martedì 6 settembre 2011

Quanti modi di fare e rifare: Gli gnochi de susini


Post programmato

Il giorno stesso che la cara Libera pubblicò la ricetta nel suo meraviglioso blog mi sono innamorata di questa foto tanto da salvarla nel computer..

foto presa dal web
..non è bellissima? Da piccola i nonni mi raccontavano spesso di una città molto lontana (ma a quei tempi solo andare a Vicenza per noi ci volevano due ore con il treno ed erano poco più di 40 km...) dove il vento soffiava così forte che la gente doveva stare a casa o tenersi sulle corde per camminare! Era la "bora" dicevano. Adesso che vivo in Grecia e parlo un po' il greco "bora" (μπορα) significa tempesta, temporale forte perciò un evento violento della natura, un po' inusuale come appunto lo è il vento che soffia spesso a Trieste..
E dopo la lunga pausa estiva sono felice che la nostra iniziativa "Quanti modi di fare e rifare

un progetto che Anna, io ed un bel gruppo di amiche food blogger portiamo avanti dall'inizio di quest'anno, oggi si trovi dalle parti di Trieste e soprattutto nella cucina di una carissima amica Libera del blog Accantoalcamino's blog per preparare "Gli gnochi de susini".

Il mese di luglio alla preparazione della cheese cake ci hanno fatto compagnia: Libera, Stella, Fr@, Solema, Stefania, Tiziana, Dauly, ValeTork . GRAZIE!!!

"Gnochi de susini"


Ingredienti per gli gnocchi:
  • 1 kg di patate kennebek (io razza greca..non saprei)
  • 250 g di farina 00
  • 1 uovo e un tuorlo
  • sale q.b.
Per il ripieno:
  • prugne fresche *
  • zucchero
  • cannella
Per il condimento:
  • burro chiarificato (io normale)
  • pangrattato
  • cannella (facoltativa)
* Ho usato prugne troppo sode per cui sono rimaste intere dentro agli gnocchi. Vi consiglio di usare frutti più maturi o prugne secche.

Procedimento:


Togliere il nocciolo delle prugne, metterle in una terrina con dello zucchero e cannella. Coprire con la pellicola e lasciarle riposare per qualche ora mescolando di tanto in tanto. Io ho usato 10 prugne, 2-3 cucchiai di zucchero e un cucchiaino di cannella in polvere. A questi ho aggiunto degli acini d'uva per la variante.
Cuocere le patate in abbondante acqua salata, scolarle, schiacciarle a purea ed aggiungere la farina setacciata e le uova.
Stendere con il matterello (io con le mani) l'impasto e ricavarne dei cerchi. Inserire al centro la prugna e chiudere a gnocco o a fagottino come si preferisce.
Cuocere in abbondate acqua salata e quando vengono a galla scolarli e condire con il pangrattato rosolato nel burro, un po' del liquido delle prugne e ancora cannella, se piace.
Come accennavo ne ho fatti 5-6 più piccolini con l'uva. Mi sono piaciute entrambe le versioni, anche perché il contrasto con l'uva, che era un po' asprigna e il dolce dello zucchero, si abbinavano perfettamente.
Proverò senz'altro a rifarli con le prugne più mature!
Eccovi quelli con l'uva:


E ADESSO LE VERSIONI DI:

Gnocchi di Anna
Gnocchi di Francesca

Gnocchi di Dauly
Gnocchi di Solema



Gnocchi di Stefania
Gnocchi di Stella


Gnocchi di Emanuela
Gnocchi di Terry

Gnocchi di Elena
Ultima versione di Libera

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In quale cucina saremo il 6 di ottobre? Nella mia!! Vi aspettiamo tutti per preparare i "koulouria ripieni!


Se volete rivedere una panoramica di tutte le ricette "rifatte" cliccate qui
L'aggiornamento delle vostre ricette sarà fatto appena possibile sul mio blog, non appena avrò possibilità di internet. Per cui invito chi ha preparato gli "gnochi" di lasciare il link della ricetta nel blog di Anna per il momento, GRAZIE!

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