domenica 18 febbraio 2018

Gyoza in versione giapponese

Credo che sia successo a tanti..ma il Giappone mi ha letteralmente ammaliata! Non solo per le bellissime cose che ho ammirato con gli occhi ma anche per quelle che ho gustato con il palato!
Spesso vorrei ritrovarmi nel piatto quei meravigliosi sapori che, sin dal ritorno del viaggio, tento con fatica di eguagliare. Qualcosa riesce bene altre meno...ma sono fiduciosa di migliorare e, soprattutto, di ritornare ancora nel Sol Levante :-)
Comunque ho scoperto che molti prodotti giapponesi si vendono anche qui in Norvegia, e ne sono immensamente felice.

Oggi ho preparato questi ravioli cinesi, gyoza, in versione giapponese. Ho acquistato la pasta surgelata, pronta in dischetti ma la prossima volta vorrei provare a prepararla. Mi sono completamente dimenticata che per servirli bisognava girarli, con la parte rosolata visibile, anzi dovevano essere rosolati da entrambi le parti...pazienza, me ne ricorderò sicuramente in futuro. Comunque sia li abbiamo "divorati" in un baleno!
Oltre alla squisitissima ricetta, oggi ringrazio pubblicamente con tutto il cuore la mia Amica-Socia Anna anche per questo stupendo piatto che mi sono vista recapitare a casa pochi giorni prima del mio compleanno!
Grazie di cuore Anna, per la nostra preziosa Amicizia costruita insieme, anno dopo anno♥ ♥.
Grazie per questo incredibile, meraviglioso dono e per avermi fatto conoscere l'astrologia cinese (per saperne di più leggere qui e qui)e l'importanza che viene data al sessantesimo anno di vita :-) 

Ingredienti: (doppia dose)
  • 300 g dischetti di pasta per gyoza pronti
per ripieno
  • 400 g di macinato di maiale
  • 100 g cavolo cinese (hakusai)
  • 1 porro
  • alcune piantine di nira (omessa)
  • zenzero qb
  • 1 spicchio di aglio (la quantità può essere aumentata o diminuita)
  • 30 cc olio di sesamo
  • sale, pepe, salsa di soia, sake qb
per la salsina
  • salsa di soia
  • aceto di riso
  • ra-yu (omesso, ho messo un po' di wasabi e olio di sesamo)
per la cottura
  • olio di semi
  • acqua
Sminuzzare il cavolo dopo averlo sbollentato e strizzato, tritare il porro, grattugiare lo zenzero, l'aglio ed unire il tutto al macinato di maiale.
La verdura nira non l'ho mai vista in Norvegia e l'ho eliminata.
Condire con sale, pepe, salsa di soia, sake e mescolare.

Mettere a riposare in frigo.
Ad ogni dischetto (nella foto sono ancora surgelati)...

....metterci dentro un cucchiaio di condimento, bagnare un po' tutto il bordo con dell'acqua, chiudere in due il cerchio e formare delle pieghe sul lato anteriore che si appoggiano sul lato posteriore.

Per la cottura ho seguito questo procedimento mettendo a cuocere gyoza in una padella antiaderente con un poco di olio. Quando hanno fatto al crosticina bruna sotto ho versato mezzo bicchiere di acqua, ho messo il coperchio e lasciato cuocere. Togliere dal fuoco ed impiattare.
Noi abbiamo inzuppato gyoza in una salsina fatta con salsa di soia, aceto di riso, un po' di olio di sesamo e un po' di wasabi. In genere si accompagnano al riso cotto a vapore. Come dice Anna, il sapore dell'aglio predomina sugli altri, la sua quantità può essere adeguata al gusto del commensale. Per gusto nostro è risultata perfetta.

5 commenti:

  1. Purtroppo questi dischetti pronti nn si trovano non abbiamo molti negozi etnici e con alimenti parziali i triestini non sono molto portati per la cucina alternativa fatta a casa alla grande in qualche ristorante cinese o giapponese come altri tipici orientali. Provero a vedere se trovo intanto pendo nota. Buona domenica.

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    1. Cara Edvige invece qui in Norvegia amano molto la cucina orientale, il sushi si può comprare pronto anche al supermercato. Abbiamo tanti negozi etnici che ho scoperto da poco e ne sono felice :-) Purtroppo molti prodotti italiani non arrivano sul mercato norvegese, soprattutto verdura..per dirti, carciofi freschi, radicchio e tante altre bontà, sono introvabili. Buona domenica

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  2. Ma vedi come è brava la mia amica-socia a preparare i piatti giapponesi, complimenti cara! La prossima volta avvisami che, col primo volo, vengo a farti/vi compagnia ;)
    Per "kanreki wo iwai" (festeggiare il sessantesimo compleanno), quel regalo è veramente poca cosa, ma bisogna accontentarsi anche a causa della distanza che percorre tra di noi.
    Un abbraccio cara

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    1. Grazie cara! Detto da te che sono brava a preparare piatti giapponesi mi riempie di orgoglio! Il regalo è bellissimo,altro che poca cosa..grazie ancora. Baci e buona settimana♥

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  3. Non amo la cucina orientale ma forse dovuto so fatto che qui i ristoranti non sono per niente di qualità. I tuoi ravioli sono spettacolari! Bravissima

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