giovedì 8 dicembre 2016

Fava maritata con cipolle caramellate


La ricetta è di Irene, una cara persona con cui ho condivido un grande "amore": la Grecia! Lei è greca di nascita io ho sposato un greco :-)
Il suo blog, che gestisce con molta cura, è ricchissimo di ricette greche e di storia.
Quest'anno, durante le ferie estive che, io e mio marito, trascorriamo sempre in Grecia, ho voluto portarmi in Norvegia un sacchetto di queste prelibate fave

e, aspettando ispirazione, era finito nel cassetto, in attesa. A me avevano insegnato di mettere in ammollo la fava di Santorini, prima di cuocerla, come si fa solitamente coi legumi secchi. Invece no, non serve, ha ragione Irene!
Avevo già preparato la fava maritata più di una volta, abbinandola anche ai crostini di polenta  e volevo provare una versione diversa. Così eccola: fava maritata con cipolle caramellate.

Ingredienti
per le cipolle
  • 1 kg di cipolle bianche
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • sale
  • pepe macinato fresco
Per la fava
  • 1 tazza di fava
  • 4 tazze di acqua
  • 1 foglia di alloro
  • sale
  • olio extravergine di oliva
Sbucciare le cipolle, lavarle, asciugarle e tagliarle a fettine sottili di circa 3mm.
In una padella antiaderente, larga e bassa, versare l'olio e scaldare. Unire le cipolle e mescolare con un cucchiaio di legno per ungerle tutte. Abbassare la fiamma e cuocere, ricordandosi di mescolare di tanto in tanto, per 10 minuti circa. In questo passaggio le cipolle dovrebbero iniziare ad appassire e scurirsi un po'.
Dopodiché io ho proceduto in modo differente  e cioè, ho sciolto lo zucchero di canna in un cucchiaio di acqua bollente e l'ho aggiunto alle cipolle, mescolando sempre accuratamente per distribuirlo su tutte.
Continuare la cottura, sempre a fuoco dolce e mescolando spesso, per circa 25 -30 minuti. Dopodiché, unire l'aceto balsamico, mescolare e cuocere per altri 10 minuti. Irene consiglia di versare in vasetti sterilizzati chiudendoli e lasciando raffreddare capovolti. Si conserva in frigo e, una volta aperti, consumare entro 3-4 giorni.
Per la fava.
Iniziare col versare 3 tazze di acqua in un pentolino e la tazza di fava. Le dosi sono 1 tazza di fava e 4 di acqua ma si inizia con meno per poi aggiungerla durante la cottura se necessita, perché molto dipende dalla qualità della fava.
Unire la foglia di alloro e portare a bollore. Cuocere finché la fava non abbia assorbito tutta l'acqua, spappolandosi.  Salare, togliere la foglia di alloro e frullare. Versare nel piatto, fare un giro di olio e maritarla con le cipolle caramellate. Ottima, grazie!


domenica 4 dicembre 2016

Angel cake

Ogni sabato rinfresco licolfico e panifico. Se non è di sabato è di domenica.
Non salto una settimana. L'unico giorno libero che ho dal lavoro lo passo ai fornelli, ma non riuscirei a fare diversamente. E' una passione anche questa..una grande, immensa passione. 
Molto spesso preparo pani veramente buoni..peccato che raramente mi venga in mente di scrivere le dosi! Così io mangio bene ma il blog langue.
Oggi ho in lievitazione il panettone e tantissimi albumi da consumare. Cercando ispirazione per usarli mi sono imbattuta nell'angel cake di Montersino. Che dire..è buonissima! Ho omesso l'amaretto di saronno per sostituirlo con aroma mandorla, ecco quello che ho usato:

Ingredienti:
  • 360 g di albume
  • 350 g di zucchero semolato
  • 150 g di farina 00
  • 5 g cremortartaro
  • buccia di limone
  • vaniglia mezzo baccello
  • 1 cucchiaino di aroma mandorla
  • un pizzico di sale

Montare a neve fermissima, gli albumi insieme  a 200 grammi di zucchero e al cremortartaro.
In una ciotola unire il rimanete zucchero alla farina e unirla agli albumi mescolando dall'altro verso il basso per non smontare il composto. Infine aggiungere la buccia di limone grattugiata, l'aroma mandorla, i semini di vaniglia, il pizzico di sale, ed amalgamare bene.

Non avevo letto i commenti sul sito dove ho trovato la ricetta e ho imburrato ed infarinato lo stampo, ma  dicono che non bisogna farlo.

Comunque male non ha fatto perché il dolce, dopo 35 minuti di cottura a 170°C è venuto benissimo. 
Lasciare raffreddare e sformare.

 e la fetta..sofficissima e gustosa. Forse un po' troppo dolce per i miei gusti ma veramente buona!


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails