giovedì 22 aprile 2010

Dakos, delizie di Creta


Non viene l'acquolina in bocca solo a guardarlo? Vi assicuro che prepararlo è facilissimo e si presta a moltissime variazioni, dipende dalla fantasia e dai gusti...Καλή όρεξη....buon appetito!

Ingredienti per 8 panini (16 dakos):

500 gr farina integrale
300 gr di acqua
12 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero integrale di canna
2 cucchiaini di sale.
2 cucchiai di olio extravergine

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida assieme allo zucchero. Mettere la farina in una ciotola o nell'impastatrice, fare un buco al centro e versare l'acqua con il lievito. Amalgamare un po' e quindi aggiungere il sale e l'olio. Impastare finché la pasta non appiccica più sulle mani. Fare una palla e lasciarla lievitare nella ciotola per circa 1 ora (deve raddoppiare)coperto con la pellicola e messo al caldo.
A lievitazione avvenuta, sgonfiare, poi dividere in 8 pezzi. Ad ogni pezzo con le mani dare la forma di un rotolo poi chiuderlo tipo a girella e schiacciarlo facendo pressione con le mani per appiattirlo un po'.


Rivestire il fondo della placca con un foglio di carta antiaderente, disporre i panini e lasciare lievitare, sempre coperti, per circa 45 minuti.
Infornare a 200°per circa 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare perfettamente, tagliarli a metà e metterli in forno a 180° finché non saranno biscottati; più o meno mezz'ora.

Per la preparazione di 2 dakos (come nelle foto):

1 pomodoro piccolo maturo ma sodo
olio extravergine di oliva
80-100 gr di mizithra acida o feta
½ peperone rosso
1 fetta di melanzana
½ spicchio di aglio
qualche cappero
basilico
origano
timo
sale
olive nere

Per il dakos classico:


Disporre il pane al centro del piatto, bagnarlo con un po' d'acqua e un po' d'olio. Tagliare a tocchetti piccoli il pomodoro e adagiarli sopra al pane. Salare, poi aggiungere metà della feta o della ricotta acida sminuzzata con le mani, i capperi e per ultimo il basilico e l'origano tritati, mentre per il timo non serve dato che madre natura l'ha fatto nascere pronto all'uso! Condire con l'olio rimasto e guarnite il piatto con olive nere.

Una delle mie tante varianti:


Dopo aver bagnato il pane con acqua e condito con un po' d'olio, ho disposto prima il formaggio poi una fetta di melanzana cotta alla piastra, salata e pepata. Quindi ho messo in forno il peperone per qualche minuto, acceso il grill per bruciacchiare la pelle e perciò toglierla facilmente, l'ho tritato assieme ad un po' di origano, basilico, aglio, disposto sopra alla melanzana. Naturalmente il tutto condito con olio.

7 commenti:

  1. troppo bello ti viene voglia di mangiarlo!!

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  2. Grazie Anna...se potessi te lo spedirei immediatamente! Bacio

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  3. Carissime Oriè e Ornella,
    è veramente un piacere conoscervi. Mi piace molto il blog, pieno di ricette "luminose" come il mare della Grecia. Inoltre anche io sono una giardiniera e ho apprezzato molto le foto dei vostri fiori. Tornerò a trovarvi !!
    Il fiore che mi avete lasciato nel blog...è una hepatica, o Giuseppino ??
    Un caro saluto
    Rossella

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  4. Carissima Rossella grazie! Anche per noi è stato un piacere scoprire il tuo bellissimo blog e trovarci unite dalla stessa infinita passione per i fiori e la natura in genere! Il fiorellino che ti abbiamo lasciato, fotografato nelle zone ai piedi delle Piccole Dolomiti, è una hepatica...non abbiamo mai sentito parlare di un fiore chiamato Giuseppino ma qual'è, è proprio il suo nome? Quello stupendo che ci hai lasciato tu è un helleboro doppio? Un carissimo saluto anche a te e a presto! Orié e Ornella

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  5. Ciao ! Non so il secondo nome dell'hepatica selvatica. Qui a Bergamo questi fiori vengono chiamati Giuseppini perchè fioriscono spesso per San Giuseppe.
    Faccio u po' di ricerca e se scopro il nome ve lo faccio sapere.
    Sì il mio è un helleboro doppio il cui nome ...non lo ricordo più. Da qualche anno fiorisce nel mio giardino.
    Ciao ciao

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  6. anche a me verebbe voglia di saltare dentro il computer e mangiare queste specialità................ciao ciao blog fantastico

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  7. A Rossella: anch'io non ricordo come chiamano l'hepatica dalle nostre parti a Recoaro Terme, chiederemo! Ciao!

    Grazie anonimo per i complimenti e la visita! Ciao

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