giovedì 22 febbraio 2018

Mormors eplekake, torta di mele della nonna

Le torte di mele sono, da sempre, le mie preferite.
Ne preparo spesso, ma spariscono in fretta..non rimangono nemmeno le briciole.
Quando ho visto questa ricetta, da Trine Matsblogg, sono rimasta incuriosita dal procedimento dell'impasto.  
Questa blogger norvegese è molto brava, per cui non mi restava che provare! E' una torta veramente ottima, da rifare spesso!

Ingredienti
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero
  • 125 g di farina ***
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino da the di baking powder
  • un pizzico di sale
  • 3-4 mele
  • una manciata di mandorle
  • 2 cucchiai di zucchero di canna (io ho usato quello semolato)
  • 1/2 cucchiaino da the di cannella in polvere
  • ho aggiunto scorza di limone grattugiata
*** Ho setacciato 100 g di farina e 25 di fecola.

Mettere tutti gli ingredienti asciutti in una ciotola, aggiungere il burro a pezzetti e sfrigolare con le mani per ottenere un impasto granuloso. Io ho usato la planetaria, con il gancio a foglia, per comodità e risparmiare tempo..
Questo è il risultato.
Fatto questo ho sbattuto le uova con una forchetta, ho aggiunto la buccia grattugiata di mezzo limone e ho aggiunto all'impasto. Ho cambiato gancio inserendo la frusta e ho fatto andare per pochi minuti, finché l'impasto non è risultato abbastanza liscio.
Ho imburrato e infarinato (con il semolino) lo stampo da dolce, ho versato l'impasto e livellato.
Ho sbucciato le mele, le ho tagliate a spicchi e li ho affondati nell'impasto.
Ho cosparso di zucchero, cannella e mandorle tagliate grossolanamente.
Cotto in forno preriscaldato a 200°C per circa 25-30 minuti.


domenica 18 febbraio 2018

Gyoza in versione giapponese

Credo che sia successo a tanti..ma il Giappone mi ha letteralmente ammaliata! Non solo per le bellissime cose che ho ammirato con gli occhi ma anche per quelle che ho gustato con il palato!
Spesso vorrei ritrovarmi nel piatto quei meravigliosi sapori che, sin dal ritorno del viaggio, tento con fatica di eguagliare. Qualcosa riesce bene altre meno...ma sono fiduciosa di migliorare e, soprattutto, di ritornare ancora nel Sol Levante :-)
Comunque ho scoperto che molti prodotti giapponesi si vendono anche qui in Norvegia, e ne sono immensamente felice.

Oggi ho preparato questi ravioli cinesi, gyoza, in versione giapponese. Ho acquistato la pasta surgelata, pronta in dischetti ma la prossima volta vorrei provare a prepararla. Mi sono completamente dimenticata che per servirli bisognava girarli, con la parte rosolata visibile, anzi dovevano essere rosolati da entrambi le parti...pazienza, me ne ricorderò sicuramente in futuro. Comunque sia li abbiamo "divorati" in un baleno!
Oltre alla squisitissima ricetta, oggi ringrazio pubblicamente con tutto il cuore la mia Amica-Socia Anna anche per questo stupendo piatto che mi sono vista recapitare a casa pochi giorni prima del mio compleanno!
Grazie di cuore Anna, per la nostra preziosa Amicizia costruita insieme, anno dopo anno♥ ♥.
Grazie per questo incredibile, meraviglioso dono e per avermi fatto conoscere l'astrologia cinese (per saperne di più leggere qui e qui)e l'importanza che viene data al sessantesimo anno di vita :-) 

Ingredienti: (doppia dose)
  • 300 g dischetti di pasta per gyoza pronti
per ripieno
  • 400 g di macinato di maiale
  • 100 g cavolo cinese (hakusai)
  • 1 porro
  • alcune piantine di nira (omessa)
  • zenzero qb
  • 1 spicchio di aglio (la quantità può essere aumentata o diminuita)
  • 30 cc olio di sesamo
  • sale, pepe, salsa di soia, sake qb
per la salsina
  • salsa di soia
  • aceto di riso
  • ra-yu (omesso, ho messo un po' di wasabi e olio di sesamo)
per la cottura
  • olio di semi
  • acqua
Sminuzzare il cavolo dopo averlo sbollentato e strizzato, tritare il porro, grattugiare lo zenzero, l'aglio ed unire il tutto al macinato di maiale.
La verdura nira non l'ho mai vista in Norvegia e l'ho eliminata.
Condire con sale, pepe, salsa di soia, sake e mescolare.

Mettere a riposare in frigo.
Ad ogni dischetto (nella foto sono ancora surgelati)...

....metterci dentro un cucchiaio di condimento, bagnare un po' tutto il bordo con dell'acqua, chiudere in due il cerchio e formare delle pieghe sul lato anteriore che si appoggiano sul lato posteriore.

Per la cottura ho seguito questo procedimento mettendo a cuocere gyoza in una padella antiaderente con un poco di olio. Quando hanno fatto al crosticina bruna sotto ho versato mezzo bicchiere di acqua, ho messo il coperchio e lasciato cuocere. Togliere dal fuoco ed impiattare.
Noi abbiamo inzuppato gyoza in una salsina fatta con salsa di soia, aceto di riso, un po' di olio di sesamo e un po' di wasabi. In genere si accompagnano al riso cotto a vapore. Come dice Anna, il sapore dell'aglio predomina sugli altri, la sua quantità può essere adeguata al gusto del commensale. Per gusto nostro è risultata perfetta.

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