martedì 22 settembre 2020

Wienerstang, dolce viennnese con confettura e crema alla vaniglia


Questo dolce, che tradotto esattamente sarebbe barretta viennese, mi ha conquistato non appena l'ho visto in un sito norvegese, mentre cercavo una torta alle mele, le mie preferite in assoluto. Ho provato a farlo con la ricetta che consigliavano ma non ha soddisfatto molto il mio palato, così sono ricorsa al mio solito impasto per sfoglia, qui e qui, elaborato da uno dei meravigliosi impasti base della Cuochina, il nr.1
Da quasi un anno ci siamo trasferiti in una piccola casetta in mezzo alla campagna, circondata da distese di campi arati, fitti boschi e non lontana da bellissimi laghetti. Finalmente ho avuto la possibilità di esaudire il desiderio di coltivare fiori e di vivere in mezzo alla natura, anche se il mare rimane sempre un mio grande amore... 
Ho piantato qualche cespuglio di rose in giardino, poi tante altre piante perenni e alcune annuali. E poi, una pianta di rabarbaro. L'ho sempre desiderata, forse perché ne ricordo una enorme, con foglie gigantesche, coltivata appena fuori dalla porta di casa dei miei genitori che ispirava la mia fantasia di bambina. Con gli amici si fantasticava di folletti e fate che , nelle notti di pioggia, cercavano riparo sotto le grandi foglie verdi.
Il rabarbaro è cresciuto molto nel mio giardino, ma il vento, che soffia molto forte da queste parti, ha abbattuto tutte le coste a terra, spezzandosi in corrispondenza della radice. Cosi le ho raccolte, gettando le foglie che non si possono mangiare perché ricche di acido ossalico e pertanto tossiche, tenendo le coste. 
Ho preparato una confettura con rabarbaro e mele, purtroppo ad occhio, senza scrivere la ricetta. Per questo dolce consigliano confettura di mele ma io penso che qualsiasi ci stia bene.


Ingredienti per la sfoglia
100 g di lievito naturale in coltura liquida, rinfrescato almeno due volte
100 g latte intero
30 g di zucchero
1 uovo
300 g di farina di forza
30 g di burro a temperatura ambiente
mezzo cucchiaino di sale 
Per la sfogliatura:
200 g di burro 
Per la crema pasticcera: 
250 g di latte intero 
70 g di zucchero
2 tuorli
25 g di maizena
mezzo baccello di vaniglia
Inoltre:
confettura a piacere, quanto basta
mandorle
tuorlo d'uovo e un po' di latte per spennellare
glassa preparata con zucchero a velo e acqua, a piacere
 
Nella ciotola della planetaria inserire licoli, lo zucchero, l'uovo e la farina. Avviare e  impastare per qualche minuto. Quando l'impasto si è avvolto al gancio unire il burro a temperatura ambiente ed il sale. Impastare per una decina di minuti. Trasferire  in una ciotola, coperto come faccio di solito e mettere a lievitare in luogo caldo fino al raddoppio, circa tre ore.
Sgonfiare l'impasto, stenderlo a rettangolo e per la sfogliatura vedere qui 
Nel frattempo preparare la crema. Sbattere i tuorli con lo zucchero per un po', aggiungere la maizena, il latte bollito con la vaniglia e quindi rimettere sul fuoco per fare addensare. Mettere da parte fino a raffreddamento, coperto con la pellicola.

Stendere la sfoglia in due rettangoli di circa 20 x 40 e inserire una striscia di confettura come di vede nella foto. 


Prendere il lato esterno e piegare, verso l'interno sopra la confettura, una volta e poi ancora un'altra formando due rotoli esterni con uno spazio al centro. In questo spazio vuoto versare la crema. 
Coprire e far lievitare, al caldo, per circa un'ora.
Preriscaldare il forno a 200°C e , trascorso il tempo di lievitazione, spennellare i dolci con uovo sbattuto con un po' di latte e cospargere di mandorle tritate grossolanamente. Cuocere per circa 25-30 minuti o fino a cottura. A piacere, si può sbattere dello zucchero a velo con un po' di acqua e decorare il dolce.