certo ma la Cuochina, Anna e Ornella non si fermerà di certo! 
Continuerà la bellissima iniziativa del pane nel mondo e altre che ancora sono in bozza nella nostra testolina super attiva! Un grazie, veramente di cuore a tutti quelli che hanno "viaggiato" con noi tra i sapori di tutto il mondo" donandoci, amicizia, condivisione, allegria e tantissime preziose ricette che sono disponibili in pdf a richiesta.

Oggi siamo in Norvegia, per preparare tutte insieme per Quanti modi di fare e rifare

Strati di mele speziate (Krydra bondepiker). Io ho usato, al posto delle mele, il mango, un frutto che mi piace moltissimo. Ecco la mia versione

Ingredienti per 2 persone
  • 1/2 mango, non troppo grande, sbucciato
  • 3 cucchiai di zucchero
  • acqua q.b.
  • 1 anice stellato
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 cucchiaio di biscotti pepperkaker sbriciolati
  • alcune mandorle tostate e tritate
  • 1,5 dl di panna fresca
Sbucciare il mango, tagliarlo a dadini, metterlo in una casseruola con 2 cucchiai di zucchero, l'anice e acqua fino a coprirlo. Cuocerlo fintano che diventa tenero e cremoso. Lasciare raffreddare.
In una padella, far sciogliere il burro insieme allo zucchero rimasto. Aggiungere il pane grattugiato, i biscotti e le mandorle e lasciare soffriggere bene.
Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Montare le panna.
In un bicchiere o una coppetta, alternare strati di panna, mango cotto e pane grattugiato con il biscotto e le mandorle. Servire subito.

Ricordo che
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domenica 10 novembre 2019

Quanti modi di fare e rifare: Pancetta di maiale teriyaki (Buta no bara niku teri-yaki )

Siamo arrivati a novembre, penultima ricetta del bellissimo menù 2019 della Cuochina.
oggi siamo tornati in Giappone, insieme alla nostra Cuochina, Anna e Ornella per preparare un piatto delizioso; Pancetta di maiale teriyaki (Buta no bara niku teri-yaki ), ma quale pietanza giapponese non lo è?
La pancetta diventa saporitissima con questa squisita salsa e davvero non se ne potrà più fare a meno!

Ingredienti per 2 persone
  • 300 g di pancetta di maiale in blocco
  • 2 cucchiai (15 g) di sake da cucina
  • 1 cucchiaio (8 g) di zucchero
  • 1 cucchiaio (10 g) di salsa di soia
  • 1 cucchiaino (5 g) di salsa oyster
  • 1 cucchiaino (2 o 3 g) di aglio grattugiato
  • Sale e pepe

Preparazione 
1. Tagliare il blocco di pancetta a fette da 1,5 cm circa
2. Far riscaldare una padella, senza olio, ed inserire dentro le fette di maiale, far rosolare a fuoco medio
3. Quando è ben rosolato da un lato, salare e pepare leggermente, capovolgere le fette, mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato per 3 minuti
4. Quando è dorato da tutti e due i lati, con della carta da cucina, eliminare completamente il grasso liquefatto 
5. Unire nella padella sake, salsa di soia, salsa oyster, zucchero e aglio grattugiato; mettere il coperchio e far addensare e amalgamare la salsina con la carne
Servire con del cavolo tagliato molto sottile con una mandolina affettaverdure e del riso bianco.Per la cottura del riso alla giapponese (vedere qui

Il prossimo appuntamento a dicembre saremo di nuovo in Norvegia per preparare (Krydra bondepiker) Strati di mele speziate

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venerdì 1 novembre 2019

Pane nel mondo: Pan de Muerto (Mexico)


Oggi, con le mie amiche Cuochine Anna e Nadia, di Quanti modi di fare e rifare, abbiamo preparato questo meraviglioso pane messicano dedicato alle persone care defunte.
Dal blog della Cuochina: Il pane dei morti (in spagnolo "pan de muerto"), è un tipo di pane preparato in Messico nelle settimane prima della festa conosciuta come il "Giorno dei morti". È basato su una semplice ricetta per pane dolce, che varia in base alla regione. Nel Messico centrale è di forma tonda, con pezzi che assomigliano ad ossa. Secondo la tradizione questo pane deve essere collocato sull'altare dei morti come gesto di benvenuto. Si crede che le anime dei morti consumino l'"essenza" del cibo. Nell'area dei "La Mixteca" il pane ha una forma umana. Viene cosparso con lo zucchero bianco per i bambini uccisi o rosso per gli adulti ...... segue nel blog della Cuochina.
La mia versione è con licoli, per questo i tempi di lievitazione sono più lunghi e anche il procedimento diverso. Si sono gonfiati tantissimo, spezzando le ossa sopra, ma sono buonissimi!

Pan de Muerto (Mexico)

Ingredienti:
Rinfrescare licoli almeno due volte prima di usarlo.
In una grande ciotola sbattere le uova. Aggiungere e mescolare la farina, il sale, lo zucchero e licoli con una spatola, fino ad amalgamare il tutto.
Distribuire nell’impasto il burro, tagliato a piccole scaglie, insieme alla buccia d'arancia grattugiata. Compattare con le mani fino a formare una palla. Togliere dalla ciotola e trasferirla sul piano lavoro infarinato.
L'impasto è molto idratato per questo, con l'aiuto di un tarocco, l'ho lavorato finché non ha preso forza. Rimane sempre idratato ma si può maneggiare con più facilità. fare le pieghe a distanza di mezz'ora da una e l'altra per tre volte, coprendo l'impasto a campana ogni volta.
Mettere l'impasto in un contenitore leggermente imburrato, coprire e lasciar lievitare in un luogo tiepido per tutta la notte, o finché non raddoppia di volume.
Il mattino seguente, a lievitazione avvenuta, dividere l'impasto in quattro parti da circa 130 g, lasciando da parte 4 piccole palline per fare le ossa decorative. Formare delle palle e metterle ben distanziate su un vassoio coperto con carta da forno o spalmato con burro.
Allungare le palline rimanenti per fare i decori a forma di osso: sul piano lavoro allungare con le dita allargate e posizionare le ossa a croce sui pani.
Coprire a campana e far lievitare fino al raddoppio. Preriscaldare il forno a 200ºC. Diminuire la temperatura del forno a 190ºC. e cuocere per 30 minuti o fino a quando i pani diventano di un colore dorato scuro.
Toglierli dal forno, spennellarli con il burro fuso e spolverarli con abbondante zucchero semolato in modo che la base sia impregnata e lo zucchero possa essere lasciato cadere attorno al pane.

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