domenica 13 dicembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Vassilopita


E anche dicembre è arrivato. Le festività si avvicinano a passi svelti..fra pochi giorni brinderemo al nuovo anno!
Da quando, in Grecia, ho conosciuto questo dolce di Capodanno, me ne sono innamorata e penso che sia uno dei migliori per festeggiare l'anno nuovo! Oltre alla bontà, le tradizioni mi piace onorarle e mi emozionano.
La prima volta che l'ho vista a casa di mia suocera sono rimasta sbalordita, affascinata dal rituale che questo dolce reca con se il primo giorno dell'anno.
Si taglia a fette: la prima fetta è per Gesù, la seconda per la casa, la terza del capofamiglia e via via per tutti i componenti della famiglia. Chi troverà la monentina nella fetta, sarà il fortunato dell'anno! Ne esistono tante di versioni, ma oggi noi, di Quanti modi di fare e rifare

siamo a Salonicco, a casa della cara amica Marina del blog il laboratorio di mm_skg, per fare tutti insieme la Vassilopita, bellissima ricetta di sua nonna Andromaca. Grazie cara Marina per l'ospitalità!
Ho seguito quasi alla lettera la ricetta originale, con piccole variazioni per necessità, dato che alcuni ingredienti non si trovano in commercio qui, come per esempio il burro di pecora.

Ingredienti: 
  • 650 g di farina 00, (io ho usato 600 di farina 0 e 50 di fecola)
  • 160 g di burro
  • 200 g di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1 biccherino (30 ml) di brandy
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino raso di lievito chimico
  • 1/2 cucchiaino di mahlab macinato
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • il succo da mezzo limone piccolo
  • bucce da 1 mela non trattata
  • 1 cucchiaino raso di semi di anice
per la finitura: 
  • lamelle di mandorle
  • granella di zucchero
  • semi di papavero (omessi)
Per iniziare ho preparato l'infuso con le bucce della mela non trattata, mettendole a bollire in un pentolino con una tazza abbondante di acqua. Ho lasciato cuocere per qualche minuto e tolto dal fuoco. Ho lasciato intiepidire e filtrato.

Ho proseguito inserendo la farina, setacciata con la fecola, nella ciotola della planetaria e vi ho aggiunto il burro, fatto sciogliere precedentemente a fuoco dolce. Ho avviato e fatto impastare fino ad ottenere un impasto sbricioloso. Ho aggiunto lo zucchero ed il lievito, sempre impastando. Ho sciolto il bicarbonato nel brandy e ho versato anche questo all'impasto. Ho spremuto il limone dentro al bicchierino che conteneva il brandy e ho unito anche questo. Ho aggiunto i tuorli delle uova.
A questo punto ho versato gradatamente tanto infuso di bucce di mele, fino ad ottenere un impasto morbido. A me ci sono voluti quasi 260 g di infuso perchè non trovo farine deboli in commercio e perciò assorbono di più i liquidi.
Ho imburrato una teglia rotonda a 24 cm di diametro, vi ho messo l'impasto e livellato con un coltello bagnato. Ho sbattuto gli albumi e con questi ho spennellato il dolce. Ho preso la monetina, ben lavata ed avvolta nell'alluminio e l'ho inserita all'interno a caso. Ho cosparso di mandorle a lamelle e zucchero a granella.
Infornato in forno preriscaldato a 180°C, modalità statico, e lasciato cuocere per un'ora circa fino a doratura. Sfornata e lasciata raffreddare.



La cuochina ci dà appuntamento la seconda domenica di gennaio per rifare insieme Le chiacchiere salate di Paola del blog Cioccolato amaro

Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! QUI per il menù 2015!

QUI 
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2014
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013,
la prima e seconda parte del pdf anno 2012,
ed il pdf intero delle ricette anno 2011





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