venerdì 6 luglio 2012

Quanti modi di fare e rifare: mini ciambelline demode con giulebbe


Giusto il tempo di leggere il titolo della ricetta e sia io che Anna, non abbiamo avuto dubbi: era giusta per “Quanti modi di fare e rifare”. 


La nostra simpatica iniziativa di cucina aperta a tutti per una ricetta rifatta ogni mese! Tutte le foto delle nostre preparazioni, pdf delle ricette e tanto altro si possono trovare nel blog nuovo della Cuochina..E ricordiamo che siamo anche sulla pagina di Facebook.

Ma veniamo alla ricetta del mese...
Un piccolo “gioiello” che la cara Emanuela del blog “Pane, burro e alici” ha condiviso con tutti; un ricordo d'infanzia che ha ritrovato grazie ad una “illustre esperta di ciambelline” che ringraziamo anche noi!
Per un giorno queste deliziose ciambelline saranno protagoniste delle nostre cucine aperte!


Ho fatto una dose minima, ma è già la seconda volta che le preparo! Fra parentesi le mie dosi.

Per l'impasto: (circa 20 ciambelline)
  • 5 uova (1 uovo)
  • 50 g di burro (10 g di burro)***
  • 500 g di farina 00 (100 g di farina 00)
Per il giulebbe:
  • 1/2 litro di acqua (100 g di acqua)
  • 1/2 Kg di zucchero (100 g di zucchero)
  • la buccia di 4 limoni grattugiata (1 limone)
  • (aggiunta personale un pezzetto di cannella in stecca)
*** La prima volta che le ho preparate ho usato il burro mentre la seconda volta l'ho sostituito con lo yogurt greco.

Ho acceso il forno.
Ho inserito gli ingredienti per l'impasto nella ciotola della planetaria e ho fatto impastare a lungo. Fatto ciò ho modellato dei filoncini e tagliato a pezzi come faccio sempre con gli gnocchi, solo un po' più grandi e ho dato forma alle ciambelle. Le ho tuffate nell'acqua bollente e alla ripresa del bollore ho lasciato per 5 minuti. Ho scolato le ciambelline e messe direttamente sopra la placca da forno coperta di carta da forno. Infornato per circa 30 minuti a 170-180° fino a doratura.


Ho preparato il giulebbe facendo bollire l'acqua con lo zucchero ed il pezzettino di cannella finché non si è ridotto della metà e diventato sciroppo. Ho sistemato le ciambelline dentro una padella antiaderente le ho cosparse di sciroppo e zeste di limone. A fuoco medio le ho mescolate finché lo zucchero non si è asciugato tutto aderendo completamente alle ciambelle. Le ho disposte sopra un tagliere di legno per farle raffreddare.


Quanti modi di fare e rifare vi augura di trascorrere un'estate meravigliosa! Ritorneremo a settembre con Maria Vittoria e " La focaccia della sciùra Maria"






domenica 1 luglio 2012

Pesche dolci con l'impasto nr.2 della Cuochina


Prima della lunga pausa estiva ho pensato di farvi assaggiare le pesche che ho realizzato con l'impasto nr.2 della Cuochina.
La settimana scorsa, la Cuochina, aveva pubblicato per me anche i babà sempre con le stesse dosi, variate un po' per natura ma non per peso.
I motivi di questo post non previsto.. sono soprattutto due: la bontà sia delle pesche dolci ma anche dei babà e poi desideravo far vedere alcune variazioni possibili negli impasti, dato che ci sono arrivate delle ricette che, seppur bellissime, non abbiamo potuto inserire nella màdia dei lievitati perché le dosi di alcuni ingredienti erano completamente diverse da quanto consegnatoci dalla Cuochina.

Alle volte le spiegazioni scritte sono difficili da recepire per questo, andando alla pratica, faccio vedere come ho elaborato io le dosi dell'impasto base nr.2 

Questo è l'impasto base nr.2 
  • 120 g di farina di forza (minimo 13 % di proteine)
  • 55 g di licoli o licoluva o licolmela
  • 40 g di latte
  • 30 g di zucchero
  • 30 g di tuorli
  • 40 g di burro a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale
dall' impasto base io ho creato 6 pesche dolci così:
  • 120 g di farina di forza (io manitoba al 14,7% di proteine)
  • 55 g di licolmela
  • 40 g di latte (io 50 g *)
  • 30 g di zucchero 
  • 30 g di tuorli ( io 20 g però ho aggiunto *10 g di latte)
  • 40 g di burro a temperatura ambiente.
  • 1 pizzico di sale
a questi ingredienti ho aggiunto:
  • thè per aromatizzare il latte
  • raspatura di mezzo baccello di vaniglia**
  • alchermes per colorare le pesche di rosso ***
  • zucchero semolato per cospargerle
  • crema pasticcera per farcirle.
** Avevo del thè rosso alla vaniglia per cui non ho usato la raspatura di vaniglia ma se si preferisce un thè alla pesca o altri gusti, si deve aggiungere
*** non ho trovato in vendita l'alchermes per cui ho messo alcune gocce di colorante rosso alimentare nel rhum bianco.

Come si può vedere la ricetta base è stata variata molto poco.
Il latte può diventare acqua o panna, il tuorlo può diventare latte, il burro può diventare margarina o strutto o olio, lo zucchero può diventare miele o zucchero di canna...Ma ad esempio non si possono togliere 20 g di farina e farlo diventare zucchero..
Poi se decidiamo di fare doppia dose di farina si dovrà raddoppiare tutto. Esempio per l'impasto nr.2 vogliamo adoperare 240 g di farina useremo 110 g di licoli, 80 di latte o qualsiasi liquido vogliamo, 60 di zucchero o altro dolcificante, 60 di tuorli, 80 di burro  o altro e così via...
Se avete dubbi e domande scriveteci pure, senza esitare, nel blog della Cuochina o a quantimodidifarerifare@gmail.com


Passiamo alla preparazione delle pesche..
Per iniziare ho fatto bollire il latte e vi ho aggiunto un cucchiaino di thè e lasciato in infusione finché non è diventato tiepido. L'ho quindi filtrato e unito al licolmela mescolando fino a sciogliere quest'ultimo.


Ho inserito tutto nella ciotola della planetaria assieme allo zucchero e all'uovo. Ho sbattuto con una forchetta per amalgamare gli ingredienti e poi ho versato la farina. Ho fatto andare la planetaria finché l'impasto non si è avvolto al gancio. Ho fermato la macchina e lasciato riposare (autolisi) per 30 minuti.
Dopodiché ho riavviato aggiungendo il sale ed il burro morbido. Ho lasciato andare la planetaria fino ad incorporare benissimo il burro, ottenendo un impasto lucido, liscio, ben incordato.
Ho riposto in una ciotola imburrata e coperto alla mia maniera..con un pezzo di carta da forno, sigillata" con un elastico, e tutto chiuso dentro ad un sacchetto di plastica.
Ho lasciato lievitare fino al raddoppio, circa 4 ore. Poi ho ripreso l'impasto ho fatto le pieghe e tagliato in 12 pezzi da circa 25 g ciascuno. Ho modellato delle palline che ho messo a lievitare coperte anch'esse fino al raddoppio.
Ho cotto in forno caldo 220° per circa 8-10 minuti (non devono scurire troppo) e dopo averle sfornate le ho lasciate raffreddare. Con una siringa da dolci ho farcito entrambe le mezze "pesche" di crema lasciandone uscire un po', le ho unite, quindi le ho passate nel rhum con il colorante rosso e poi nello zucchero semolato...Sono una bontà.


Un Grazie a Tamara per avermi donato questo premio che condivido con tutti gli amici che passeranno dal mio "giardino.."


Appuntamento a venerdì con le Mini ciambelline demodè con giulebbe!



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