domenica 10 marzo 2019

Quanti modi di fare e rifare (Ebi katsu) Cotolette di gamberi.

Terza ricetta del menù 2019 della Cuochina!
Questo mese, per Quanti modi di fare e rifare,

con Cuochina, Anna e Ornella siamo in Giappone e prepariamo delle squisite cotolette di gamberi,(Ebi katsu)
Sin da quando ho avuto il piacere e la fortuna di visitare questo paese nel 2016, la cucina giapponese fa parte spesso della nostra familiare quotidianità culinaria. 
Certo non è come mangiare sul posto, soprattutto perché certi ingredienti nei nostri paesi è difficile reperirli ma ci si può avvicinare di molto e ricreare dei piatti golosissimi, come queste deliziose polpette!

Ingredienti per 2 persone
150 g di gamberi sgusciati (io ho usato gamberetti sgusciati*)
100 g di kinugoshi tōfu "tōfu seta"
1/4 di cipolla
★ 1 cucchiaio di fecola di patate
★ 1 cucchiaio di maionese
★ 2 cucchiai di pangrattato
★ sale e pepe qb
olio di semi qb
1 uovo
1 cucchiaio di farina
pangrattato qb

* Ho usato i gamberetti che sono in vendita conservati in salamoia e che si possono mangiare direttamente, senza cuocere.
Ho messo a sgocciolare il tofu in un colino. Ho tagliato grossolanamente metà dei gamberetti, e tritati la parte rimanente. Li ho strizzati un po' per togliere parte del liquido. Ho affettato finemente la cipolla e strizzata bene tra le mani. Ho spappolato con le mani il tōfu già sgocciolato (ed eventualmente strizzato per eliminare tutta l'acqua contenuta dentro) e messo in una ciotola
Aggiunto gamberi, cipolla, gli ingredienti contrassegnati con ★ e mescolato bene. Poi ho usato le mani per impastare meglio.

Diviso in 4 parti, appallottolato e schiacciato a forma di cotoletta.
Ho messo in una ciotola l'uovo, la farina e amalgamato con una frusta.
Dato che l’impasto delle cotolette è molto morbido, ho passato prima nel pangrattato, poi nell’uovo e poi di nuovo nel pangrattato. 

Fritto le cotolette da entrambi i lati, in abbondante olio a 180°C, fino a doratura. Fatto sgocciolare su carta assorbente e servito accompagnate da insalata verde e maionese.



In aprile ritorneremo in Norvegia per preparare tutti insieme
(Stekt laks med kokosris) Salmone in padella con riso al cocco
Vi aspettiamo numerosi!


Ricordo che
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui
e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter

mercoledì 6 marzo 2019

Pane nel mondo: Tessinerbrot, pane ticinese ( Svizzera)

Tutti quelli che ci conoscono, anche solo virtualmente, sanno quanta passione abbiamo io e la mia cara Socia Anna per lievitati, licoli, pane e affini..
Quanta dedizione e quanto tempo investiamo per ottenere sempre il meglio in quello che crediamo e che condividiamo!
E quanto divertimento e soddisfazione ci dà la rubrica della Cuochina, Quanti modi di panificare nel mondo! Impariamo un sacco di cose nuove, pani mai visti né preparati, accompagnati da storie e leggende, insomma un pieno di cultura in tutti i sensi.
Anche questo pane è buonissimo, grazie mille Cuochina!

Dal post della Cuochina: Tessinerbrot, pane ticinese, tipo di pane bianco tradizionale del Canton Ticino, in Svizzera, ma venduto anche nel resto della nazione, dove è genericamente noto come pane del Ticino (in tedesco Tessiner Brot, in francese Pain tessinois). All'interno del Canton Ticino stesso, ci si può definire ad esso con svariati nomi specifici dei luoghi di produzione, fra cui pane riga, reale o lireta.
Questo tipo di pane nella sua caratteristica forma composta da numerose piccole pagnotte o rotoli, è fatto per essere spezzato a mano. L'aggiunta di olio all'impasto, rende il pane particolarmente soffice. Altre informazioni qui
La Cuochina ha elaborato la ricetta di un video, seguendo il nostro usuale procedimento per i lievitati

Tessinerbrot, pane ticinese ( Svizzera)

Io ho realizzato la mia versione con  licoli

Ingredienti

Nella ciotola della planetaria, sciogliere licoli con il malto e l'acqua tiepida. Aggiungere le farine setacciate insieme e avviare l'impastatrice.
Quando l'impasto risulterà incordato, unire il sale  e l'olio. Riavviare fino a far incorporare questi ultimi ingredienti all'impasto, ottenendo un panetto liscio ed elastico.
Coprire con la pellicola per alimenti e lasciare lievitare, al caldo, fino al raddoppio.
A lievitazione avvenuta dividere l'impasto in cinque pezzi, modellare delle palline coprire e lasciare riposare cinque minuti.
Modellare ogni pallina in piccoli filoncini (il video spiega molto bene) e unirli fra loro. Coprire con un sacchetto di plastica per alimenti e lasciare lievitare per circa 40 minuti o finché non è raddoppiato. Nel frattempo preriscaldare il forno a 250°C. 
Quando il pane è pronto da infornare, con un coltello affilato o una lametta, inciderlo abbastanza profondamente, spruzzare il forno con dell'acqua e infornare velocemente. Scendere la temperatura a 220°C e cuocere per circa 25 minuti.

domenica 3 marzo 2019

Crostata al limone


Sabato scorso, ero alla ricerca di un'idea per un dolce da preparare adatto a concludere in bellezza una cena tra amici e mi sono imbattuta in questa deliziosa crostata. 
Sono sempre del parere che, se le cose sono buone, bisogna condividerle!
E così oggi l'ho rifatta, per il piacere di gustarla nuovamente e per pubblicarla nel blog.
La ricetta originale, si trova in questo sito.

L'unica pecca, anzi no, le uniche pecche sono; prima che il mio stampo ritiene molto il calore per cui si è colorata un po' troppo nei bordi e poi che è tanto ma tanto buona e non si finirebbe mai di mangiarla!

Ingredienti per una crostata da circa 8 porzioni
  • 650 g pasta frolla
Per la crema
  • 400 ml latte
  • 200 g zucchero
  • 100 ml di succo di limone
  • 4 g fecola di patate
  • 5 g buccia di limone grattugiata (equivalente a due limoni)
  • 4 tuorli d'uovo
Per iniziare preparare la pasta frolla, io ho proceduto con la ricetta come consiglia la signora Sonia in questo video. Ne ho pesato 650 g che ho coperto con la pellicola e messa in frigo, il resto l'ho conservata in un sacchetto e riposta in congelatore.

Scaldare il latte con le bucce di limone grattugiate.
In un'altra casseruola sbattere i tuorli con lo zucchero, finché non si scioglie il tutto e il composto diventa spumoso. Aggiungere la fecola continuando a mescolare. Quando il tutto è ben amalgamato versare il latte caldo a cui avremo tolto il limone passandolo con un colino. Mescolare bene con una spatola in modo che tutto il composto, compreso quello che rimane negli angoli e sul fondo della pentola, si incorpori bene al latte. Cuocere a fiamma dolce finché non raggiunge la bollitura, continuando a mescolare. Aggiungere il succo di limone, mescolare bene e far cuocere per almeno un minuto.
A questo punto io ho proceduto diversamente dalla ricetta perché ovviamente non posseggo nulla di professionale per abbattere la temperatura.
Mettere direttamente la casseruola con la crema dentro ad una bacinella di acqua molto fredda, continuando a mescolare, e lasciare che diventi tiepida.

Dopodiché travasare la crema in una ciotola e coprire con la pellicola. Mettere in frigo.
Quando la crema si è raffreddata stendere la pasta frolla, lasciandone da parte 1/3 per la decorazione, ad uno spessore di circa mezzo cm.
Imburrare uno stampo e trasferire la sfoglia bucherellando un po' il fondo con i rebbi di una forchetta. 

Versare la crema nello stampo livellando bene. 
Stendere il rimanente della folla di spessore più basso di mezzo cm, con il coltello o la rotella tagliare delle strisce e decorare il dolce. Con la rotella dentata tagliare la pasta in esubero rifinendo la circonferenza della crostata. Cospargere di zucchero a velo ed infornare a forno preriscaldato a 170°C per circa 30-40 minuti.

Prima di toglierla dallo stampo e gustarla, bisogna lasciarla raffreddare.

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