sabato 15 aprile 2017

Colomba pasquale con l'impasto base nr. 5 della Cuochina

Non avevo a disposizione lo stampo da colomba, ma non ho resistito.. Non è  perfetta come forma, ma ho deciso di pubblicarla ugualmente perché l'ho trovata veramente facile da fare e ottima, a prescindere se si possiedono o meno, gli stampi! Ne ho preparate due, una è sparita in un attimo!
Un Grazie alle nostra cara Cuochina con i suoi impasti base e ad Anna che, per prima, l'ha superbamente realizzata quattro anni fa!

Ingredienti per una colomba
  • 75 g latte
  • 60g di burro
  • 70 g di zucchero 
  • 3 g di malto
  • 100 g licolfico molto attivo
  • 250 g di farina di forza
  • 1 uovo più 1 tuorlo
  • mezzo cucchiaino di sale
  • buccia di arancia bio
  • vaniglia in baccello
Per la glassa(elaborata da questa)
  • 30 g di albume
  • 50 g di mandorle
  • 5 g di farina di mais
  • 5 g di fecola di patate
  • 2 g di cacao amaro
  • 80 g di zucchero 
Per decorare
  • mandorle intere 
  • granella di zucchero
Questa la mia tabella di marcia.
Primo impasto: In 40 g di latte caldo sciogliere 30 g di burro e 25 g di zucchero. Aggiungere tutto questo, più 1 uovo, a licoli (100 g), rinfrescato almeno 3 volte prima dell'uso. Mescolare ed unire 180 g di farina e 3 g di malto. Impastare finché l'impasto non si avvolge completamente al gancio. Trasferire in una ciotola leggermente imburrata, coprire e far lievitare dalle 16:30 alle 22:30 circa, fino a più del raddoppio.

Secondo impasto: In 35 g di latte caldo sciogliere 30 g di burro e 25 g di zucchero. Aggiungere il tuorlo, il primo impasto, la buccia di arancia grattugiata, la vaniglia, la farina restante (70 g) e, per ultimo, il sale. Impastare a lungo fino ad incordatura e lasciare lievitare dalle 22:00 alle 6:00 del mattino seguente.
Mettere l'impasto, circa 560 g nello stampo per colomba. Il mio fantasioso stampo l'ho creato usando due stampi da panettone, tagliando, aggiungendo, cucendo con del filo di cotone per creare la testa e la coda della colomba ( se si osserva bene la foto sotto si vedono i punti). Insomma un'avventura! Far lievitare, coperto.
Io ho messo a lievitare nel forno spento ma con la luce accesa. Dopo due ore era arrivata al bordo, come si vede nella foto.

Nel frattempo, tritare le mandorle insieme a farina di mais,  fecola e  zucchero. Unire l'albume e sbattere con il frullatore. Mettere in frigo. 
A lievitazione avvenuta della colomba, ricoprirla con la glassa, delicatamente per non sgonfiarla, cospargere di zucchero in granella e mandorle tagliate a metà.
Cuocere a 175°C  per 30-35 minuti.. Far raffreddare su una gratella.
Il giorno di pasqua inserirò la foto anche della fetta:-)

 
E, sulla nostra tavola di Pasqua, non poteva mancare nemmeno il classico tsoureki greco.  Questa volta l'ho preparato con il meraviglioso impasto delle spongade di Nadia.

Serena Pasqua a tutti!

domenica 9 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare il Tagano

Pasqua si avvicina!
E finalmente qualche giorno di riposo per me! Per fortuna non è come in Italia o in altre parti del mondo, dove la settimana santa è tutta super-lavorativa. No, qui i negozi sono chiusi il giovedì e venerdì santo. Si sta a casa e si viene pure pagati! Quindi, quasi quasi, inizio con la colomba :-)
Ma per il momento, con tutti gli amici e amiche di Quanti modi di fare e rifare
deliziamoci con un piatto gustosissimo, preparato dalle abili mani della nostra Cuochina, Anna e Ornella della tradizione siciliana, precisamente agrigentina, che si gusta il giorno di Pasquetta: il Tagano.
Seguendo i preziosi consigli della Cuochina, ho aumentato le dosi della carne e del passato di pomodoro, per evitare che non si secchi troppo col passare dei giorni. Non ho trovato formaggio tuma, così ho fatto un formaggio home made, con il latte di mucca al posto del latte di pecora (per la ricetta qui).
Ecco la mia versione

Ingredienti
  • 400 g pasta tipo rigatoni( io ho usato penne rigate)
  • 25 g burro
  • 1 cipolla bianca
  • 250 g carne mista tritata, maiale e manzo
  • 100 g pancetta affumicata
  • 300 g passata di pomodoro
  • 2 foglie di alloro
  • 4 uova intere 
  • formaggio tuma
  • 50g di pecorino grattugiato
  • 50g di pane grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • 150 g di piselli mangiatutto
  • sale, pepe
Per il formaggio
  • 1 litro di latte intero
  • 28 g di succo di limone
  • 2,5 g di sale
Ho iniziato preparando il formaggio il giorno prima. Mettere sul fuoco il latte. Quando si crea un pellicina sopra e sta quasi per bollire, aggiungere il sale ed il limone. Mescolare, e non appena i fiocchi di formaggio si formano, togliere dal fuoco e lasciare riposare per cinque minuti. Versare in un colino con un canovaccio sopra e far scolare tutta la notte in frigo. Il canovaccio non deve essere stato lavato con detersivi profumati o ammorbidenti, per evitare che il formaggio ne prenda l'odore. Io uso sempre il solito che lavo con sapone neutro e successivamente faccio bollire.

Ecco il formaggio pronto.
Preparare il ragù, facendo soffriggere, in una padella, la cipolla tritata con il burro. Aggiungere 4-5 cucchiai di olio evo, la carne, la pancetta tagliata a dadini e rosolare. Insaporire con sale, pepe, l'alloro ed infine unire il pomodoro. Far cuocere per circa un'ora, aggiungendo del brodo vegetale se occorre. Dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere i piselli mangiatutto.
Cuocere la pasta al dente, scolarla, raffreddarla sotto l'acqua fredda corrente condirla con il ragù, le uova sbattute e versarne un terzo nello stampo precedentemente rivestito da carta forno, spennellato di olio e cosparso di pane grattugiato.
Allineare sopra delle fettine di formaggio e fare un altro strato come il precedente ed ancora un altro, fino a tre strati.
Per ultimo finire con il formaggio e il pane grattugiato.

Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti, comunque finché sopra non si sarà formata una crosticina dorata.
Ecco la fetta! Nonostante io sia del parere che ci voglia un formaggio più filante, il risultato è stato ugualmente buonisssimo!

Il prossimo mese tutti in Romagna per fare i Tranci di pesce alla romagnola
Vi aspettiamo!!

Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!  QUI per scoprire il menù 2017!

QUI 
ULTIMI INSERITI!! per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2016
per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2015
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2014
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013
la prima e seconda parte del pdf anno 2012
ed il pdf intero delle ricette anno 2011

  

domenica 19 marzo 2017

Zeppole al forno

E' la prima volta che preparo questi dolci per la festa del papà. Non è sicuramente la ricetta classica, dato che ce ne sono migliaia in rete, una differente dall'altra; decidere qual'è tra le tante diventa molto difficile! Così ho fatto a modo mio e sono piaciute molto :-) 
Ho fatto due versioni, una con la farina 00 per dolci (sono quelle che si vedono nella foto sopra) e un'altra con farine varie. Ecco quello che ho usato:

Ingredienti ricetta con farine: 00, mandorle e riso:
  • 90 g farina 00
  • 50 g farina di mandorle
  • 60 g farina di riso
  • 200 g latte intero
  • 80 g di burro
  • 5 uova
  • un cucchiaio di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia
  • sale
Ingredienti ricetta farina 00
  • 200 g di farina 00
  • 200 g latte intero
  • 80 g di burro
  • 5-6 uova
  • un cucchiaio di zucchero
  • mezzo baccello di vaniglia
  • sale
Per la crema pasticcera ho seguito questa ricetta già postata.
Il procedimento è uguale per entrambi le versioni, ma la foto passo passo si riferisce a quella con farina di mandorle, per intenderci. 
Per l'impasto con solo la farina normale, ho aggiunto un uovo in più per ottenere un impasto più cremoso.
Se non si trova, come succede a me, la farina di mandorle in commercio, frullarle fino a ridurle in polvere. Passare quindi al setaccio.
Bollire il latte con la vaniglia, aperta in due nel senso della lunghezza, il burro ed il sale. A bollitura, togliere la vaniglia, versare le farine, precedentemente setacciate insieme. Mescolare energicamente e continuamente fino ad ottenere un composto come si vede nella foto sotto.

Mettere nella ciotola della planetaria e lasciare intiepidire. Quindi unire le uova, uno alla volta, non aggiungendo il successivo se non dopo aver fatto incorporare il precedente.  Con il sac a poche partire dal centro e fare due giri intorno. Si vede anche questo meglio nell'ultima foto. Infornare a forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti poi continuare la cottura per altri 10-15 minuti a 175°C. è Dopo aver aggiunto ed incorporato l'ultimo uovo, lasciare l'impasto a riposare per una ventina di minuti, coperto,  prima di usarlo. Dico questo perché le ultime zeppole che ho cotto, sono venute meglio delle prime..
Con il sac a poche partire dal centro e fare due giri intorno. Si vede anche questo meglio nell'ultima foto. Infornare a forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti poi continuare la cottura per altri 10-15 minuti a 175°C. 
Farcire con la crema pasticcera. Sopra ho messo mirtilli cotti con un po' di zucchero..ne ho tantissimi in congelatore dall'anno scorso!
Cospargere con zucchero a velo

versione "classica"...

...l'altra versione.
Alcune le ho cotte mettendole in uno stampino di carta da muffin..si sono gonfiate di più in altezza. Credo che la prossima volta adotterò questo sistema per tutte!
Quasi in ritardo ma..Tanti auguri a tutti i papà!

domenica 12 marzo 2017

Quanti modi di fare e rifare: Gulasch di manzo (Rindsgulasch)

La primavera si avvicina, ma qui nel grande nord ce ne vuole perché arrivi! Un giorno piove, uno nevica..poi ghiaccia. Insomma giornate molto imprevedibili!
E continuerà così fino ad aprile inoltrato.
Un punto fermo invece, un appuntamento sicuro, imperdibile noi lo abbiamo con la nostra Cuochina, Anna e Ornella, mese dopo mese, a dispetto del vulnerabile tempo! Per quanti modi di fare e rifare..
oggi prepariamo un piatto altoatesino da leccarsi i baffi! Il gulasch di manzo! La nostra Cuochina l'ha fatto, personalmente con le sue abili manine, attingendo dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.

Ecco la mia versione, accompagnata senza dubbio dalla polenta!
Ingredienti per 4 persone
  • 500g di manzo
  • 200g di passata di pomodoro
  • 1 grossa cipolla
  • brodo qb
  • 2 cucchiai di strutto (ho sostituito col burro)
  • 2 spicchi d'aglio
  • alloro, maggiorana, paprika
  • aceto, sale
  • scorza di limone(omessa)

In una casseruola mettere il burro, la cipolla tritata finemente e far appassire a fuoco lento. Insaporire con un poco di aceto ed un cucchiaino di paprika. Aggiungere la carne tagliata a grossi dadi e far soffriggere per qualche minuto, unire poi la passata di pomodoro, l'aglio, due foglie di alloro, un rametto di maggiorana e 200 ml di brodo.
Mescolare, salare, incoperchiare il recipiente e lasciar cuocere a fuoco moderato per 2 o 3 ore, fintanto che la carne diventi tenera, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo. Aggiungere del brodo nel caso il sugo si asciughi molto.
A cottura ultimata, togliere l'aglio e le foglie di alloro, servire il gulasch ben caldo. Io lo adoro con la polenta!

Ci ritroviamo domenica 9 aprile per fare tutti insieme il Tagano, una  gustosissima ricetta classica siciliana, precisamente da Agrigento! Vi aspettiamo in tanti!


Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!  QUI per scoprire il menù 2017!

QUI 
ULTIMI INSERITI!! per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2016
per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2015
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2014
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013
la prima e seconda parte del pdf anno 2012
ed il pdf intero delle ricette anno 2011

mercoledì 8 marzo 2017

Dolce di mele e orzo con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Dopo tanto tempo, la Cuochina, per quanti modi di fare e rifare, ha ripreso finalmente a pubblicare i suoi fantastici impasti base! E' arrivato, per la gioia di tutti noi, l'impasto base nr.15. Come tutti i precedenti anche questo è ottimo e si presta a tantissime variazioni.
La Cuochina Anna l'ha già provato e ha preparato questa bellissima, sofficissima treccia a due capi
Non ci resta che mettere in moto la fantasia e creare tanti altri golosi lievitati, che andranno ad arricchire la nostra già fornitissima e meravigliosa màdia.
Io ho pensato di fare un dolce con le mele, forse dalla forma un po' bizzarra, ma proprio buono! Beh è difficile, se non impossibile, fallire con i lievitati della Cuochina!

Ingredienti
  • 190 g di farina di forza (circa 13 % di proteine) 
  • 50 g di farina debole (io farina di avena)
  • 30 g di zucchero 
  • 60 g di orzo in chicchi, cotto circa 120 g
  • 80 g di licolfico  attivo
  • 130-150 g di latte
  • 2 cucchiai di olio evo(due cucchiai di burro)
  • un pizzico di sale 
Ho aggiunto per la farcitura:
  • 60 g di burro
  • 60 di zucchero
  • cannella
  • circa 3 mele tagliate sottilissime
  • mirtilli
Far cuocere l'orzo in acqua bollente leggermente salata, per il tempo riportato sulla confezione, scolarlo e far raffreddare (da 60 g diventa circa 120 g). 
Nella ciotola della planetaria mettere l'orzo freddo, licoli, 130 g di latte e mescolare per qualche secondo con una frusta. Aggiungere le farine, unire lo zucchero. Impastare e, se necessita, unire altro latte. A me non è servito. Unire il sale ed il burro morbido. Continuare ad impastare per incorporare il tutto. Togliere dalla ciotola e mettere l'impasto sopra la spianatoria infarinata. Fare qualche piega e poi trasferirlo in un'altra ciotola leggermente infarinata. Coprire e lasciare lievitare.
Per problemi di orari, ho lasciato a temperatura ambiente per qualche ora, poi l'ho messo in frigo fino al giorno dopo. Prima di usarlo, l'ho rimesso nuovamente a temperatura ambiente fino al raddoppio.
Dopodiché ho steso una sfoglia rotonda, vi ho spalmato sopra il burro morbido mescolato con lo zucchero e la cannella. Ho tagliato 12 spicchi, su ognuno ho disposto le mele tagliate finissime, Ho arrotolato a cornetto e li ho disposti su uno stampo leggermente imburrato e infarinato. 
La foto rende meglio l'idea 😊
Ho coperto e lasciato lievitare ancora. Ho cotto in forno a 180°C per circa mezz'ora. Consiglio uno stampo non apribile e con i bordi un po' più alti di quello che ho usato io, per evitare che il burro con il succo delle mele, possa schizzare qualche goccia nel forno durante la cottura.
Mirtilli e mele..delizioso abbinamento!


 e la fetta!



Avviso
Scusate..ma visto i, sempre più numerosi, commenti spam, che mi arrivano quotidianamente in tantissimi post sono stata costretta, per il momento e mio malgrado, a scegliere la moderazione dei commenti...

venerdì 3 marzo 2017

Cheesecake alla ricotta

 
L'idea era di fare la cheesecake giapponese ma, non so se si può chiamare tale, perché ho deciso di usare la ricotta, che adoro, al posto del formaggio cremoso. Le dosi sono uguali a questa ricetta ma gli ingredienti ed il procedimento sono diversi. Come pure il risultato visivo..è decisamente un capolavoro quella originale, del sito! Comunque buona è buona, l'ho già rifatta due volte il mese scorso ma il post sono riuscita a scriverlo solo adesso..:-(

Ingredienti:
  • 6 uova grandi
  • 260 g di ricotta (home made)
  • 57 g di burro a temperatura ambiente
  • 96 g di latte intero
  • 88 g farina 00
  • 28 g fecola di patate
  • 1pizzico di sale
  • 23 g di succo di limone
  • mezzo cucchiaino di cremortartaro
  • 165 g zucchero semolato.
Questo è il mio procedimento.
Per prima cosa preparare la ricotta e metterla a sgocciolare a temperatura ambiente, in un colino ricoperto da un canovaccio.
Dividere i tuorli dagli albumi. Quando la ricotta è quasi fredda, metterla in una ciotola, aggiungere il burro morbido, metà dello zucchero, il latte, il sale ed il succo di limone. Frullare per  qualche minuto con il minipimer fino ad ottenere un composto privo di grumi. Aggiungere la farina setacciata con la fecola ed aggiungerla al composto. Deve risultare così.
Nella ciotola della planetaria mettere gli albumi e sbattere fino a farli montare, aggiungere poco a poco lo zucchero insieme al cremortartaro e continuare a frullare.
Quando gli albumi sono montati, unirli all'altro composto, mescolando dall'alto verso il basso per evitare che si smonti l'impasto.

Foderare lo stampo apribile di 20 cm con la carta da forno, versarvi l'impasto, livellandolo. Accendere il forno a 150 °C.
Ora la ricetta prevede di cuocere a bagnomaria. Per cui ho avvolto lo stampo con della carta stagnola per evitare che l'acqua entri dal fondo e bagni il dolce e l'ho messo dentro ad uno stampo più grande riempendo quest'ultimo di acqua calda fino a metà. Fare attenzione che l'acqua non bagni il dolce. Cuocere per circa 60 minuti e fare la prova stecchino. Lasciare il dolce per circa mezz'ora-quarantacinque minuti a forno spento con lo sportello leggermente aperto.
Ho ricoperto di zucchero a velo..la mia dolce metà, anche con cannella. Si conserva in frigo ed è ottima gustata sia tiepida che fredda.

Avviso
Scusate..ma visto i, sempre più numerosi, commenti spam, che mi arrivano quotidianamente in tantissimi post sono stata costretta, per il momento e mio malgrado, a scegliere la moderazione dei commenti :-( ufffaa...che rottura però!!

domenica 12 febbraio 2017

Quanti modi di fare e rifare: la Cicerchiata

I nostri appuntamenti con la Cuochina, Anna e Ornella, sono molto attesi per tanti motivi. Ma penso che principalmente siano: perché si cucina in allegra compagnia divertendosi e, soprattutto, s'imparano tantissime, bellissime e utilissime cose nuove! 
Nel nuovo menù 2017, ci sono ottime ricette tradizionali regionali, che la Cuochina ha preparato personalmente, attingendo dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Dunque oggi, prepariamo insieme per Quanti modi di fare e rifare..
un fantastico dolce carnevalesco: la Cicerchiata, nato in Umbria, ma la sua preparazione si è così largamente estesa in Abruzzo-Molise tanto da farlo ritenere abruzzese.
Non ho mai fatto questo dolce e pensavo fosse difficile, invece niente di più semplice! Buonissimo!

Ingredienti:
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1/2 cucchiaio di aroma mandorla
  • 100 g circa di farina debole
  • olio per friggere qb
  • 40 g di mandorle
  • 150 g di miele
  • buccia grattugiata di 1/2 limone
  • buccia grattugiata di 1/2 arancia
In una ciotola, sbattere l'uovo, unire l'olio, l'aroma mandorla e la buccia di limone grattugiata. Unire a piccole dosi la farina, tanta quanta ne occorre per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
Realizzare dei bastoncini grossi quanto una matita. Con un coltello tagliare dei tocchetti di circa 1/2 cm, arrotolarli fra le mani formando delle palline. Friggerli in olio bollente in piccole quantità, fino a quando diventano dorate.

Scottare le mandorle in acqua bollente, pelarle e tagliarle per la lunghezza ottenendo dei filetti. Far sciogliere il miele in una pentola abbastanza capace, quando diventa di un bel colore ambrato, togliere la pentola dal fuoco, unire le palline fritte e le mandorle insieme alla buccia di limone e arancia grattugiata.

Mescolare bene e formare una ciambella, ricoprire con granella di zucchero.

Ci ritroviamo il mese prossimo, 12 marzo, sempre alle ore 9:00 per fare Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Vi aspettiamo in tanti!!

Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro!  QUI per scoprire il menù 2017!

QUI 
ULTIMI INSERITI!! per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2016
per scaricare la prima e seconda parte del pdf 2015
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2014
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013
la prima e seconda parte del pdf anno 2012
ed il pdf intero delle ricette anno 2011

mercoledì 1 febbraio 2017

Torta nero puro

E' la seconda volta che sforno questa delizia! L'ultima è stata domenica scorsa per festeggiare un compleanno. E' andata a ruba..e a fine serata tutti mi hanno chiesto la ricetta! Qualcuno si è offerto di aiutarmi a prepararla la prossima volta per imparare a farla.
La ricetta è di Manu, nel blog La via delle spezie. Ho fatto qualche cambiamento nel procedimento per velocizzarlo dato che di dolci ne dovevo preparare più di uno! Purtroppo le foto sono state scattate in fretta, con luce scarsa e non ce l'ho fatta a fotografare  tutto il passo passo e della fetta..pazienza sarà per la prossima volta! Comunque sia, la consiglio proprio!

Ingredienti:
Per la base:
  • 130 g di zucchero extrafine
  • 45 g di farina 00
  • 45 g di fecola di patate
  • 30 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 3 cucchiai di acqua calda (omessa)
  • 3 uova
  • i semi di mezza bacca di vaniglia
Per la crema al cioccolato di Ernest Knam:
  • 500 ml di latte intero
  • i semi di mezza bacca di vaniglia
  • 30 g di farina 00
  • 10 g di fecola di patate
  • 4 tuorli
  • 80 g di zucchero semolato
Per la ganache:
  • 190 g di cioccolato fondente
  • 125 ml di panna fresca liquida
Per la bagna:
  • 100 ml di zucchero liquido (non l'ho trovato così ho usato zucchero semolato)
  • 200 ml di acqua
  • 30 g di liquore (io rhum)
Glassa lucida di Pinella 
  • 175 g di acqua
  • 150 g di panna fresca
  • 225 g di zucchero semolato
  • 75 g di cacao amaro
  • 8 g di gelatina

Io ho iniziato preparando la ganache: scaldare la panna in una pentola, portarla ad ebollizione, toglierla dal fuoco, aggiungere il cioccolato spezzettato, mescolare finché non sarà tutto perfettamente amalgamato, lasciare raffreddare, coprire con la pellicola e mettere in frigo per un'ora o più.
Preparare la crema: versare il latte in una pentola ed aggiungere la stecca di vaniglia tagliata nel senso della lunghezza, mescolare e scaldare. In un’altra pentola mettere la farina e la fecola, aggiungere i tuorli leggermente battuti con lo zucchero, stemperare il composto con il latte tiepido filtrato, lavorandolo con la frusta. Cuocere mescolando continuamente per evitare che si formino grumi. Una volta cotta versare la crema in un’altra ciotola e coprirla con la pellicola a contatto con la superficie in modo che non si crei la pellicina sopra.
Dopo il riposo in frigo della ganache, sbatterla per qualche minuto con la frusta dopodiché unirla all'altra crema raffreddata completamente. Amalgamarle sino ad ottenere un composto omogeneo. Coprire con la pellicola e riporre in frigo sino all’utilizzo.
Anche per la torta io ho proceduto diversamente: sbattere le uova a lungo con un pizzico di sale, lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia. Montare sino a quando il composto non diventa bianco e spumoso (circa 15 minuti fintanto che, alzando la frusta e facendo un cerchio con l'impasto che cola, si riesca a ultimare il giro prima che il segno scompaia nell'impasto). Setacciare la farina con la fecola, il cacao e il lievito, aggiungere le polveri poco alla volta mescolando con una spatola dal basso verso l’alto. Pennellare uno stampo per dolci di 26 cm scannellata*** con gradino interno, con un po' di burro fuso, infarinarla (togliendo l’eccesso di farina), versare l’impasto, battere sul fondo per evitare che si formino bolle d’aria. Infornare a forno preriscaldato a 180°C per 20–25 minuti (non aprire il forno prima della scadenza del tempo). Sformare e lasciar raffreddare su una griglia.
Farcire la base, se dovesse risultare troppo alta, incidere con un coltellino affilato, lungo il bordo del “gradino”, eliminare un po' della superficie, bagnare il dolce con la bagna che io ho ottenuto così: riscaldare in un pentolino l'acqua, aggiungere lo zucchero e far bollire per alcuni minuti. Togliere dal fuoco e unire il rhum, lasciare raffreddare, bagnare il dolce e poi farcire con la crema.
Coprire con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per un paio di ore.
Preparare la glassa lucida: idratare la gelatina in acqua fredda. Mettere in una pentola il cacao, lo zucchero, l’acqua e la panna, mescolare bene con una frusta, far bollire a fiamma bassa finché non raggiunge la temperatura di 103°C, spegnere. Quando arriva a 70°C aggiungere la gelatina strizzata mescolando bene. Versare sul dolce quando ha raggiunto i 40°C. 

Alcune considerazioni. ***Non avevo lo stampo da 28 con il bordo interno, così ho inserito la base capovolta di uno stampo apribile di 24cm in uno da 26 cm. Così facendo ho ottenuto una piccola scanalatura. Poi con il coltellino ho scavato un po'. Assemblata la torta ho avanzato un po' di tutto, sia crema che glassa e ho fatto un piccolo dolce mettendo sotto le briciole ottenute dalla scanalatura, ho passato la bagna, sopra ho versato la crema e sopra ancora la glassa lucida. Questa piccola "torta" l'ho congelata, vediamo come si conserva:-)

domenica 22 gennaio 2017

Zuppa di pollo, verdure e radice di prezzemolo


Da tanto tempo volevo provare ad usare la radice di prezzemolo, me lo prefiggevo ogni volta che andavo al supermercato e le vedevo in bella mostra al banco della frutta e verdura. Venerdì scorso, finalmente mi sono decisa e ne ho messa una nel carrello..
Tra le varie ricette in rete ho trovato il waterzooi, ma non riuscivo a decidermi tra le migliaia di versioni. Per cui ho lasciato perdere e ho fatto una zuppa a modo mio! Per questa dose noi abbiamo cenato in tre, ma si può tranquillamente mangiare in quattro.

Ingredienti
Per il brodo
  • 2 litri di acqua
  • 500 g c.a. petto di pollo
  • 1 carota
  • 1 cipolla gialla
  • 1 costa di sedano
  • 2 patate sbucciate (350 g circa)
  • sale
Per la zuppa
  • brodo di pollo 
  • pollo lessato
  • 1 porro
  • 2 carote
  • una costa di sedano
  • 1 radice di prezzemolo
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 50 g di panna
  • timo
Mettere in una pentola l'acqua e le verdure, fare bollire e aggiungere il pollo. Cuocere per circa 45 minuti a fuoco abbastanza alto.
Nel frattempo mondare e lavare le verdure,

tagliarle a pezzi.
In una casseruola, sciogliere il burro, versare le verdure e lasciarle appassire.
Una volta pronto il brodo, passarlo al colino e aggiungere le patate schiacciate  con una forchetta.
Quando le verdure sono pronte, versare sopra il brodo, aggiungere il pollo, il timo e aggiustare di sale e pepe. Cuocere a fuoco alto per circa 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Sbattere il tuorlo con il limone e unire la panna. Togliere dal fuoco la zuppa e aggiungere l'uovo con la panna ed il timo. Mescolare bene e servire calda con pane tostato o crostini. Buona!!
In conclusione, che sapore ha la radice di prezzemolo?
Secondo me, si sente che è prezzemolo ma con un lieve sapore di sedano rapa, molto buono e delicato.

giovedì 19 gennaio 2017

Panini con semi di papavero con impasto base nr.3 della Cuochina

Gli impasti base della Cuochina, non mi stancherò mai di ripeterlo, sono fantastici! Si può spaziare ampiamente con la fantasia ed i risultati ottenuti sono sempre ottimi! Ho usato l'impasto base nr.3

Ingredienti per 10 panini
  • 420 g di farina 0 di forza
  • 180 g di licolfico+ 20 g di olio evo
  • 1 cucchaino di malto d'orzo
  • 10 g di sale
  • semi di papavero

Mescolare licolfico, bello attivo rinfrescato almeno due volte, nella ciotola della planetaria insieme all'acqua, il malto e la farina setacciata.
Impastare fino ad incordatura. Aggiungere l'olio ed il sale ed impastare per incorporare bene entrambi. Trasferire l'impasto in una ciotola coprirlo con un foglio di carta da forno e sopra pellicola. Mettere in un luogo non troppo caldo e lasciare lievitare tutta la notte. Il mattino seguente, al raddoppio dell'impasto, modellare 10 palline di circa 80 grammi ciascuna. Bagnare la superficie con un po' di acqua e cospargere di semi di papavero. Disporle sopra la placca coperta da carta da forno e coprirle.
 Una volta raddoppiate, con una lametta incidere come si vede nella foto

Infornare a forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti , comunque fino a doratura


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails