domenica 21 maggio 2017

Maultaschen con ripieno di rape rosse

I Maultaschen sono un tipo di pasta ripiena tipica della Svevia, in Germania.  Una ricetta che non conoscevo ma che rifarò spesso perché le rape rosse mi piacciono troppo! Si possono farcire con vari ripieni ma, come prima volta, ho seguito le indicazioni di questo sito elaborandola un po' secondo il mio gusto. 
Ho notato, tra i molteplici siti in internet che riportano la ricetta, che si possono fare anche di varie forme. Io, non avendoli mai assaggiati, né visti di persona, li ho preparati così, un po' allungati.

Ingredienti  per 6 persone (circa 24 ravioli)
per la pasta:
  • 125 g di farina
  • 125 semola di grano duro
  • 2 uova
  • sale
  • acqua tiepida q.b.
per il ripieno:
  • 3 rape rosse crude
  • 1 cipolla
  • parmigiano grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
per condire:
  • burro
  • semi di papavero
  • parmigiano grattugiato 
Preparare la pasta mescolando gli ingredienti ed aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un giusto impasto; né troppo duro, né troppo morbido. Impastare a lungo, (anche con la planetaria) finché non risulterà bello liscio. Coprire con una ciotola e lasciare riposare per mezz'ora.
In una padella, rosolare la cipolla tritata con qualche cucchiaio di olio. Aggiungere le rape rosse tritate. Io ho preferito tritarle crude,(attenzione agli schizzi!!) ma la ricetta originale le prevede cotte. 
Mescolare frequentemente, abbassare la fiamma e lasciare cuocere al minimo, col coperchio) per circa un'ora. Aggiungere acqua se si asciuga troppo. Unire qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, sale e pepe macinato fresco. Mescolare per amalgamare bene il tutto e lasciare raffreddare.
Tirare la sfoglia la pasta, tagliare dei quadrati di circa 5-6 cm di lato, farcirli e chiuderli, pressando un po' con le mani e poi con i lembi della forchetta per sigillarli. 
Tuffarli nell'acqua bollente salata e cuocerli, per circa 10 minuti. Scolarli e condirli con burro fuso, parmigiano e spolverarli di semi di papavero.

Fantastici...a chi piace la rapa rossa, s'intende :-)


  

domenica 14 maggio 2017

Quanti modi di fare e rifare: Tranci di pesce alla romagnola

Ed eccoci arrivati a Maggio! Il mese dei fiori, in particolare delle profumate ed eleganti rose..Ed oggi si festeggiano tutte le mamme, auguri!!
Ormai la primavera è nel pieno del suo fulgore!  Tranne qui! Ha nevicato abbondantemente lunedì e martedì scorso e le temperature, durante la notte, scendono ancora sotto lo zero..A dire il vero sono stufa di freddo!!!
Riscaldiamoci con la bellissima pietanza che ci consiglia la nostra Cuochina, Anna e Ornella per Quanti modi di fare e rifare!
La ricetta di oggi è: Tranci di pesce alla romagnola, facile da fare e gustosissima!

Ingredienti per 2 persone
  • 2 fette di pesce (io merluzzo fresco)
  • farina qb
  • 1 tuorlo d’uovo sodo
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • succo di 1/2 limone
  • prezzemolo
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale, pepe
Lavare e asciugare le fette di pesce, salarle e peparle, infarinarle 

e soffriggerle nell’olio. Appena cotte da entrambi i lati, togliere l’unto in eccesso appoggiandole su carta assorbente da cucina. Disporle in una teglia antiaderente appena unta, cospargere sulla superficie dei pesci i tuorli sminuzzati con la forchetta

e amalgamati con il pangrattato, il prezzemolo tritato, sale e pepe
ed irrorarli con un filo d'olio. 

Passare il pesce in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti circa.
Prima di servire, spremerci sopra il succo del limone. Cosa ne ho fatto dell'albume sodo? L'ho aggiunto all'insalata!

Dove ci porterà la nostra Cuochina il prossimo mese? In un piccolo paesino di montagna del Veneto, circondato dalle meravigliose Piccole Dolomiti, per fare insieme un piatto tipico di quelle zone: Gnochi con la fioreta, vi aspettiamo numerosi!
Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!  QUI per scoprire il menù 2017!

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venerdì 5 maggio 2017

Panna cotta con latte di cocco

Ultimamente mi sono un po' fissata col latte di cocco e sto provando a fare tante ricette sia dolci che salate. 
La panna cotta ci piace molto, e abbinata al cocco (a chi lo gradisce ovviamente) diventa ancora più buona! 

Dosi per circa 8 porzioni
  • 400 ml latte di cocco
  • 300 ml panna
  • 120 g di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia
  • 4 g di agar agar ***
  • cocco disidratato

*** Ho usato agar agar arrivato dal Giappone e sulla bustina riportava 4 g per 500 ml. E' bastato per addensare 700 ml di liquido ma penso che potevo usarne anche meno perché il latte di cocco, a raffreddamento, ho l'impressione che si solidifichi nuovamente. Riproverò!

Mettere il latte di cocco e la panna in una casseruola sul fuoco insieme allo zucchero, ai semi di mezzo baccello di vaniglia (aggiungere anche il baccello e toglierlo una volta pronta la panna cotta).
Mescolare finché non arriva quasi al bollore. Togliere dal fuoco e versare negli stampini appositi bagnati con un po' di acqua. Io ho usato dei semplici bicchieri.
Spolverare lievemente la superficie con del cocco disidratato, aspettare che siano tiepidi, quindi mettere tutto in frigo per almeno quattro ore. Disporli nei piattini e guarnirli con la salsa a piacere.
Io ho usato, nella prima foto, mirtilli, zucchero e fragoline di bosco. Le dosi erano pressapoco 200 di mirtilli, 100 di zucchero e una manciata di fragoline di bosco. Cuocere per qualche minuto, finché la salsa non diventa un po' sciropposa, lasciare raffreddare e guarnire.

Mentre in questo sotto ho usato un piccoli mango tagliato a cubetti e cotto con zucchero e cannella.
Entrambe ottime versioni!

domenica 30 aprile 2017

Panini con riciclo di...


Ho rifatto, il fantastico gulasch della Cuochina e naturalmente l'ho nuovamente abbinato alla polenta. Quella avanzata dopo pranzo, ancora tiepida, l'ho usata per fare questi gustosi panini
Sono venuti veramente buoni, soffici, gustosi, insomma da rifare!

Ingredienti per 12 panini piccoli
  • 90 g di licolfico
  • 320 g di farina di forza
  • 150 g di polenta
  • 1 cucchiaino da the di malto
  • 25 g di burro
  • 85 g di latte
  • 6 g di sale
Ho rinfrescato licolfico due volte prima di iniziare.
Nella ciotola della planetaria, con una forchetta, ho mescolato per far sciogliere insieme, la polenta (che non deve essere freddissima, da frigo, ideale sarebbe prepararla e lasciarla intiepidire) licolfico, latte e malto. Ho unito la farina, ho avviato la planetaria e impastato finché l'impasto non si è avvolto al gancio.
Ho unito il burro morbido ed il sale. Impastato ancora fino ad incordatura. A questo punto ho infarinato il tavolo, vi ho messo l'impasto e ho fatto qualche piega.
Dopodiché l'ho messo in una ciotola e l'ho coperto con un pezzo di carta da forno e pellicola sopra. Ho lasciato a temperatura ambiente per circa 3 ore poi ho riposto in frigo, per esigenza di tempo. Il giorno seguente ho tolto l'impasto dal frigo e l'ho lasciato ancora due ore, sempre a temperatura ambiente prima di formarlo. Quindi, ho infarinato il tavolo da lavoro, messo sopra l'impasto e formato con le mani 12 palline che ho disposto sopra la placca rivestita di carta forno. Ho coperto e lasciato lievitare fino al raddoppio.
 Li ho cosparsi di farina gialla.
Dopodiché li ho incisi sopra. Infornati a 200°C fino a cottura, circa 20 minuti.
Pronti per essere farciti!


sabato 15 aprile 2017

Colomba pasquale con l'impasto base nr. 5 della Cuochina

Non avevo a disposizione lo stampo da colomba, ma non ho resistito.. Non è  perfetta come forma, ma ho deciso di pubblicarla ugualmente perché l'ho trovata veramente facile da fare e ottima, a prescindere se si possiedono o meno, gli stampi! Ne ho preparate due, una è sparita in un attimo!
Un Grazie alle nostra cara Cuochina con i suoi impasti base e ad Anna che, per prima, l'ha superbamente realizzata quattro anni fa!

Ingredienti per una colomba
  • 75 g latte
  • 60g di burro
  • 70 g di zucchero 
  • 3 g di malto
  • 100 g licolfico molto attivo
  • 250 g di farina di forza
  • 1 uovo più 1 tuorlo
  • mezzo cucchiaino di sale
  • buccia di arancia bio
  • vaniglia in baccello
Per la glassa(elaborata da questa)
  • 30 g di albume
  • 50 g di mandorle
  • 5 g di farina di mais
  • 5 g di fecola di patate
  • 2 g di cacao amaro
  • 80 g di zucchero 
Per decorare
  • mandorle intere 
  • granella di zucchero
Questa la mia tabella di marcia.
Primo impasto: In 40 g di latte caldo sciogliere 30 g di burro e 25 g di zucchero. Aggiungere tutto questo, più 1 uovo, a licoli (100 g), rinfrescato almeno 3 volte prima dell'uso. Mescolare ed unire 180 g di farina e 3 g di malto. Impastare finché l'impasto non si avvolge completamente al gancio. Trasferire in una ciotola leggermente imburrata, coprire e far lievitare dalle 16:30 alle 22:30 circa, fino a più del raddoppio.

Secondo impasto: In 35 g di latte caldo sciogliere 30 g di burro e 25 g di zucchero. Aggiungere il tuorlo, il primo impasto, la buccia di arancia grattugiata, la vaniglia, la farina restante (70 g) e, per ultimo, il sale. Impastare a lungo fino ad incordatura e lasciare lievitare dalle 22:00 alle 6:00 del mattino seguente.
Mettere l'impasto, circa 560 g nello stampo per colomba. Il mio fantasioso stampo l'ho creato usando due stampi da panettone, tagliando, aggiungendo, cucendo con del filo di cotone per creare la testa e la coda della colomba ( se si osserva bene la foto sotto si vedono i punti). Insomma un'avventura! Far lievitare, coperto.
Io ho messo a lievitare nel forno spento ma con la luce accesa. Dopo due ore era arrivata al bordo, come si vede nella foto.

Nel frattempo, tritare le mandorle insieme a farina di mais,  fecola e  zucchero. Unire l'albume e sbattere con il frullatore. Mettere in frigo. 
A lievitazione avvenuta della colomba, ricoprirla con la glassa, delicatamente per non sgonfiarla, cospargere di zucchero in granella e mandorle tagliate a metà.
Cuocere a 175°C  per 30-35 minuti.. Far raffreddare su una gratella.
Il giorno di pasqua inserirò la foto anche della fetta:-)

 
E, sulla nostra tavola di Pasqua, non poteva mancare nemmeno il classico tsoureki greco.  Questa volta l'ho preparato con il meraviglioso impasto delle spongade di Nadia.

Serena Pasqua a tutti!

domenica 9 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare il Tagano

Pasqua si avvicina!
E finalmente qualche giorno di riposo per me! Per fortuna non è come in Italia o in altre parti del mondo, dove la settimana santa è tutta super-lavorativa. No, qui i negozi sono chiusi il giovedì e venerdì santo. Si sta a casa e si viene pure pagati! Quindi, quasi quasi, inizio con la colomba :-)
Ma per il momento, con tutti gli amici e amiche di Quanti modi di fare e rifare
deliziamoci con un piatto gustosissimo, preparato dalle abili mani della nostra Cuochina, Anna e Ornella della tradizione siciliana, precisamente agrigentina, che si gusta il giorno di Pasquetta: il Tagano.
Seguendo i preziosi consigli della Cuochina, ho aumentato le dosi della carne e del passato di pomodoro, per evitare che non si secchi troppo col passare dei giorni. Non ho trovato formaggio tuma, così ho fatto un formaggio home made, con il latte di mucca al posto del latte di pecora (per la ricetta qui).
Ecco la mia versione

Ingredienti
  • 400 g pasta tipo rigatoni( io ho usato penne rigate)
  • 25 g burro
  • 1 cipolla bianca
  • 250 g carne mista tritata, maiale e manzo
  • 100 g pancetta affumicata
  • 300 g passata di pomodoro
  • 2 foglie di alloro
  • 4 uova intere 
  • formaggio tuma
  • 50g di pecorino grattugiato
  • 50g di pane grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • 150 g di piselli mangiatutto
  • sale, pepe
Per il formaggio
  • 1 litro di latte intero
  • 28 g di succo di limone
  • 2,5 g di sale
Ho iniziato preparando il formaggio il giorno prima. Mettere sul fuoco il latte. Quando si crea un pellicina sopra e sta quasi per bollire, aggiungere il sale ed il limone. Mescolare, e non appena i fiocchi di formaggio si formano, togliere dal fuoco e lasciare riposare per cinque minuti. Versare in un colino con un canovaccio sopra e far scolare tutta la notte in frigo. Il canovaccio non deve essere stato lavato con detersivi profumati o ammorbidenti, per evitare che il formaggio ne prenda l'odore. Io uso sempre il solito che lavo con sapone neutro e successivamente faccio bollire.

Ecco il formaggio pronto.
Preparare il ragù, facendo soffriggere, in una padella, la cipolla tritata con il burro. Aggiungere 4-5 cucchiai di olio evo, la carne, la pancetta tagliata a dadini e rosolare. Insaporire con sale, pepe, l'alloro ed infine unire il pomodoro. Far cuocere per circa un'ora, aggiungendo del brodo vegetale se occorre. Dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere i piselli mangiatutto.
Cuocere la pasta al dente, scolarla, raffreddarla sotto l'acqua fredda corrente condirla con il ragù, le uova sbattute e versarne un terzo nello stampo precedentemente rivestito da carta forno, spennellato di olio e cosparso di pane grattugiato.
Allineare sopra delle fettine di formaggio e fare un altro strato come il precedente ed ancora un altro, fino a tre strati.
Per ultimo finire con il formaggio e il pane grattugiato.

Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti, comunque finché sopra non si sarà formata una crosticina dorata.
Ecco la fetta! Nonostante io sia del parere che ci voglia un formaggio più filante, il risultato è stato ugualmente buonisssimo!

Il prossimo mese tutti in Romagna per fare i Tranci di pesce alla romagnola
Vi aspettiamo!!

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domenica 19 marzo 2017

Zeppole al forno

E' la prima volta che preparo questi dolci per la festa del papà. Non è sicuramente la ricetta classica, dato che ce ne sono migliaia in rete, una differente dall'altra; decidere qual'è tra le tante diventa molto difficile! Così ho fatto a modo mio e sono piaciute molto :-) 
Ho fatto due versioni, una con la farina 00 per dolci (sono quelle che si vedono nella foto sopra) e un'altra con farine varie. Ecco quello che ho usato:

Ingredienti ricetta con farine: 00, mandorle e riso:
  • 90 g farina 00
  • 50 g farina di mandorle
  • 60 g farina di riso
  • 200 g latte intero
  • 80 g di burro
  • 5 uova
  • un cucchiaio di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia
  • sale
Ingredienti ricetta farina 00
  • 200 g di farina 00
  • 200 g latte intero
  • 80 g di burro
  • 5-6 uova
  • un cucchiaio di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia
  • sale
Per la crema pasticcera ho seguito questa ricetta già postata.
Il procedimento è uguale per entrambi le versioni, ma la foto passo passo si riferisce a quella con farina di mandorle, per intenderci. 
Per l'impasto con solo la farina normale, ho aggiunto un uovo in più per ottenere un impasto più cremoso.
Se non si trova, come succede a me, la farina di mandorle in commercio, frullarle fino a ridurle in polvere. Passare quindi al setaccio.
Bollire il latte con la vaniglia, aperta in due nel senso della lunghezza, il burro ed il sale. A bollitura, togliere la vaniglia, versare le farine, precedentemente setacciate insieme. Mescolare energicamente e continuamente fino ad ottenere un composto come si vede nella foto sotto.

Mettere nella ciotola della planetaria e lasciare intiepidire. Quindi unire le uova, uno alla volta, non aggiungendo il successivo se non dopo aver fatto incorporare il precedente.  Con il sac a poche partire dal centro e fare due giri intorno. Si vede anche questo meglio nell'ultima foto. Infornare a forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti poi continuare la cottura per altri 10-15 minuti a 175°C. è Dopo aver aggiunto ed incorporato l'ultimo uovo, lasciare l'impasto a riposare per una ventina di minuti, coperto,  prima di usarlo. Dico questo perché le ultime zeppole che ho cotto, sono venute meglio delle prime..
Con il sac a poche partire dal centro e fare due giri intorno. Si vede anche questo meglio nell'ultima foto. Infornare a forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti poi continuare la cottura per altri 10-15 minuti a 175°C. 
Farcire con la crema pasticcera. Sopra ho messo mirtilli cotti con un po' di zucchero..ne ho tantissimi in congelatore dall'anno scorso!
Cospargere con zucchero a velo

versione "classica"...

...l'altra versione.
Alcune le ho cotte mettendole in uno stampino di carta da muffin..si sono gonfiate di più in altezza. Credo che la prossima volta adotterò questo sistema per tutte!
Quasi in ritardo ma..Tanti auguri a tutti i papà!

domenica 12 marzo 2017

Quanti modi di fare e rifare: Gulasch di manzo (Rindsgulasch)

La primavera si avvicina, ma qui nel grande nord ce ne vuole perché arrivi! Un giorno piove, uno nevica..poi ghiaccia. Insomma giornate molto imprevedibili!
E continuerà così fino ad aprile inoltrato.
Un punto fermo invece, un appuntamento sicuro, imperdibile noi lo abbiamo con la nostra Cuochina, Anna e Ornella, mese dopo mese, a dispetto del vulnerabile tempo! Per quanti modi di fare e rifare..
oggi prepariamo un piatto altoatesino da leccarsi i baffi! Il gulasch di manzo! La nostra Cuochina l'ha fatto, personalmente con le sue abili manine, attingendo dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.

Ecco la mia versione, accompagnata senza dubbio dalla polenta!
Ingredienti per 4 persone
  • 500g di manzo
  • 200g di passata di pomodoro
  • 1 grossa cipolla
  • brodo qb
  • 2 cucchiai di strutto (ho sostituito col burro)
  • 2 spicchi d'aglio
  • alloro, maggiorana, paprika
  • aceto, sale
  • scorza di limone(omessa)

In una casseruola mettere il burro, la cipolla tritata finemente e far appassire a fuoco lento. Insaporire con un poco di aceto ed un cucchiaino di paprika. Aggiungere la carne tagliata a grossi dadi e far soffriggere per qualche minuto, unire poi la passata di pomodoro, l'aglio, due foglie di alloro, un rametto di maggiorana e 200 ml di brodo.
Mescolare, salare, incoperchiare il recipiente e lasciar cuocere a fuoco moderato per 2 o 3 ore, fintanto che la carne diventi tenera, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo. Aggiungere del brodo nel caso il sugo si asciughi molto.
A cottura ultimata, togliere l'aglio e le foglie di alloro, servire il gulasch ben caldo. Io lo adoro con la polenta!

Ci ritroviamo domenica 9 aprile per fare tutti insieme il Tagano, una  gustosissima ricetta classica siciliana, precisamente da Agrigento! Vi aspettiamo in tanti!


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mercoledì 8 marzo 2017

Dolce di mele e orzo con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Dopo tanto tempo, la Cuochina, per quanti modi di fare e rifare, ha ripreso finalmente a pubblicare i suoi fantastici impasti base! E' arrivato, per la gioia di tutti noi, l'impasto base nr.15. Come tutti i precedenti anche questo è ottimo e si presta a tantissime variazioni.
La Cuochina Anna l'ha già provato e ha preparato questa bellissima, sofficissima treccia a due capi
Non ci resta che mettere in moto la fantasia e creare tanti altri golosi lievitati, che andranno ad arricchire la nostra già fornitissima e meravigliosa màdia.
Io ho pensato di fare un dolce con le mele, forse dalla forma un po' bizzarra, ma proprio buono! Beh è difficile, se non impossibile, fallire con i lievitati della Cuochina!

Ingredienti
  • 190 g di farina di forza (circa 13 % di proteine) 
  • 50 g di farina debole (io farina di avena)
  • 30 g di zucchero 
  • 60 g di orzo in chicchi, cotto circa 120 g
  • 80 g di licolfico  attivo
  • 130-150 g di latte
  • 2 cucchiai di olio evo(due cucchiai di burro)
  • un pizzico di sale 
Ho aggiunto per la farcitura:
  • 60 g di burro
  • 60 di zucchero
  • cannella
  • circa 3 mele tagliate sottilissime
  • mirtilli
Far cuocere l'orzo in acqua bollente leggermente salata, per il tempo riportato sulla confezione, scolarlo e far raffreddare (da 60 g diventa circa 120 g). 
Nella ciotola della planetaria mettere l'orzo freddo, licoli, 130 g di latte e mescolare per qualche secondo con una frusta. Aggiungere le farine, unire lo zucchero. Impastare e, se necessita, unire altro latte. A me non è servito. Unire il sale ed il burro morbido. Continuare ad impastare per incorporare il tutto. Togliere dalla ciotola e mettere l'impasto sopra la spianatoria infarinata. Fare qualche piega e poi trasferirlo in un'altra ciotola leggermente infarinata. Coprire e lasciare lievitare.
Per problemi di orari, ho lasciato a temperatura ambiente per qualche ora, poi l'ho messo in frigo fino al giorno dopo. Prima di usarlo, l'ho rimesso nuovamente a temperatura ambiente fino al raddoppio.
Dopodiché ho steso una sfoglia rotonda, vi ho spalmato sopra il burro morbido mescolato con lo zucchero e la cannella. Ho tagliato 12 spicchi, su ognuno ho disposto le mele tagliate finissime, Ho arrotolato a cornetto e li ho disposti su uno stampo leggermente imburrato e infarinato. 
La foto rende meglio l'idea 😊
Ho coperto e lasciato lievitare ancora. Ho cotto in forno a 180°C per circa mezz'ora. Consiglio uno stampo non apribile e con i bordi un po' più alti di quello che ho usato io, per evitare che il burro con il succo delle mele, possa schizzare qualche goccia nel forno durante la cottura.
Mirtilli e mele..delizioso abbinamento!


 e la fetta!



Avviso
Scusate..ma visto i, sempre più numerosi, commenti spam, che mi arrivano quotidianamente in tantissimi post sono stata costretta, per il momento e mio malgrado, a scegliere la moderazione dei commenti...

venerdì 3 marzo 2017

Cheesecake alla ricotta

 
L'idea era di fare la cheesecake giapponese ma, non so se si può chiamare tale, perché ho deciso di usare la ricotta, che adoro, al posto del formaggio cremoso. Le dosi sono uguali a questa ricetta ma gli ingredienti ed il procedimento sono diversi. Come pure il risultato visivo..è decisamente un capolavoro quella originale, del sito! Comunque buona è buona, l'ho già rifatta due volte il mese scorso ma il post sono riuscita a scriverlo solo adesso..:-(

Ingredienti:
  • 6 uova grandi
  • 260 g di ricotta (home made)
  • 57 g di burro a temperatura ambiente
  • 96 g di latte intero
  • 88 g farina 00
  • 28 g fecola di patate
  • 1pizzico di sale
  • 23 g di succo di limone
  • mezzo cucchiaino di cremortartaro
  • 165 g zucchero semolato.
Questo è il mio procedimento.
Per prima cosa preparare la ricotta e metterla a sgocciolare a temperatura ambiente, in un colino ricoperto da un canovaccio.
Dividere i tuorli dagli albumi. Quando la ricotta è quasi fredda, metterla in una ciotola, aggiungere il burro morbido, metà dello zucchero, il latte, il sale ed il succo di limone. Frullare per  qualche minuto con il minipimer fino ad ottenere un composto privo di grumi. Aggiungere la farina setacciata con la fecola ed aggiungerla al composto. Deve risultare così.
Nella ciotola della planetaria mettere gli albumi e sbattere fino a farli montare, aggiungere poco a poco lo zucchero insieme al cremortartaro e continuare a frullare.
Quando gli albumi sono montati, unirli all'altro composto, mescolando dall'alto verso il basso per evitare che si smonti l'impasto.

Foderare lo stampo apribile di 20 cm con la carta da forno, versarvi l'impasto, livellandolo. Accendere il forno a 150 °C.
Ora la ricetta prevede di cuocere a bagnomaria. Per cui ho avvolto lo stampo con della carta stagnola per evitare che l'acqua entri dal fondo e bagni il dolce e l'ho messo dentro ad uno stampo più grande riempendo quest'ultimo di acqua calda fino a metà. Fare attenzione che l'acqua non bagni il dolce. Cuocere per circa 60 minuti e fare la prova stecchino. Lasciare il dolce per circa mezz'ora-quarantacinque minuti a forno spento con lo sportello leggermente aperto.
Ho ricoperto di zucchero a velo..la mia dolce metà, anche con cannella. Si conserva in frigo ed è ottima gustata sia tiepida che fredda.

Avviso
Scusate..ma visto i, sempre più numerosi, commenti spam, che mi arrivano quotidianamente in tantissimi post sono stata costretta, per il momento e mio malgrado, a scegliere la moderazione dei commenti :-( ufffaa...che rottura però!!

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