giovedì 26 gennaio 2012

Quanti modi di fare e rifare: alcune precisazioni


Innanzi tutto ringraziamo le amiche che ogni mese si ritrovano con noi nella nostra cucina aperta.
Grazie anche a tutti quelli che ci seguono nella pagina di Facebook ed a chi ha scaricato e scaricherà il pdf delle ricette del 2011, finora sono stati tanti, più di 180 320!! Grazie mille!

Ci sono state chieste delle delucidazioni sulle regole della nostra iniziativa “Quanti modi di fare e rifare”, e noi abbiamo pensato di riportare qui e nella pagina di Facebook sia le domande che le risposte. Se ce ne sono altre, o dubbi da chiarire, chiediamo di esporceli in questo spazio oppure via e-mail.

DOMANDA
: Con che criterio vengono scelte le ricette? E da chi?

RISPOSTA
: La ricetta mensile viene scelta e proposta da Anna ed Ornella in base a diversi criteri:
- deve essere un piatto della tradizione, non importa se italiana, giapponese, olandese o greca...e che si presti ad essere rifatta in tutte le località in cui risiedono i blogger che ci seguono ed in ogni stagione.
- deve essere di facile esecuzione, per dare modo di partecipare a più persone possibili.
Ultimo ma non meno importante
- si cerca di dare modo a tutte le partecipanti, a turno, di avere una propria ricetta rifatta nella cucina di “Quanti modi fare e rifare.”

DOMANDA: Devo per forza postare alle 8:00 (ora italiana) del giorno stabilito? Perché?

RISPOSTA: Sì, è diventata una regola essenziale. L'iniziativa è pensata, prima di tutto, per divertirci insieme a preparare la stessa ricetta, per cui considerato che le distanze in fusi orari sono rilevanti, abbiamo scelto un orario che possa andare bene anche per chi, alle 8:00 di mattina ora italiana, sta preparando la cena dall'altra parte del mondo!
Un altro motivo della sincronia richiesta è che ci piace vedere nei nostri blogroll le foto della nostra ricetta, pubblicate tutte nello stesso momento, che invadono lo schermo dei nostri computer, solo per la gioia dei nostri occhi.
Infatti, se avete notato, nel momento della pubblicazione e per molto tempo dopo, i nostri blogroll sono totalmente occupati dai post dell'iniziativa, e la stessa cosa succede negli aggregatori a cui siamo abbonati.
Come dire: l'unione fa la compattezza, ma non solo "fisica"...Quello che conta per noi è l'unione affettiva, la complicità, la voglia di creare in compagnia..
Passato il giorno stabilito, non ha più senso postare la ricetta, per questo non verranno prese in considerazione.

DOMANDA: Come e quanto si può variare una ricetta?

RISPOSTA: La ricetta dovrebbe, in grandi linee, mantenere gli ingredienti originali ma sono consentite variazioni derivanti da intolleranze e/o allergie all'alimento, gusti personali, stagionalità, tecniche acquisite in cucina, reperibilità degli ingredienti nel luogo in cui si vive, eccetera.

DOMANDA: Posso partecipare se non possiedo un blog?

RISPOSTA
: Certo! Basta inviare la ricetta corredata da foto via e-mail ad Anna ed a Ornella a quantimodidifareerifare@gmail.com e verrà pubblicata nei loro rispettivi in questo blog il giorno stabilito, alle 7:59 sotto al post e sulla pagina Facebook.

DOMANDA: E' obbligatorio partecipare ogni mese?

RISPOSTA
: No, assolutamente! Naturalmente ci farebbe piacere avervi sempre con noi, ma non è vincolante la partecipazione, quando si vuole e si può. Si può ritornare ad essere dei nostri quando si crede opportuno farlo!

DOMANDA
: Si vince qualcosa?

RISPOSTA: No, non è un contest, né un concorso a premi. E' un'iniziativa nata fra amiche per condividere, divertirsi e perché no, come ribadito all'inizio, per dare una maggiore visibilità ai nostri e vostri blog nella blog-sfera:)
Per cui, no, non si vince nulla..tanto meno le organizzatrici, almeno non in termini materiali!
Per noi, Anna e Ornella, è una piccola magia che ogni mese si rinnova regalandoci, in termini affettivi, ben più di una ricetta!
Per questo motivo insistiamo molto che nel titolo del post venga riportato "quanti modi di fare e rifare...." perché, o si partecipa, e ci si sente parte del progetto per come è stato creato e con tanta passione costruito, oppure si lascia perdere..e amici come prima e più di prima!

Per qualsiasi altro dubbio, scriveteci!!

lunedì 23 gennaio 2012

Fava pantremèni su crostini di polenta


Immagino che pochi di voi conoscano questo tipo di fave che vengono coltivate sull'isola di Santorini.

Il terreno vulcanico, dove crescono questi famosi piccoli legumi di colore giallo, conferisce loro un gusto unico! La ricetta che vi faccio conoscere è una delle moltissime varianti della classica fava pantremèni, (si pronuncia pandremèni perché la nt vicino diventano d..)scovata in una rivista greca ma immancabilmente elaborata dalla sottoscritta.. che si può gustare in tutti i locali di questa bellissima isola ma anche in ogni parte della Grecia. E lo sapete cosa significa pantremèni?  Ve lo svelerò a fine ricetta ;-)
La ricetta originale prevede una dose di 500 g di fave per 4 persone. Io ne ho preparato un po' meno in questo modo:

Ingredienti:
  • 350 g di fave secche di Santorini
  • 2 cipolle rosse più 1 per guarnire
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe, peperoncino in polvere
  • il succo di mezzo limone 
  • rosmarino e olive a piacere

Un giorno prima ho messo in ammollo le fave in acqua fredda cambiandola spesso, ovviamente di notte no! Al mattino, dopo averle lavate abbondantemente, le ho versate in una casseruola e condite con un filo d'olio. Ho coperto per due dita sopra la superficie dei legumi di acqua e lasciato cuocere a fuoco medio. Nel frattempo ho tritato le due cipolle e fatte rosolare dolcemente a fuoco basso con un paio di cucchiai di olio, non devono scurirsi ma imbiondire.
Un po' prima di ultimare la cottura delle fave ho insaporito con sale, pepe, un po' di peperoncino. Quando le fave sono diventate quasi una crema ho aggiunto le cipolle rosolate, col minipimer ho frullato il tutto e sistemato in un piatto. Qui di solito condisco con abbondante olio sbattuto con il limone, cipolla fresca., qualche oliva. Spalmata sul pane caldo è buonissima ma questa volta ho preferito la polenta ed ho fatto bene! 


Non ho scritto le dosi per prepararla...me lo sono scordata perdonatemi :-) ma  credo che più o meno tutti sappiamo come si prepara la polenta!!
Però io nell'acqua ho aggiunto un rametto di rosmarino e non appena ho unito la farina  di mais l'ho tolto.
Una volta pronta l'ho lasciata raffreddare e poi tagliata a piccoli quadratini che ho fatto abbrustolire sopra una padella antiaderente. Vi ho adagiato sopra un anellino di cipolla o di più se vi piace, poi la fava, ed infine condito con un emulsione di olio e succo di limone.

Con questi crostini partecipo al contest di Batù:" Dall'antipasto... al dolce"



...ah cosa significa pantremèni? Sposata!

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