venerdì 11 novembre 2011

Un dolce ricordo dal meraviglioso Canada: Nanaimo bars


" Welcome aboard. Thank you for choosing Canadian Airlines International..."

E' iniziato così il mio primo viaggio in Canada, destinazione British Columbia e precisamente nella fantastica Vancouver. Era la prima volta che salivo su un aereo nel lontano 1994. Nonostante il terrore di volare..che ho superato molti anni più tardi,  mi piacque così tanto che ci ritornai quattro anni dopo. Spero che valga il detto: non c'è due senza tre..
Avevo sentito parlare di Vancouver come di una città molto piovosa, per cui mi sembrava strano che un sole splendente mi accompagnasse per tutta la durata di permanenza! La città era così limpida, il cielo così azzurro, il verde così verde e sconfinato! Fuori città, migliaia di chilometri tra boschi, montagne, fiumi impetuosi, cascate e laghi da mozzare il fiato...Un vero paradiso!!
Ho avuto la grande fortuna di essere accompagnata da zii e cugini a visitare  vari luoghi interessanti, ma ne ricordo solo alcuni: Victoria la capitale, Wihstler famosa località di montagna, Prince George, la stupenda Barkerville...una cittadina ricostruita fedelmente come ai tempi dei primi cercatori d'oro, dove attori sono pagati per recitare una parte. Un vero e proprio lavoro! Ritrovarsi lì fa pensare veramente di essere saliti sulla macchina del tempo.. Ma cliccate sul link e ve ne renderete conto!
Quanti bellissimi ricordi..anche per quanto riguarda il cibo: salmone eccellente, fantastici muffin con il mirtillo rosso e queste buonissime, golose barre di cioccolato!
Ho pensato molte volte di riprodurle ma non mi sono mai presa la briga di tradurre le varie ricette in inglese che ho trovato in rete. Però in questi giorni  me n'è capitata una per le mani, in lingua greca, che avevo trascritto chissà dove e chissà quando.
Ho preferito seguire ( per modo di dire) questa, soprattutto perché ha  gli ingredienti pesati in grammi. Perfetto dato che di cups non ne capisco molto ed in rete ognuno dice la sua..

Ingredienti per circa 16 porzioni

Per la base:
  • 180 g di burro tagliato a pezzi
  • 90 g di cioccolato fondente a pezzi*
  • 1 uovo
  • 180 g di biscotti integrali sbriciolati
  • 80 g di farina di cocco
  • 80 g di noci pecan tritate**

per la crema:
  • 80 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 300 g di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di crema in polvere***
  • 80 ml di latte

per la copertura: ****
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 50 g di burro (oppure 25 di burro e 25 di latte condensato)
* Ho usato 50 g di cioccolato fondente e 50 di cacao in polvere
** Non le ho trovate, ho sostituito con noci..se non fossi allergica avrei optato per le nocciole :-) 
*** La crema in polvere non è budino per intenderci ma una crema che si monta a freddo con il latte.

Premesso questo, iniziamo con la preparazione.
Sciogliere a bagnomaria(o nel forno a microonde) il cioccolato assieme al burro. Unire l'uovo e sbattere un po'. Versarlo sopra ai biscotti sbriciolati precedentemente aggiunti alle noci e al cocco. Amalgamare bene. Ricoprire uno stampo rettangolare cira 20x30 con della carta oleata lasciandola sporgere fuori, in modo da poter prendere il dolce, una volta pronto, e sistemarlo sopra al piatto di portata. Imburrare un po' e stendere la base di cioccolato e biscotti, pressando e livellando bene. Mettere in frigo e preparare la crema.
In una terrina piccola e abbastanza alta, sbattere il burro finché non diventa banco e cremoso, aggiungere lo zucchero setacciato assieme alla crema in polvere ed il latte continuando a sbattere. Versare e ricoprire bene tutta la base e rimettere in frigo per tutta la notte.
Il giorno dopo sciogliere il cioccolato fondente con il burro ed il latte condensato, se preferite una glassa più morbida. Una volta sciolto, attendete un po' che si intiepidisca e ricoprite il dolce.
Tagliate con un coltello affilato e per non "sporcare" la crema (la parte più difficile della preparazione...), lavatelo ad ogni porzione.

..sorvolando la Groenlandia nel 1998




Da quando vivo in Grecia ho vissuto tante estati indimenticabili grazie alla bellezza di questa nazione! Per cui avevo difficoltà a sceglierne una tra tante! Ho raccontato una vacanza oramai molto lontana nel passato ma è stata una delle più belle che ho fatto in vita mia!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Fabiola




domenica 6 novembre 2011

Quanti modi di fare e rifare: la torta fritta di Parma

Eccoci qui! Oggi siamo virtualmente nella cucina di Dauly a preparare una squisitezza, la "Torta fritta di Parma", assieme a tutte le amiche  food blogger che ogni mese ci fanno compagnia nell'iniziativa:



...un simpatico progetto che Anna ed io portiamo avanti da gennaio di quest'anno con grande passione, allegria e soddisfazione. L'ultima volta siete stati qui, nella tormentata Atene, per fare assieme a me i Koulouria ripieni e ringrazio: Anna, Fr@, Stefania, Elena, Libera, Nonna Sole, Vale, Stella e Dauly, per le bellissime variazioni che hanno regalato al mio "koulourario" greco!
Ma iniziamo con la ricetta di questo mese!

Ho seguito la ricetta che ci indicava Dauly con il lievito di birra. Ho solamente fatto un paio di modifiche negli ingredienti. E' una preparazione buonissima, l'abbiamo letteralmente divorata, ci è piaciuta davvero tantissimo.

La dose dimezzata per due (in rosso) ..direi per i nostri gusti, parecchio abbondante, è:
  • 1 kg di farina ( io 200 farina bianca e 50 farina di segale)
  • 20 g di lievito di birra fresco (io 5 g)
  • 20 g di sale (io 5 g)
  • acqua (omessa)
  • latte quanto basta 
  • (rosmarino tritato)
Ho setacciato le farine e messe nella ciotola della planetaria. Ho sciolto direttamente il lievito nel latte tiepido (ho iniziato con 120 g) a cui ho aggiunto il rosmarino tritato finissimo. Il sale l'ho messo attorno al bordo della farina. Ho fatto impastare per circa 15-20 minuti. L'ho riposto in una terrina ricoprendo con la pellicola trasparente e fatto lievitare fino al raddoppio.
Quindi ho tagliato a pezzi, passato nella macchina da tirare la pasta iniziando dalla tacca 1 e arrivando alla 4, sempre per due volte a numero. Ne ho tagliato dei rombi, che ho quindi fritto in olio ben caldo e si sono gonfiati tantissimo rimanendo morbidi all'interno ma croccanti fuori. Dopodiché li messi a sgocciolare e...mangiati immediatamente e direttamente con la sopressa veneta e formaggio Groviera Naxos...quello "passava il convento" :-) Ma buonissimo tutto! 
Grazie Dauly per averci fatto conoscere questa stupenda ricetta tradizionale che non mancherò di rifare molto spesso!

Chi ha cucinato con noi questo mese? 

versione di Anna
versione di Libera
versione di Stefania
versione di Solema

versione di Elena
versione di Ape Operaia
versione di Vale
versione di Fr@
versione di Dauly
versione di Lidia
versione di Vikyart

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Il mese prossimo dove saremo?? Dicembre, soffia aria natalizia...per cui tutti a casa della cara Solema del blog "La cucina di Nonna Sole" a pasticciare assieme con lo Stollen o Christollen.


Per scoprire come partecipare e per vedere una panoramica di tutte le ricette rifatte cliccate qui. Vi aspettiamo!!
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