giovedì 28 giugno 2018

La nascita del lievito di ceci in coltura liquida


Ho rifatto licol-cece come suggerito dalla Cuochina in questo suo post, una versione con la farina di ceci e l'altra con una farina svedese macinata a pietra. Con lo stesso procedimento anche la mia cara Socia Anna, ha realizzato un altro bellissimo lievito in cultura liquida con i semi di zucca!


Ore 8:00 - 17 giugno 2018
30 ceci
200 ml acqua bollente
1 cucchiaino di zucchero
2 foglie di alloro
Pestare i ceci grossolanamente che, come consiglia la Cuochina, devono essere di recente coltivazione ed essiccazione.
Mettere i ceci  in un vaso di vetro sterilizzato, con un cucchiaino di zucchero e due foglie di alloro
Aggiungere 200 ml di acqua bollente.
Chiudere il vasetto e...
...riporlo al caldo. Io ho usato un coprivaso di lana che avevo sferruzzato per il mio primo licolampone in Norvegia. Quindi avvolgerlo dentro ad una copertina di pile e...

...dentro ad una busta di plastica. Chiudere e riporre al caldo.


Ore 20:00 - 17 giugno 2018

Dopo 12 ore circa di macerazione, il liquido si presenta così, con bollicine verso la parete del vaso.
Aggiungere 100 g di farina di ceci, mescolare bene e mettere in un vaso più grande.
Chiudere il vaso col coperchio e mettere al caldo, sempre dentro alla copertina di pile e nella busta di plastica. Riporre al caldo.



Ore 7:00 - 18 giugno 2018
Dopo circa 12 ore licol-cece si presenta così ma non è cresciuto nel vaso.
Aggiungere 100 g acqua e 50 g farina di ceci, mescolare bene, chiudere il vaso e mettere a livitare sempre coperto e al caldo come nei passaggi precedenti.


Ore 18:00 - 18 giugno 2018
Come si vede dalla foto, dopo 11 ore non è lievitato molto. Procedere con un altro rinfresco con
100 g acqua 50 g farina. 

Chiudere il vaso e rimettere al caldo, come nei passassi precedenti, ma visto e considerato che non avevo molto caldo in casa, ho messo tutto in forno (che avevo riscaldato per qualche minuto a 50 °C e poi spento) con la cuce accesa. In aggiunta ho inserito il vaso in un sacchetto di plastica per alimenti prima di avvolgerlo nella copertina e quindi nella borsa. Tutto questo per evitare che il lievito naturale fuoriesca e sporchi la coperta di pile. 


ore 22:30 - 18 giugno 2018
Dopo circa 4 ore e mezza, licol-cece è più che raddoppiato.
A questo punto ho aperto con prudenza e lentamente il vaso per evitare che schizzasse dappertutto. Ne ho tolto un po', passandolo dentro ad un colino con le maglie non troppo sottili per togliere i ceci e l'alloro, quindi ho proceduto con il rinfresco con: 50 licol-cece, 50 acqua, 50 g farina di ceci.

Il lievito rimanente l'ho usato per panificare.

Messo a lievitare al caldo come nei precedenti passaggi. Il mattino seguente non era raddoppiato, forse perché le temperature erano calate molto durante la notte, 

comunque per mancanza di tempo perché dovevo andare al lavoro, l'ho messo in frigo.

Ore 8:30 - 24 giugno 2018
Dopo 6 giorni ho tolto il vasetto dal frigo (ho scordato di fare la foto, ma licol-cece era praticamente rimasto uguale dall'ultimo rinfresco, non era né calato nel vasetto, né aveva odore diverso)e ho proceduto con il rinfresco.
Il primo vasetto a sinistra è con idratazione al 100%. Il vasetto a destra è ad idratazione al 150%. Chiuso i coperchi e messi entrambi sempre al caldo dentro ad una copertina di pile.

Ore 14:00 - 24 giugno 2018
Dopo circa 6 ore, quello a destra, ecco come si presentano i due vasetti. Ho deciso di rinfrescare nuovamente, sia al 100% che al 150%. Sembra che il rinfresco al 100% abbia reagito meglio.

Dopo 7 ore la situazione non era migliorata di molto, così l'ho riposto in frigo per il momento ed ho iniziato nuovamente licol-cece con una farina macinata a pietra al posto della farina di ceci, con lo stesso procedimento.

Licol-cece con farina macinata a pietra 

ore 20:00 -24 giugno 2018
30 ceci
200 ml acqua bollente
2 allora
1 cucchiaino zucchero


ore 8:00 -25 giugno 2018

Dopo aver fatto macerare i ceci in acqua bollente con alloro e 1 cucchiaino di zucchero per 12 ore circa, ho aggiunto nel vasetto 100 g di farina macinata a pietra.
Chiuso il coperchio e messo a lievitare avvolto in una coperta di pile e dentro ad una borsa di plastica.

ore 20:00 -25 giugno 2018
Dopo 12 ore non si vedono significativi cambiamenti, è rimasto sulla linea anche se ci sono evidenti bollicine in superficie. Ho rinfrescato con 100 farina macinata a pietra+ 100 acqua tiepida.
Rimesso nel vaso di vetro lavato e asciugato, chiuso il coperchio e messo a lievitare in una coperta di pile e dentro ad una borsa di plastica.

ore 7:30 – 26 giugno 2018

La situazione è decisamente cambiata, licol-cece ha superato la linea nera tratteggiata la sera precedente. Ho rinfrescato con 100 farina macinata a pietra+ 100 acqua tiepida. Rimesso nel vaso di vetro lavato e asciugato, chiuso il coperchio e messo a lievitare in una coperta di pile e dentro ad una borsa di plastica.

ore 19:00 -26 giugno 2018
Licol-cece dopo altre 12 ore di lievitazione non dava segni di vita. Scoraggiata ma ho deciso ugualmente di rinfrescarlo con 100 farina macinata a pietra+ 100 acqua tiepida. Rimesso nel vaso di vetro lavato e asciugato, chiuso il coperchio e messo a lievitare in una coperta di pile e dentro ad una borsa di plastica.
In aggiunta ho inserito il vaso in un sacchetto di plastica per alimenti prima di avvolgerlo nella copertina e quindi nella borsa. Tutto questo per evitare che il lievito naturale fuoriesca e sporchi la coperta di pile.


ore 6:30 – 27 giugno 2018
Ecco come sono stata ripagata il mattino seguente! Appena alzata, ancora assonnata, ho sentito un rumore strano in cucina, non riuscivo a capire da dove provenisse. Ho aperto la borsa di plastica e, in mezzo alla copertina di pile, licol-cece usciva...e usciva dal vaso e faceva uno strano ticchettio, dato che il tappo era chiuso! Per fortuna lo avevo messo dentro ad un sacchetto di plastica per alimenti!
Ho aperto pian piano il coperchio e l'ho passato a colino per togliere l'alloro ed i ceci, anche se quest'ultimo sono certa si possano lasciare negli impasti.

Ne ho preso 50 g e l'ho rinfrescato con 50 g di farina macinata a pietra e 50 di acqua.
Altri 50 g li ho messi in frigo, il resto l'ho usato tutto per panificare.

Messo a lievitare sempre dentro la coperta di pile, il tutto infilato in una borsa di plastica.
Dopo nemmeno due ore era raddoppiato! Ho aspettato un po', quindi messo in frigo.
Essere fuori casa per lavoro circa nove ore al giorno, sei giorni su sette, non facilita i miei esperimenti culinari, però appena mi sarà possibile lo rinfrescherò nuovamente e scriverò qui sotto le mie osservazioni. Prossimamente arriverà anche il pane!

AGGIORNAMENTO 1 settembre 2018:
Non ho continuato coi rinfreschi del licolceci generato solo con farina di ceci, (prima parte di questo post) perché i risultati non mi sembravano soddisfacenti. La lievitazione dopo i rinfreschi richiedeva molte ore ed il lievito finiva per collassare.

Ho preferito continuare i rinfreschi con il lievito (secondo procedimento di questo post) generato con i ceci e la farina macinata a pietra, è un portento! 

3 commenti:

  1. Ma che bello!!! Bravissima e complimenti. Non lo avevo anche visto, sono fedele al mio lievito madre classico e non potrei gestirne due, ma mi piace davvero tanto. Mai dire mai . Attendiamo i tuoi pani

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  2. Che bel resoconto Ornella! É sempre divertente vedere gli equilibrismi dei lieviti 😀😀

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  3. Socia carissima, non hai tempo ma la costanza si, non demordi! Complimenti cara!
    Certamente sono grandi soddisfazioni queste, e poi, chi l'avrebbe mai immaginato che, in giro nel mondo, ci siano tanti e tanti modi per crearsi un lievito naturale!
    Buona sperimentazione cara, aspettiamo i lievitati!
    Baci

    RispondiElimina

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