domenica 9 novembre 2014

Quanti modi di fare e rifare Caronsei o casoncelli

Ed anche novembre è arrivato! 
Pian piano ci avviciniamo al quinto anno per la nostra iniziativa di Quanti modi di fare e rifare. Non si può dire che è un traguardo, anzi ci auguriamo che non lo raggiunga mai... ma una partenza che si rinnova di anno in anno e che rende oltremodo felici ed orgogliose la Cuochina: Anna e la sottoscritta:-)
A proposito di questo... non è goloso, meraviglioso anche il menù per il 2015? Lo possiamo visualizzare QUI, vi aspettiamo in tanti per divertirci, mese dopo mese, a cuocere prelibati manicaretti in compagnia !
Oggi siamo tutti dalla carissima Nadia a preparare un piatto tradizionale della Val Camonica: caronsei o casoncelli. Una ricetta di famiglia, patrimonio prezioso tramandato dalla nonna a Nadia, del blog Lievitati e altro di Nadia, che ringraziamo di cuore anche per l'ospitalità!
Per la ricetta originale vi rimando da lei, di seguito la mia versione, con dosi diminuite e prodotti diversi, insomma adattata al Paese in cui vivo attualmente.

Ingredienti per circa 60 pezzi:
Per il ripieno
  • 200 g di pane secco
  • 240 g di latte tiepido
  • 160 g di formaggio grana grattugiato
  • 2 uova
  • 80 g di lattuga romana
  • 160 g di pancetta affumicata
  • pepe, sale, noce moscata, 
  • un rametto di aneto fresco
  • 20 g di burro
  • 1 pezzo di porro
Per la pasta
  • 400 g di farina
  • 2 uova
  • acqua q.b.
  • 8 g di olio evo
Per condire
  • burro, aglio 
  • formaggio grana 
Come si può notare, ho usato solo grana per il ripieno, non ci sono formaggi stagionati in commercio qui. Le biete non le ho trovate e nemmeno la mortadella..Comunque sia il piatto finale è risultato ottimo ugualmente!

Ho iniziato la sera prima, come consiglia Nadia, in modo da far amalgamare ed asciugare tutti gli ingredienti per il ripieno.
Ho tagliato a pezzettini circa 80 g di pane secco preso dai 200 e l'ho messo in ammollo con il latte tiepido. Il pane rimanente l'ho grattugiato.
Quindi, essendo la lattuga romana (tritata a coltello) molto veloce da cuocere, non l'ho messa a bollire ma aggiunta al porro e ai salumi (tritati finemente), rosolati nel burro. 
Ho lasciato cuocere per un po', ho tolto quindi dal fuoco, ho aggiunto il pane con il latte, sbriciolandolo, ed il resto degli ingredienti.  Mescolando con le mani, ho impastato fino ad ottenere una consistenza non troppo morbida, l'ho coperto con la pellicola e messo a riposare in frigo per tutta la notte. 
Il mattino seguente ho preparato la pasta, impastando a lungo tutti gli ingredienti e fatta riposare per mezz'ora circa coperta con la pellicola. Ho preferito usare il matterello per tirare la sfoglia. Ho creato dei cerchi con il coppapasta della misura di un bicchiere e vi ho adagiato in centro un cucchiaino da tè di ripieno.
Ho chiuso a mezza luna, chiudendo bene con le mani facendo attenzione a far uscire l'aria e e sigillato con la forchetta. 
Nota:L'impasto rimasto l'ho tenuto da parte, rimpastato, lasciato riposare mezz'ora e poi farcito. Questi ultimi caronsei li ho tenuti separati dagli altri, perché come dice Nadia, non hanno lo stesso tempo di cottura.


Eccoli qui, tutti in fila, pronti da cuocere! Ho messo a bollire abbondante acqua. A bollore raggiunto ho salato e vi ho tuffato i caronsei, scolati con la ramina e conditi con il burro fatto soffriggere insieme all'aglio e abbondante parmigiano. Non ho usato la salvia. Squisiti!


Per il prossimo mese, aspettando Natale... saremo tutti da Donatella, del blog "L'ingrediente perduto", per fare insieme La torta di miele e frutta secca
Vi aspettiamo numerosi!

Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!
QUI per il menù completo 2014!
QUI per il menù 2015!

QUI
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013,
la prima e seconda parte del pdf anno 2012,
ed il pdf intero delle ricette anno 2011 

giovedì 16 ottobre 2014

Kanelsnurrer


L'autunno è una stagione che amo molto.


Nel tempo libero mi piace passeggiare tra i boschi ed ammirare i colori caldi, dorati che madre Natura indossa per l'occasione...ma anche rimanere a casa, al calduccio magari ad impastare, per esempio questi dolcetti che sono molto autunnali-invernali: kanelsnurrer!
La ricetta è frutto sia della mia esperienza coi lievitati che dei consigli di un'amica norvegese-svedese, che ringrazio :-)

Ho usato lievito di birra e poolish...ho orari di lavoro abbastanza lunghi, per cui  non ho più potuto rinfrescare licolampone e così è passato a miglior o peggior vita, dipende dai punti di vista!

Dosi per circa 12-14 kanelsnurrer

Poolish fatto alla sera prima:
  • 150 g di farina di forza
  • 150 g di latte intero
  • 3 g di lievito di birra fresco
Impasto
  • tutto il poolish
  • 420 g di farina di forza
  • 100 g di latte
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 80 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 1 uovo grande intero
  • ½ baccello di vaniglia
  • 6 g di sale
per la crema di burro alla cannella
  • 80-100 g di burro a temperatura ambiente ***
  • 80-100 di zucchero ***
  • cannella in polvere

*** le dosi del burro e dello zucchero per farcire sono a piacere. Si può usare anche lo zucchero di canna
La sera ho mescolato con la frusta 150 g di latte tiepido in cui ho sciolto il lievito di birra e 150 g di farina. Ho coperto e lasciato lievitare fino al mattino.
Il giorno seguente ho messo nella ciotola della planetaria il latte tiepido con la raspatura di vaniglia, sciolto il lievito, aggiunto il poolish, l'uovo, la farina, lo zucchero e lasciato impastare per una decina di minuti. Quindi ho unito il burro morbido ed infine il sale. Ripreso ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Ho messo quindi in una ciotola, coperto con un foglio di carta da forno e sopra pellicola trasparente. Ho lasciato a lievitare fino ad oltre il raddoppio. Purtroppo qui le temperature in questo periodo non sono ottimali per gli impasti..ci sono volute parecchie ore per raddoppiare. 
Fatto questo ho diviso l'impasto in tre pezzi, col matterello li ho stesi a rettangolo pressapoco 30x40 cm. Su tutta la superficie della prima sfoglia ho distribuito metà del burro sbattuto con lo zucchero e cannella. Vi ho adagiato sopra la seconda sfoglia. Sopra questa seconda sfoglia ho spalmato il resto del burro e cannella. Ho chiuso con la terza sfoglia e ho tagliato a striscioline di circa un cm. Arrotolato un po' a spirale avvolto su se stesso facendo uscire il capo della strisciolina da sotto a sopra. Ma la foto forse fa capire meglio.
Ho disposto i kanelsnurrer sopra la placca da forno con la carta apposita, coperto e fatto lievitare per circa due ore. Ho infornato a forno preriscaldato a 200°C per circa 10-15 minuti.
Il burro con lo zucchero fuoriesce un po' in cottura creando sotto una sottile crosticina caramellata.
Sono ottimi! Veramente "uno tira l'altro"..:-)




domenica 12 ottobre 2014

Quanti modi di fare e rifare Sos Pabassinos




Oggi, insieme alla Cuochina di Quanti modi di fare e rifare


siamo nella bellissima Sardegna, per preparare insieme a Paola del blog Pinkopanino, dei dolcetti tipicamente autunnali, novembrini e dal nome un po' strano.."Sos Pabassinos"
Confesso che la ricetta mi ha incuriosito molto sin dall'inizio, non li avevo mai sentiti nominare!
Forse perché, in Veneto, almeno nelle mie zone, non si usa preparare dolci per la commemorazione dei morti, ma cuocere le caldarroste.
Comunque sia, da oggi in poi faranno parte del mio ricettario personale perché sono buonissimi! Grazie Paola per la bellissima ricetta e l'ospitalità!

Ho fatto alcune variazioni: ho usato burro al posto dello strutto, mandorle al posto delle nocciole e diviso in circa metà dose. Questa è la mia versione:

Ingredienti:
250 g farina
60 g di zucchero
la scorza grattugiata di 1 limone piccolo
65 g (burro)
2 uova medie
15 g di semi anice
125 g di mandorle tostate
75 g di uva passa
1 cucchiaio da tè di backing powder
100 g di zucchero a velo
confettini colorati (omessi)
succo di limone (consiglio di Anna)

Per prima cosa ho fatto bollire in acqua le mandorle per un minuto, le ho pelate ed infornate a 150°C a tostare. Quindi ho messo in ammollo l'uva passa in acqua fredda, l'ho strizzata con le mani e fatta asciugare sopra ad un canovaccio. Nella planetaria ho messo prima la farina, la polvere lievitante, lo zucchero, la scorza di limone, il burro, le uova ed ho iniziato la lavorazione a bassa velocità, per poi arrivare a quella media. Quando il tutto ha iniziato ad amalgamarsi ho unito i semi di anice, l'uva passa e le mandorle. Dopo un paio di minuti, giusto il tempo per incorporare la frutta secca, ho coperto con la pellicola e messo in frigo.
Dopo una mezz'ora ho ripreso l'impasto ma ho operato diversamente, cioè non ho creato dei salsicciotti ma steso l'impasto a rettangolo col matterello dello spessore di circa 2 cm. Ho tagliato quindi a rombi. Ho infornato a 180°C per circa 1/2 ora. Sfornati quando il fondo dei biscotti si era colorato.
Una volta freddi ho decorato con la glassa ottenuta con lo zucchero a velo lavorato con acqua e qualche goccia di limone.


Dove ci porterà la nostra amata Cuochina nel mese di novembre? In Val Camonica, dalla nostra carissima Nadia che ci insegnerà a preparare i
Caronsei o casoncelli! Vi aspettiamo numerosi come sempre



Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!
QUI per il menù completo 2014!

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