sabato 19 maggio 2012

Badduzzi arrustiti 'ntè pampini i limuni


Tradotto: "polpette arrostite nelle foglie di limone". Questo piatto non è sicuramente una novità, l'ho visto parecchie volte in vari blog ma non l'avevo mai assaggiato!
E così, complice il contest di Batù e una pianta di limoni in giardino che in questi giorni mi sono divertita a spogliare di foglie e frutti, ho voluto provare.
Veramente ottimo.
La ricetta è del bellissimo sito Sapori e Saperi di Sicilia. Ho pensato di fare spiedini invece di singole polpette.


Ingredienti per 6 spiedini da 4 polpette:
  • 500 g di tritato metà di manzo e metà di maiale
  • 50 g di mollica di pane raffermo 
  • un po' di latte
  • 2 uova
  • 80 g di formaggio pecorino
  • 1 spicchio d'aglio tritato
  • un ciuffo di prezzemolo tritato
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva

Bagnare la mollica di pane raffermo con un po' di latte. Impastare la carne, le uova, aggiungere la mollica ben strizzata dal latte ed il resto degli ingredienti. Mettere al fresco a riposare, io l'ho messo in frigo.
Raccogliere le foglie di limone e pulirle senza lavarle (io le ho lavate ed asciugate anche perché ieri pioveva a dirotto!!) Preparare le polpette, dando una forma preferibilmente allungata. Bagnare con poco olio la superficie di ogni polpetta e racchiuderla fra due foglie. Io ho modificato solo questo passaggio avvolgendo ogni polpetta con una foglia e infilzandone 4 per ogni stecchino da spiedino.
Arrostire a fiamma bassa, meglio se si ha la fortuna di cuocerle alla brace.

Partecipo al contest di Batù dal Piemonte alla Sicilia per la regione Sicilia



mercoledì 16 maggio 2012

Licolmela...


Conosciamo tutti la bravura e la passione di Anna quando “mette le mani in pasta” e non solo!!
E' bravissima.
Alcuni giorni fa ha creato "licoluva" un lievito liquido più che eccezionale. E' facile e veloce da preparare, comodo, perché non si creano scarti durante gli pseudo-rinfreschi.. potevo non provare?
Mia madre mi direbbe “sei come S. Tommaso...” ma la curiosità è più forte di me, quando sento parlare di lievitati mi si rizzano le “antenne” e parto in quarta. Meno male, dico io perché aver voglia d'imparare è sempre positiva per tante ragioni...Dopo che Anna ha postato la sua ricetta me ne sono innamorata all'istante ed ho cominciato quasi subito.

Il procedimento è lo stesso che ha ideato lei ma io ci ho messo lo “zampino” usando la mela granny smith al post dell'uva e una dose poco maggiore di farina. 
E' un po' più denso, come sono sempre stata abituata col licoli generato dal prozimi.

Per spiegazioni dettagliate vi rimando al post di Anna, qui vi faccio partecipi delle mie piccole variazioni.

Ingredienti:
  • acqua naturale
  • mezza mela verde Granny Smith*
  • farina manitoba (ho usato il tipo in commercio qui con 14,7% di proteine)
* ho scelto questo tipo di mela perché è la mia preferita ma sono certa che anche le altre qualità vanno più che bene.

1) Giovedì 10 maggio ore 16:00
60 g di acqua di mela + 60 g di farina

2) Giovedì 10 maggio ore 23:00
Tutto il lievito + 20 g di acqua di mela + 20 g di farina

3) Venerdì 11 maggio ore 9:00
Tutto il lievito + 20 g di acqua di mela + 20 gr di farina

4) Venerdì 11 maggio ore 15:00
Tutto il lievito + 20 gr di acqua naturale + 20 gr di farina

5) Venerdì 11 maggio ore 24:00
Tutto il lievito + 20 gr di acqua naturale + 20 gr di farina

6) Sabato 12 maggio ore 8:00
Tutto il lievito + 20 gr di acqua naturale + 20 gr di farina

7) Sabato 12 maggio ore 14:30
60 g di lievito + 60 g di acqua naturale + 60 g di farina

8) Sabato 12 maggio ore 17:30
A lievitazione avvenuta ho riposto in frigo 

Alcune raccomandazioni:
- Ad ogni rinfresco, dopo averlo ben mescolato, l'ho rimesso a lievitare in contenitori di vetro puliti ed asciugati come raccomanda anche Anna.
- I tempi trascorsi tra un rinfresco e l'altro sono diversi da quelli di Anna perché lievitava in meno tempo. La velocità, o il contrario, la lentezza della livitazione, possono dipendere da tanti fattori: temperatura ambiente, farina...In inverno potrebbero volerci più ore e l'accortezza di coprirlo con un panno di lana e metterlo in un luogo caldo (vicino al termosifone, nel forno tiepido spento, eccetera) per far sì che licolmela si generi.
Però, sia nella stagione fredda che in quella calda bisogna stare un po' attenti a non farlo lievitare troppo e collassare. Rischierebbe di prendere un sapore acido. Perciò "vigilare"
- Ho usato acqua di bottiglia al posto di quella del rubinetto perché spesso qui è imbevibile, causa troppo cloro
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Ho iniziato giovedì sera grattugiando mezza mela verde e dopo averla messa in un recipiente di vetro ben pulito ci ho aggiunto dell'acqua naturale da bottiglia e coperto con un piattino.
L'ho riposto dentro ad un armadietto al buio.

Dopo due giorni l'ho filtrato con una garza ottenendo un bel succo limpido e paglierino..

Vi ho aggiunto la farina e ho sbattuto leggermente con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi, ho cambiato la terrina l'ho coperta con un piatto e l'ho riposta nell'armadietto dove tengo le farine
Ho lasciato lievitare fino alle ore 23:00 (sembrava già bello e pronto con tantissime bolle: vedere foto sopra) quindi ho filtrato ancora un po' di succo di mela con la garza (ho aggiunto acqua nel barattolino del succo, circa mezzo bicchiere)
Ho aggiunto al licolmela l'acqua di mela la farina sempre sbattendo delicatamente. Ho cambiato terrina, coperto col piatto e rimesso al solito posto.

Ecco com'era il licolmela al mattino seguente alle 9:00..Ho aggiunto il succo di mela filtrato con la garza, la farina e mescolato con la frusta a mano.

Poi invece di mettere il licolmela in un'altra terrina pulita ho usato un barattolo di vetro..
…..ho coperto con un piatto e riposto sempre nel solito armadietto “farinoso” :-) dove tengo le farine per essere più chiari.

Alle 15 era così, ben lievitato! Allora ho iniziato a “nutrirlo” con l'acqua naturale. Ho continuato sempre secondo la scaletta scritta sopra ma allungando un po' i tempi perché era più lento nella lievitazione. Doveva abituarsi all'acqua!
(** Venerdì sera, ho tolto 50 g di licolmela vi ho aggiunto 50 g di acqua e 50 di farina ho messo a lievitare coperto per panificare sabato mattina.)
Con il resto del licolmela ho proceduto come per gli altri rinfreschi e cioè: tutto il licolmela + 20 g di acqua + 20 di farina. Messo nel vaso lavato bene e asciugato e coperto sempre con un piattino.
Sabato mattina l'ho rinfrescato come da scaletta.
(Sempre sabato mattina, col poolish preparato ** alla sera prima, ho impastato i panini.)

Alle 14:30, visto che era più che raddoppiato l'ho rinfrescato così: 60 g di licolmela+ 60 di acqua + 60 g di farina (con lo scarto ho impastato pizze). Messo in un vaso pulito e alle 17:30 era così:

A questo punto l'ho messo in frigo. Spero di riuscire a mantenerlo bello arzillo con quel profumo stupendo che ha! Sotto vi metto gli aggiornamenti periodici.
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Aggiornamenti: dal 12 maggio, data della creazione, ho rinfrescato 2 volte (15 maggio e 18 maggio) con il seguente procedimento: ho tolto il licolmela dal frigo ne ho rinfrescato 100 g con 100 g di farina manitoba e 100 g di acqua. Ho rimesso nel barattolo ben lavato ed asciugato, ho coperto con un piattino e lasciato nel mobiletto delle farine finché non è duplicato. Dopodiché ho chiuso con il coperchio e rimesso in frigo. Con il rimanente ho operato nello stesso modo per impastare, dopo la lievitazione, pane e altro..Per il momento procede tutto bene e sapore e odore sono rimasti inalterati come appena creato. Buon segno :-)

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Siete curiosi di sapere come sono riuscite le prime infornate? Benissimo!! Ho fatto i panini (vedere foto sotto) con l'impasto di “Anpan” di Anna e sono una bontà.
Il sapore finale è diverso da quello con licoli nato dal prozimi, diciamo che mantiene lievemente il gusto del succo di mela fresco, senza nessun accenno di acidità..cose da non credere, grazie Anna sei mitica!

Panini con impasto di Anpan
Simil-nastrine..
e la pizza!
Brioche col tuppo con impasto nr.2 della Cuochina
rosette

pita per souvlaki





martedì 15 maggio 2012

Rifatte senza glutine: Peperoni alla micò

Pensavo proprio di non farcela per questa volta a preparare la ricetta per Vale ed il gruppo di amiche che cucinano senza glutine, invece eccomi qui, fatta e gustata con tanto piacere!
Per l'iniziativa delle "Rifatte senza glutine", sorellina di "Quanti modi fare e rifare", questo mese siamo nella cucina della bravissima Vale e prepariamo: Peperoni alla micò. Ho seguito il procedimento alla lettera, variando solamente pochi ingredienti.
Ottimo risultato!

Ingredienti
  • 4 peperoni di media grandezza
  • 200 g. di riso
  • 80 g. olive denocciolate (io olive nere di Kalamata)
  • 20 g. capperi
  • 15 g. alici sott'olio da tagliare a pezzettini piccini piccini
  • 350 g. di cipolle (io più di 400 g )
  • 30 g. parmigiano grattugiato
  • 100 g. provolone piccante o affumicato da tagliare a dadini piccini
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale q.b.
  • pepe q.b
Lessare molto al dente il riso, scolarlo, condirlo con i 4 cucchiai di olio evo e lasciarlo raffreddare.Nel frattempo pulire i peperoni privandoli dei semini pulire e tagliare a fettine sottili le cipolle e lasciarle appassire per almeno 40 minuti a fuoco basso in un tegame capiente con dell'acqua (mi raccomando non devono prendere colore!)
In una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti ed aggiungere alla fine il riso e le cipolle mescolando bene. Aggiustare di sale e pepe. Riempire i peperoni e infornare a forno già caldo a 180°-200° fin quando non saranno belli dorati.
Vale ci consiglia di mangiarli il giorno dopo, noi li abbiamo gustati caldi ed erano buonissimi. La prossima volta seguirò anche il suo consiglio.

Il 15 di giugno appuntamento con la "Cheesecake al limone" di Anna Lisa del blog "Senza glutine..per tutti i gusti







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