martedì 11 febbraio 2014

Ravazzate con l'impasto base nr.9 della Cuochina

Un classico della meravigliosa rosticceria siciliana che ho preparato seguendo le dosi per l'impasto base nr.9 della Cuochina, con qualche modifica ed aggiunta. Per mancanza di tempo ho dovuto lasciare l'impasto "posteggiato" in frigo per una notte e un giorno..Nonostante ciò è andato tutto bene e le ravazzate gustosissime!
Ma con gli impasti base che si possono trovare nel blog "Quanti modi di fare e rifare" si va a colpo sicuro! E poi, cosa molto importante, non c'è limite di tempo e si prestano a tante modifiche quante ne suggerisce la nostra fantasia! 

Ingredienti per 6 ravazzate
primo impasto:
  • 150 g di farina 0
  • 150 g di licolampone rinfrescato 2 volte
  • 100 g di acqua***
Di sera, ho sciolto licolampone nell'acqua, vi ho aggiunto la farina e mescolato bene. Ho coperto e lasciato lievitare finché non è più che raddoppiato. Dopodiché ho proceduto con il secondo impasto:
  • tutto il primo impasto
  • 150 g di farina di forza
  • 15 g di olio ( io ho usato strutto)
  • sale qb

ho aggiunto:
  • 1 uovo di circa 50 g ***
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • tuorlo d'uovo per spennellare
  • ragù di carne
  • semi di sesamo

*** La ricetta originale prevede l'uso di 150 g di licoli, stesso peso di acqua e di farina. Io ho tolto 50 g di acqua al primo impasto e ho sostituito con 50 g di uovo nel secondo impasto.

Premetto che ho impastato a mano unendo l'uovo leggermente sbattuto al primo impasto e lo zucchero. Poi la farina pian piano, lo strutto ed il sale. L'impasto era un po' appiccicoso ma, come consiglia Anna, sbattendolo sul tavolo e dandogli delle pieghe si è compattato. Non appena ho visto che era diventato abbastanza elastico l'ho riposto in una ciotola leggermente infarinata. Ho coperto con un pezzo di carta da forno e con un sacchetto di plastica.
L'ho lasciato a temperatura ambiente (circa 19 gradi) per un paio di ore. Poi come accennavo prima, per mancanza di tempo ho messo in frigo fino a pomeriggio inoltrato del giorno seguente.  Nel pomeriggio seguente ho lasciato più di un'ora l'impasto a temperatura ambiente. Poi l'ho ripreso e fatto delle pieghe. Ho diviso in 6 pezzi, arrotolato a pallina, fatto con le dita un buco al centro ed inserito ragù di carne. Ho chiuso facendo attenzione a non sporcare di unto le parti che dovevano chiudere la pallina. Ho disposto sopra la placca ricoperta da carta da forno. Ho fatto lievitare, coperte, finché non erano più che raddoppiate. Ho preriscaldato il forno a 220°C e raggiunta la temperatura ho pennellato del tuorlo d'uovo sbattuto con un po' d'acqua, cosparso di sesamo e infornato.
Cuocendo si è sparso per casa un profumino che diceva..mangiami anche se l'ora notturna era proibitiva. Abbiamo dovuto trattenerci molto per non addentarle subito, appena tolte dal forno..ma si sa, prima la foto e poi la gola:-) E si è dovuto aspettare il giorno seguente!


Cara Cuochina per la tua màdia dei lievitati



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