giovedì 31 dicembre 2015

Gløgg e Buon Anno a tutti!


Il gløgg è la versione scandinava del nostro vin brulè, preparato nelle case dei norvegesi con molte, personali variazioni negli ingredienti. 
Alcolico con: vino bianco o vino rosso, oppure Porto e per finire con liquori. Poi c'è analcolico: con succo d'arancia o di mela. O succo di ribes nero..insomma a gusto e a piacere! Si può comprare anche pronto in bottiglia, basta scaldarlo.
L'ho assaggiato l'anno scorso la prima volta, sempre in versione analcolica, durante il veglione di capodanno, mi sono ripromessa di rifarlo al più presto.. invece è trascorso un anno! Oggi mi son detta, vabbè, facciamolo diventare tradizione per l'ultimo dell'anno!
Ispirazione da questa ricetta.

Ingredienti per 2 bicchieri
  • 500 ml di succo di mela di buona qualità, senza zuccheri aggiunti
  • 2 cucchiai di miele (o zucchero)
  • 1/2 stecca di cannella
  • 3 chiodi di garofano

  • 2 anice stellato
  • 2 fette di arancia biologica (oppure, come da ricetta originale, 3 kumquat tagliati a spicchi)
  • mandorle spellate e uvetta a piacere

Fare bollire 50 ml di succo di mela con il miele. Aggiungere il resto del succo la cannella ed i chiodi di garofano. La ricetta prevede di farlo cuocere ad 80 gradi per 15 minuti. Io l'ho lasciato sobbollire per 10 minuti.
Dopodichè unire l'arancia, l'anice, le mandorle e l'uvetta. Versare nel bicchiere e gustare caldo.

Che il 2016 sia un anno positivo e ricco di  belle cose per tutti!! Soprattutto tanta salute, pace e serenità!
Buon anno!!!


giovedì 24 dicembre 2015

Auguri stellati per un sereno Natale

E anche quest'anno è arrivato Natale..
A dir la verità non vedevo l'ora di riposarmi dopo tre settimane ininterrotte di lavoro...
Ma nonostante gli impegni non potevo mancare al "richiamo" della nostra amata Cuochina

che ci ha proposto, qualche settimana fa, di scambiarci gli auguri con delle stelle di Natale commestibili.
Dal sito che ci aveva consigliato, ho preso spunto per  farne qualcuna, finendo poi per creare a "mano libera"; troppo difficili e pochissimo tempo disponibile per preparare tutto con calma. Non saranno perfette ma ottime lo sono di sicuro :-)
La prima in alto e quella sotto sono fatte con lievito di birra e impasto dei kanelsnurrer, farcite con confettura di ribes nero, home made.
Il procedimento in breve. Dopo la prima lievitazione, ho fatto quattro palline dello stesso peso, circa 90 g cadauna. Le ho stese col matterello più rotonde possibili e di circa un cm di spessore. Le ho soprapposte, ma alcune le ho farcite tra una sfoglia e l'altra, come dicevo sopra, due stelle con confettura di ribes nero. Poi ho tagliato, intrecciato, girato..insomma mi son data da fare :-D
Questa sopra e la sottostante invece sono preparate con licoli e impasto base nr2 della Cuochina. Nella prima ho sovrapposto le sfoglie senza farcirle, lasciato lievitare ancora e, per finire, ho spennellato la superficie, prima d'infornare a 200°C fino a doratura, con uovo sbattuto, rhum e granella di zucchero.
Questa , sempre con impasto base nr. 2 della Cuchina, tra sfoglia e sfoglia ho messo noci e albicocche secche tritate.
Tranne quella con l'uovo in superficie, ho spennellate le rimenenti con acqua e miele.
E per finire un bel po' di pepperkaker, cioè biscotti pan di zenzero, ricetta da questo sito.
Ingredienti per tanti pepperkaker:
250 g zucchero
2 dl sciroppo di zucchero***
1 cucchiaio di cannella in polvere
½ cucchiaino di zenzero in polvere
¼ cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
250 g burro
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
2 uova
650-800 g farina

***Compero lo sciroppo di zucchero già pronto. Esiste sia chiaro che scuro. La ricetta prevede quello chiaro ma io ho usato il secondo. Penso si possa usare del miele al posto di questo sciroppo.

Iniziare con mettere in un pentolino lo zucchero e lo sciroppo di zucchero e farli sciogliere (nel sito si vedono bene i procedimenti). Una volta fatto questo aggiungere cannella, zenzero e chiodo di garofano. Mescolare bene e unire il bicarbonato. Il composto si schiarirà molto. Mescolare e versarlo sopra alla terrina dove precendentemente si è tagliato a pezzi il burro freddo. Mescolare finchè il burro non si scioglie ed il composto non si raffredda. Aggiungere le uova e la farina. Impastare con le mani, si deve ottenere un impasto liscio e abbastanza consistente, quasi pasta frolla. Avvolgere con la pellicola e mettere in frigo, meglio se tutta la notte. Il giorno seguente tirare col matterello, sopra il tavolo infarinato, delle sfoglie sottili di circa 2-3 mm di spessore. Tagliare con gli stampini di varie forme, io ho preferito le stelle, disporre i biscotti sopra la carta da forno e cuocere a 200- 220°C per 7-10 minuti, dipende dalla grandezza.

Cara Cuochina, insieme alle stelle invio a te, alla mia insostituibile Amica, Socia Anna e a tutti un augurio sincero di Buon Natale e un grandioso 2016 di pace, salute, fortuna, serenità e tantissime altre positività!!

BUONE FESTE!






domenica 13 dicembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Vassilopita


E anche dicembre è arrivato. Le festività si avvicinano a passi svelti..fra pochi giorni brinderemo al nuovo anno!
Da quando, in Grecia, ho conosciuto questo dolce di Capodanno, me ne sono innamorata e penso che sia uno dei migliori per festeggiare l'anno nuovo! Oltre alla bontà, le tradizioni mi piace onorarle e mi emozionano.
La prima volta che l'ho vista a casa di mia suocera sono rimasta sbalordita, affascinata dal rituale che questo dolce reca con se il primo giorno dell'anno.
Si taglia a fette: la prima fetta è per Gesù, la seconda per la casa, la terza del capofamiglia e via via per tutti i componenti della famiglia. Chi troverà la monentina nella fetta, sarà il fortunato dell'anno! Ne esistono tante di versioni, ma oggi noi, di Quanti modi di fare e rifare

siamo a Salonicco, a casa della cara amica Marina del blog il laboratorio di mm_skg, per fare tutti insieme la Vassilopita, bellissima ricetta di sua nonna Andromaca. Grazie cara Marina per l'ospitalità!
Ho seguito quasi alla lettera la ricetta originale, con piccole variazioni per necessità, dato che alcuni ingredienti non si trovano in commercio qui, come per esempio il burro di pecora.

Ingredienti: 
  • 650 g di farina 00, (io ho usato 600 di farina 0 e 50 di fecola)
  • 160 g di burro
  • 200 g di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1 biccherino (30 ml) di brandy
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino raso di lievito chimico
  • 1/2 cucchiaino di mahlab macinato
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • il succo da mezzo limone piccolo
  • bucce da 1 mela non trattata
  • 1 cucchiaino raso di semi di anice
per la finitura: 
  • lamelle di mandorle
  • granella di zucchero
  • semi di papavero (omessi)
Per iniziare ho preparato l'infuso con le bucce della mela non trattata, mettendole a bollire in un pentolino con una tazza abbondante di acqua. Ho lasciato cuocere per qualche minuto e tolto dal fuoco. Ho lasciato intiepidire e filtrato.

Ho proseguito inserendo la farina, setacciata con la fecola, nella ciotola della planetaria e vi ho aggiunto il burro, fatto sciogliere precedentemente a fuoco dolce. Ho avviato e fatto impastare fino ad ottenere un impasto sbricioloso. Ho aggiunto lo zucchero ed il lievito, sempre impastando. Ho sciolto il bicarbonato nel brandy e ho versato anche questo all'impasto. Ho spremuto il limone dentro al bicchierino che conteneva il brandy e ho unito anche questo. Ho aggiunto i tuorli delle uova.
A questo punto ho versato gradatamente tanto infuso di bucce di mele, fino ad ottenere un impasto morbido. A me ci sono voluti quasi 260 g di infuso perchè non trovo farine deboli in commercio e perciò assorbono di più i liquidi.
Ho imburrato una teglia rotonda a 24 cm di diametro, vi ho messo l'impasto e livellato con un coltello bagnato. Ho sbattuto gli albumi e con questi ho spennellato il dolce. Ho preso la monetina, ben lavata ed avvolta nell'alluminio e l'ho inserita all'interno a caso. Ho cosparso di mandorle a lamelle e zucchero a granella.
Infornato in forno preriscaldato a 180°C, modalità statico, e lasciato cuocere per un'ora circa fino a doratura. Sfornata e lasciata raffreddare.



La cuochina ci dà appuntamento la seconda domenica di gennaio per rifare insieme Le chiacchiere salate di Paola del blog Cioccolato amaro

Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! QUI per il menù 2015!

QUI 
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2014
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013,
la prima e seconda parte del pdf anno 2012,
ed il pdf intero delle ricette anno 2011





lunedì 7 dicembre 2015

Surkål, cavolo in agrodolce

Questo contorno è difficile che manchi sulla tavola norvegese durante il pranzo di natale. Si accompagna con carne di maiale ribbe, o agnello pinnekjøtt.
A me piace molto durante tutto il tempo dell'anno e si può trovare in commercio già pronto nei supermercati.
La ricetta originale è qui, io ho variato sia la dose dello zucchero che quella dell'aceto perché uno si regola a piacere, sia in dolcezza che in acidità.

Ingredienti:
un cavolo cappuccio
2 cucchiaini da the di semi di cumino***
2 mele non troppo dolci (si possono anche omettere)
2 cucchiai di zucchero (io ne ho messo 3)
2 cucchiai di aceto (io ne ho usato 4-5 perchè mi piace l'aceto)
sale quanto basta

*** Non sono certa che si tratti di cumino oppure di carum carvi, la dicitura sulla bustina riporta "karve". Per il traduttore e alcuni amici, è cumino..Inserisco la foto.

Togliere le prime foglie del cavolo e tagliarlo abbastanza finemente. In una pentola, versare circa mezzo bicchiere di acqua. Agggiungere uno strato di cavolo, le mele a fettine (non sbucciate se non sono trattate) sale e cumino. Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.
La ricetta originale prevede la cottura di circa 45 minuti ma io ho preferito allungarla abbassando la fiamma al minimo. Aggiungere ancora qualche goccio di acqua se si asciuga troppo. Per finire unire lo zucchero e l'aceto e lasciar cuocere ancora per qualche minuto.






domenica 8 novembre 2015

Quanti modi di fare e rifare i Kanelsnurrer

 
Benvenuti nella mia cucina amici di Quanti modi di fare e rifare!!


Come sono felice che siate venuti a trovarmi nella fredda Norvegia!!
A dire la verità le temperature sono piuttosto miti in questo periodo, nulla a che vedere con il grande gelo che, anni fa, iniziava da fine settembre e durava fino a aprile- maggio.
Precisamente nel gennaio 2013, al nostro arrivo qui, ci ha accolto il mare ghiacciato di fronte ad Oslo. Il termometro segnava -23 gradi! Era così strano per noi vedere gente passeggiare sopra quella distesa bianca..
Nei laghi, lo spessore del ghiaccio era così alto che i ragazzi si divertivano a scorazzarci sopra con l'auto! Una mia amica mi racconta spesso che quando andava a scuola lei, poteva arrivare anche a -40 gradi! Beh sarebbe stato decisamente troppo freddo soprattutto per noi che arrivavamo dalla Grecia!
Gli inizio sono stati difficilissimi, per tanti motivi ma adesso va molto meglio!

Ma passiamo ad argomenti mangerecci :-), alla ricetta che abbiamo preparato insieme, una dolcezza scandinava: I Kanelsnurrer. Oltre a quelli classici ho pensato di farli in versione salata. Questi però si dovrebbero chiamare Ost-snurrer, dato che ho usato il formaggio per ripieno.
Li ho rifatti anche questa volta con lievito di birra, fattibili anche per chi non ha lievito madre o licoli. 
Ringrazio tutti di cuore per aver preparato e condiviso questa mia ricetta!

versione salata

Classici kanelsnurrer con lievito di birra, ma con delle variazioni agli ingredienti
Dosi per circa 12-14 pezzi

Poolish fatto alla sera prima:

  • 150 g di farina di forza
  • 150 g di latte intero
  • 3 g di lievito di birra fresco
Impasto
  • tutto il poolish
  • 420 g di farina di forza
  • 100 g di latte **
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 80 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 1 uovo grande intero
  • ½ baccello di vaniglia
  • 6 g di sale
per la crema di burro, cannella e...
  • 80-100 g di burro a temperatura ambiente ***
  • 80-100 di zucchero ***
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere 
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • canditi
**  il latte può essere aumentato di un po', se la farina assorbe molto i liquidi. Ma non bisogna esagerare perchè bisogna calcolare che, dopo l'aggiunta del burro, l'impasto diventerà abbastanza idratato. Per evitare di aggiungere troppa farina quando si tireranno le sfoglie, deve risultare morbido ma non appiccicoso.
*** le dosi del burro e dello zucchero per farcire sono a piacere. Si può usare anche lo zucchero di canna

La sera ho mescolato con la frusta 150 g di latte tiepido in cui ho sciolto il lievito di birra e 150 g di farina. Ho coperto e lasciato lievitare fino al mattino al caldo.
Il giorno seguente ho messo nella ciotola della planetaria il latte tiepido con la raspatura di vaniglia, sciolto il lievito, aggiunto il poolish, l'uovo, la farina, lo zucchero e lasciato impastare per una decina di minuti. Quindi ho unito il burro morbido ed infine il sale. Ripreso ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Ho messo quindi in una ciotola, coperto con un foglio di carta da forno e sopra pellicola trasparente. Ho lasciato a lievitare fino ad oltre il raddoppio.
Fatto questo ho diviso l'impasto in tre pezzi, col matterello li ho stesi a rettangolo pressapoco 30x40 cm. Su tutta la superficie della prima sfoglia ho distribuito metà del burro sbattuto con lo zucchero, la cannella ed il cardamomo ed i canditi. Vi ho adagiato sopra la seconda sfoglia. Sopra questa seconda sfoglia ho spalmato il resto del ripieno. Ho chiuso con la terza sfoglia e ho tagliato a striscioline di circa un cm. Arrotolato un po' a spirale avvolto su se stesso facendo uscire il capo della strisciolina da sotto a sopra. Ma la foto forse fa capire meglio anche se si riferisce ai kanelsnurrer fatti l'anno scorso.
Ho disposto i kanelsnurrer sopra la placca da forno con la carta apposita, coperto e fatto lievitare per circa due ore. Ho infornato a forno preriscaldato a 200°C per circa 10-15 minuti.

versione dolce
Per quelli salati ho usato:
Dosi per circa 12-14 kanelsnurrer

Poolish fatto alla sera prima:

  • 150 g di farina di forza
  • 150 g di latte intero
  • 3 g di lievito di birra fresco
Impasto
  • tutto il poolish
  • 420 g di farina di forza
  • 100 g di latte **
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 80 g di burro
  • 1 uovo grande intero
  • 6 g di sale
per la crema di formaggio
  • 100 g di formaggio spalmabile alle erbe aromatiche
  • formaggio grana grattugiato (ma consiglierei pecorino, per chi lo può trovare al negozio, qui no..)
  • pepe appena macinato
Il procedimento è uguale a quello per la versione dolce. Dopo aver tirato le 3 sfoglie ho spalmato di formaggio, abbondante parmigiano e pepe macinato fresco. Anche la cottura rimane invariata, forno preriscaldato a 200°C per circa 10-15 minuti.
versione salata

E dove saremo in dicembre per il nostro consueto, imperdibile appuntamento?
In Grecia!! Voleremo a Salonicco, dalla nostra cara amica Marina, del blog Il laboratorio di mm_skg per fare insieme la Vassilopita, dolce buonissimo, immancabile sulla tavola di Capodanno nelle famiglie greche!

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domenica 1 novembre 2015

Gnocchi di zucca dal Sol Levante


Amo la zucca..quando la trovo al negozio di alimentari la compro immediatamente! Anche se la devo mangiare solo io, non fa niente perché esistono i congelatori per fortuna!
L'ultimo acquisto è stata zucca Hokkaido ma sono tornata due volte al negozio prima di acquistarla! Non ne avevo mai visto di questo tipo, né in Grecia, né in Norvegia e ho chiesto alla commessa se era buona di qualità oppure era da usare per halloween...Lei mi ha risposto: non mangiarla è solo la festa del 31 ottobre. Così me ne sono tornata a casa a mani vuote. Controllo in internet e trovo che è di qualità eccellente! Il giorno dopo ritorno al negozio ed è mia...
Ho visto questa ricetta in rete, sul sito Cookpad e la mia cara Socia, sì è offerta di tradurmi dal giapponese all'italiano. Grazie Anna!

Ingredienti per 7-8 gnocchi
  • 1/4 di zucca, circa 230 g
  • fecola di patate, il 20% del peso della zucca, 40 g circa
  • un po' di olio
  • burro e salsa di soia
  • ho aggiunto del rosmarino tritato


Togliere i semi alla zucca, tagliarla a fette e cuocere a vapore con la tutta la buccia fino a quando diventa morbida. Va bene anche con il microonde.
Schiacciare con una forchetta anche la buccia. È più buona se ci sono piccoli pezzi. Tenere da parte fino a quando si asciuga l’umidità, per far attaccare bene la fecola.
Pesare la fecola e mescolare alla zucca con un cucchiaio fino a quando sono ben amalgamati. Aggiungere il rosmarino. Non ci devono essere grumi di fecola. Arrotondare ed appiattire dalle dimensioni volute, spessore 1,5cm circa. 

Se è troppo spesso è difficile da cuocere. A questo punto si possono anche congelare.
Versare in una padella un poco d’olio, cuocere da entrambi i lati a fuoco moderato, senza farli bruciare (3-4minuti circa). Sono pronti quando diventano dorati. Alla fine aggiungere il burro, quando è ben amalgamato, spegnere il fuoco. Aggiungere un poco di salsa di soia ed è pronto

domenica 25 ottobre 2015

Rotgrønnsaker al forno


Rotgrønnsaker tradotto in italiano significa "ortaggi a radice" .
Ho comprato una vaschetta di tuberi misti al supermercato. Ho notato che qui li cuociono spesso al forno e così ho fatto!
Nella confezione c'erano; radice di prezzemolo, sedano rapa e vari tipi di barbabietola. Io ho aggiunto rutabaga.
Il procedimento è semplice. Ho sbucciato i tuberi, tagliati a a fettine oppure nel modo che più si desidera, li ho messi nella pirofila, ho salato pepato, unito aglio, timo e qualche cucchiaio di olio evo.

Ho infornato a forno preriscaldato a 220°C per 40 minuti. Si abbinano alla carne.
Ma per me sono ottime così, anzi come le patatine...una tira l'altra:-)

Buona domenica a tutti!
Non mancate di scoprire il nuovo menù della Cuochina per il 2016! Bellissime ricette per un altro meraviglioso anno in compagnia!

domenica 18 ottobre 2015

Pane soffice alla banana

Continua la saga della banana...:-) Di solito le banane non fanno in tempo a maturare troppo a casa mia ma stavolta è successo.
Così, oltre ai vafel, m'è venuta l'idea di fare un lievitato, un dolce da mangiare per colazione, magari accompagnando la meravigliosa confettura di ribes nero che ho preprarato il mese scorso.
Ho seguito la ricetta dell'impasto nr.4 della Cuochina ma ho usato anche farina di orzo, così ho dovuto aumentare la quantità di farina di forza.
Ci è piaciuta moltissimo, tanto che spero di riavere presto banane troppo mature nel cestino della frutta!

Per il mio pane in cassetta ho usato:
  • 260 g farina di forza
  • 100 g di farina d'orzo
  • 120 g licolfico al secondo rinfresco
  • 1 albume
  • 100 g di latte scremato
  • 1 banana (circa 100-110 grammi)
  • 37 g di zucchero di canna
  • 24 g di burro
  • 1 cucchiaio scarso di cannella
  • 1 cucchiaio circa di curcuma in polvere (per il colore)
  • 5 g di sale
Nella ciotola della planetaria ho mescolato licoli, latte, albume, la banana schiacciata e lo zucchero. Ho unito le farine setacciate insieme alla cannella e alla curcuma. Ho acceso la planetaria e lasciato impastare finché l'impasto non si è avvolto completamente al gancio. A questo punto ho aggiunto il burro morbido e quindi il sale. Ho riavviato la macchina e impastato nuovamente fino a completa incordatura. Ho coperto la ciotola con la carta da forno e poi con la pellicola. Uso la carta da forno prima, per evitare che la pellicola crei condensa e bagni l'impasto sottostante. Ho lasciato lievitare in forno con la luce accesa fino a più del raddoppio. A questo punto ho modellato un filone e posto nello stampo per il plumcake ricoperto di carta da forno. Ho coperto nuovamente e fatto lievitare nuovamente fino al raddoppio. Cotto in forno, a 200°C per mezz'ora circa. E' ottimo con lo yogurt oppure spalmato di marmellata



giovedì 15 ottobre 2015

Chutney di mele, cipolle rosse e zenzero

Ho comprato delle mele nuove ma erano talmente acidule che non siamo riusciti a mangiarle crude. 
Così ho pensato di cuocerle ed il primo pensiero è stato di fare il chutney.  Un'impresa molto difficile scegliere tra le moltissime ricette in rete, anche perché se avevo un ingrediente me ne mancava un altro..così ho fatto un po' a testa mia, con quello che avevo a disposizione.

Per un vasetto
  • 400 g di mele
  • 100 g di cipolle rosse
  • 10 g di zenzero fresco
  • 50 g di aceto di lamponi
  • 130 g di zucchero di canna
  • pepe in grani misto

Ho sbucciato le mele, tolto il torsolo e tagliate a tocchetti abbastanza grossi. Ho aggiunto lo zucchero, l'aceto, lo zenzero tritato e quindi il pepe in grani.
Ho fatto cuocere fino a completa asciugatura del liquido e finché le mele non hanno iniziato appena appena a caramellarsi. Ho messo in un vasetto di vetro sterilizzato chiuso e, non appena raffreddato, riposto in frigo.
Ma non è durato molto..mi è piaciuto moltissimo abbinato al cavolo cappuccio stufato con semi di finocchio e pollo al curry :-)


domenica 11 ottobre 2015

Quanti modi di fare e rifare Pilzgröstl ai funghi

Ottobre..la danza d'autunno, dai caldi colori, di madre Natura è iniziata. Sospinte dal vento foglie variopinte volteggiano leggere nell'aria, come petali di fiori...e noi, amici e amiche di Quanti modi di fare e rifare ...


..oggi prepariamo insieme un piatto tipico altoatesino: pilzgröstl o rosticciata ai funghi! Un piatto autunnale semplice, ma ottimo per riciclare gli avanzi di patate! Ringraziamo la nostra cara amica Maria Giovanna per la ricetta e l'ospitalità! Ecco la mia versione.

Ingredienti:
  • Patate
  • Speck (introvabile qui, ho sostituito con prosciutto crudo)
  • Funghi porcini freschi
  • Cipolla
  • Sale e pepe nero
  • Olio extravergine di oliva
  • Timo fresco
Lavare, lessare le patate, scolarle e lasciarle raffreddare.
Pulire e lavare i funghi, saltarli in padella con mezza cipolla e qualche cucchiaio di olio; salare e proseguire la cottura a fuoco moderato per circa 30 minuti.
Tagliare il prosciutto crudo e farlo dorare in un tegame antiaderente, aggiungere un filo di olio e rosolare.
Sbucciare le patate, tagliarle a fette spesse e metterle in un’altra padella con olio e l’altra metà cipolla e farle saltare per qualche minuto fin che saranno dorate.
Aggiungere i funghi, aggiustare di sale e pepe e cospargere con lo speck.

E dopo questo squisito piatto, non rimane che ricordare l'appuntamento per la prossima ricetta, il giorno 8 novembre saremo da...me, Ornella!! Faremo insieme una golosissima dolcezza scandinava: kanelsnurrer! Vi aspettiamo numerosi!


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domenica 4 ottobre 2015

Vafler con banana e farina d'orzo


Tanti cuoricini per una sana e golosa prima colazione! I vafler sono molto amati qui in Norvegia e non solo. Ricetta scovata nel calendario della Coop norvegese ma elaborata dalla sottoscritta :-)
Dose per circa 30 cuoricini.

Ingredienti:
  • 200 g di farina d'orzo oppure farro
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di baking powder o lievito per dolci
  • 2 banane mature
  • 2 uova intere
  • 250 ml di latte scremato
  • essenza di vaniglia
  • un cucchiaino di cannella (a piacere)
  • burro per la cottura
Ho inserito in una ciotola la farina, il sale, la cannella ed il lievito. Ho schiacciato a purea le banane, ho aggiunto il latte, la vaniglia, le uova e unito alla farina. Ho sbattuto con la frusta. Ho acceso il "fornetto" per i  vafler e appena raggiunta la temperatura ho spennellato le piastre con il burro e versato un mestolo di composto per ogni piastra. Ho lasciato cuocere per qualche minuto, poi tolti e tagliati a cuoricini. Ho servito con yogurt e mirtilli freschi.





domenica 13 settembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Torta Ciosota


Che bello siamo ritornati a spignattare tutti insieme!! Trascorse bene le vacanze estive? Io non mi posso proprio lamentare! Molto relax e tranquillità. Quello che ci vuole per ricaricarsi :-)

Oggi noi di Quanti modi di fare e rifare....


....siamo a casa di Teresa, una bellissima cucina, piena di ricette fantastiche e foto altrettanto bellissime. E ci troviamo in Veneto patria del radicchio rosso, di Chioggia, di Treviso, di Verona, per fare una torta particolare, ma veramente deliziosa: la torta ciosota. Grazie di cuore Teresa per la ricetta e la generosa ospitalità!

Senza volerlo, ho mescolato in questa torta alcuni sapori che rappresentano un po' me stessa, il mio vissuto. Il radicchio di Chioggia: eccellente prodotto della mia terra natia. Paximadia: pane biscottato greco perché l'ho preparata durante le vacanze nella mia amata Grecia.. che mi ha regalato gli anni più belli della mia vita.... Ed infine la Norvegia, dove attualmente risiedo, ricca di laghi, pianure e boschi verdeggianti che donano stupende bacche: more artiche, lamponi, mirtilli e mirtilli rossi..
Insomma un mixer che si è integrato così bene da piacermi moltissimo!

Ingredienti:
  • 150 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 5 uova (io 6 perché erano piccole)
  • 1 cucchiaino di estratto liquido naturale di vaniglia (io bacello di vaniglia)
  • 100 g di farina 00 ( io autolieviatante)
  • 1 bustina di lievito (omesso)
  • 150 g di carote grattugiate
  • 200 g di radicchio di Chioggia tritato finemente
  • 150 g di nocciole in farina (sono allergica, io sostituito con cocco)
  • 6 pezzi di pan biscotto sbriciolato (ho usato paximadia, un pane biscotto greco)
  • zucchero a velo per guarnire (ho usato zucchero semolato)
ho aggiunto
  • 100 g di mirtilli rossi essiccati

Separare i tuorli dagli albumi in due diverse ciotole. Montare i bianchi a neve ferma. Nell’altra ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e il burro morbido finché il composto sia chiaro e cremoso. Unire la vaniglia, il cocco, il pan biscotto sbriciolato, le carote, il radicchio, la farina autolievitante, mescolando bene ad ogni aggiunta con una spatola per amalgamare bene il tutto. In ultima incorporare delicatamente gli albumi montati al composto, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il composto in uno stampo a cerniera da 24 cm e infornare a 180° C per circa 45 minuti, facendo la prova dello stecchino per controllare che il centro sia ben asciutto. Far raffreddare e cospargere di zucchero. E' un dolce che rimane ottimo per giorni, anzi il gusto ne guadagna!

A questo punto, voglio ricordare che sono "aperte le iscrizioni" :-) rivolte a blogger o non blogger  che desiderano proporre una loro ricetta per creare il menù della Cuochina 2016! 
Leggete QUI. Dai che aspettiamo?? Siamo in tanti ma tutti possono avere una chance!!

Il mese prossimo saremo tutti nella cucina di Giovanna, del blog: Stella senza glutine, per fare tutti insieme Pilzgrosti con funghi. Vi aspettiamo numerosi!!

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giovedì 16 luglio 2015

Insalata condita con panna acida e aceto di lamponi

Nei supermercati delle nostre zone periodicamente regalano ricettari per gustare al meglio frutta e verdura di stagione.
L'aceto di lampone l'ho preparato seguendo questa ricetta ma ci vogliono tre settimane perché sia pronto.
Per il resto, ho fatto tutto ad occhio e a piacere!

Ingredienti:
  • Insalata icebeg
  • cetriolo
  • lamponi
  • prosciutto crudo
  • pinoli
  • menta fresca
  • panna acida
  • aceto di lamponi
  • sale

Ho lavato verdura e frutta e l'ho asciugata delicatamente. Ho disposto l'insalata, spezzettata con le mani, sopra un piatto di portata, ho aggiunto il cetriolo tagliato sottile dalla parte della lunghezza, i pinoli, i lamponi ed il prosciutto crudo. Ho guarnito con menta fresca. Ho salato, unito un po' di aceto di lampone alla panna acida e ho condito.  


domenica 12 luglio 2015

Quanti modi di fare e rifare: Sofficini

E siamo arrivati a luglio, nella cucina della nostra Cuochina oggi si condivide l'ultima ricetta prima della pausa estiva! Ritorneremo, tutta la combriccola dei Quanti modi di fare e rifare,

come sempre pimpanti in settembre!

Mai avrei pensato di fare i sofficini in casa, quasi uguali se non meglio di quelli acquistati! Era una di quelle ricette per me "inespugnabili", come la famosa nutella..Invece eccoli qui, buonissimi! Ho variato un po' gli ingredienti e aggiunto besciamella per arricchire di cremosità.
Grazie a Francesca del blog "Voglio vivere così" per la ricetta e per averci ospitati tutti nella sua stupenda casa tra i verdi colli tedeschi!

Ingredienti:
per la base

  • una tazza di latte intero
  • una tazza di farina 00 (io farina forte)
  • un pizzicone di sale
per il ripieno
  • circa 75 g di formaggio gouda grattugiato
  • besciamella (preparata con 10 g di burro, 10 di farina e 100 di latte, sale, pepe e noce moscata.
  • circa 50 g di parmigiano grattugiato
  • tre fette di prosciutto cotto tagliato a pezzettini
  • foglioline di basilico fresco
per impanare
  • un uovo sbattuto
  • pangrattato
  • formaggio grattugiato
  • sale
Come dice Francesca, sono più facili da fare che da spiegare!

Ho messo a bollire il latte con il sale. A bollore raggiunto ho tolto la casseruola dal fuoco e vi ho gettato la farina tutta in una volta. Ho mescolato energicamente e rimesso sopra il fuoco per qualche minuto, finchè l'impasto non si è riunito a palla..come per fare la pasta choux per i bignè.
Ho lasciato intiepidire e poi con il matterello ho steso una sfoglia, sopra il tavolo da lavoro infarinato, più sottile possibile. Ho tagliato a dischi del diametro di circa 11-12 cm. In ogni disco di pasta ho messo un cucchiaio di ripieno, sigillato prima con le mani e poi con i rebbi della forchetta.

Li ho passati nell'uovo sbattuto con un pizzico di sale e un po' di grana grattugiato, poi passati nel pane.
Fritti, naturalmente :-) 

In settembre, precisamente il giorno 13 alle ore 9:00, non manchiamo all'appuntamento con la Cuochina!! 
Saremo dalla brava Terry del blog Crumpets & Co per fare "La torta ciosota"
Nel blog di "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! QUI per il menù 2015!
QUI
per scaricare la prima e la seconda parte del pdf 2013,
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