martedì 24 marzo 2020

Pane nel mondo: Zhavoronki, panini allodola (Russia)

Zhavoronki, panini allodola (Russia)

La primavera è ritornata anche quest'anno, senza intoppi. Fra pochi giorni inizierà a donarci le sue spettacolari fioriture.
Madre Natura continua il suo incessante ritmo, le stagioni si susseguono, anche se ultimamente sono un po' sfasate a causa del cambiamento climatico.
Qui in Norvegia, per esempio, abbiamo avuto un inverno davvero troppo mite. Pochissima neve e pochi gradi sotto lo zero.
Ma che dire..quest'anno è iniziato nel peggiore dei modi e continua a proseguire male. 
Tutto il mondo è in ansia e parecchi sono nel dolore per la perdita di familiari, amici, conoscenti. Per il momento non ci sono armi per sconfiggere questo maledetto virus, solo il rimanere dentro casa.  
Essere isolati a casa non è facile, anzi. Tutti proviamo un senso di impotenza, paura e incertezza. La cosa che ci aiuta di più è la vicinanza delle persone che si amano, sia fisica che virtuale, quest'ultima attraverso una grande invenzione:internet. Il poter appurare che i tuoi affetti rimangono in salute giorno per giorno, l'affrontare insieme le difficoltà ed i timori. Non oso immaginare cosa sarebbero le mie giornate senza poter vedere o parlare con i miei cari in Italia.
Un'altra cosa che sostiene è la fantasia, il fare le cose che ci piacciono, senza limiti di tempo, dato che più o meno tutti siamo chiusi in casa.
La Cuochina, Anna e Ornella ci dà una mano in questa impresa, non solo scova lievitati mai visti, ma proponendo una cucina condivisa, ci aiuta a sentirci tutti più vicini, parte di un unico mondo, dove le distanze veramente vengono annullate. 
Questi panini allodola, Zhavoronki, vengono preparati in Russia ma anche in diversi altri stati dell'est per celebrare l'arrivo della primavera ma anche i 40 Martiri di Sebaste.
Sono ottimi, ed il the nero conferisce ad essi un sapore delizioso.


La mia versione è con licoli, ed ho usato olio di semi di girasole al posto dell'olio extravergine di oliva.

Ingredienti:
250 g farina
75 g acqua tiepida
100 g  lievito naturale in coltura liquida, rinfrescato almeno due volte
8 g zucchero
30 ml olio semi di girasole
4 g sale
Per spennellare
the nero forte e zuccherato
olio

Nella ciotola della planetaria inserire licoli, l'acqua tiepida, lo zucchero. Mescolare, aggiungere l'olio e la farina setacciata.
Avviare la planetaria ed impastare fino a che il composto non risulta liscio ed elastico. Unire il sale e impastare ancora fino a completo assorbimento.
Formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola unta leggermente con olio, coperta fino al raddoppio. Dopodiché sgonfiare l'impasto direttamente nella ciotola, portare la parte esterna al centro, girarlo e rimetterlo nella ciotola. Lasciare lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Dividere l'impasto in 8 pezzi uguali, formare delle palline leggermente allungate, ungerle leggermente con olio e lasciare riposare sotto un foglio di plastica per alimenti per 10 minuti. 
Formare le allodole. Prendere un pezzo di pasta e iniziare a rotolarlo con le mani. Premere leggermente sulla parte centrale in modo che le parti esterne siano più spesse del centro. 
Quindi annodare il rotolo a forma di uccello. Per completare le allodole, formare la coda, il becco appuntito e gli occhi con due piccoli chiodi di garofano. 
Fare dei tagli alla coda con le forbici.
Ripetere lo stesso procedimento con tutti i pezzi di pasta. Mettere le allodole sulla placca coperta da carta forno; coprire delicatamente con un foglio di plastica per alimenti e mettere da parte a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio. Nel frattempo, preparare un forte tè nero e zuccherarlo, lasciarlo raffreddare e spennellarlo generosamente sulle allodole gonfie prima di infornarle.
Cuocere a 200°C per 15-20 minuti fino a doratura. Ungere le allodole pronte con un po' di olio evo per farle brillare e servire.


1 commento:

  1. Che belle queste allodole, danno veramente il senso della primavera, peccato che quest'anno arriva sotto pessimi auspici. Speriamo che quanto prima la primavera si scrolli di dosso questa cappa dolorosa che ci attanaglia tutti in tutto il mondo.
    Un grande abbraccio carissima e una preghiera ai 40 Martiri di Sebaste che ci vengano in aiuto.

    RispondiElimina

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