venerdì 10 giugno 2011

Koulouria ripieni e premi!

Alcuni giorni fa, mentre passeggiavo per il centro di Atene, ho incontrato parecchi venditori di koulouria e mi hanno a dir poco invogliato, nonostante il caldo, (ebbene sì qui è estate finalmente speriamo che duri) ad impastare extra!
Il mio forno non va mai in vacanza se non ci vado io, nemmeno con 40° all'ombra! Ho provato a farli farciti, in versione salata anche se ho notato che se ne vendono soprattutto ripieni con il cioccolato; sarà per la prossima volta!
Per la prima fornata ho impastato con il licoli, perché ne avevo in abbondanza, mentre per la seconda con il lievito di birra, ma cambiando un po' la ricetta che trovate qui. Entrambe le versioni sono ottime!


Per l'impasto con il licoli:
  • 150 g di licoli (grazie Anna) molto attivo
  • 300 g di farina
  • 150-180 g di latte intero
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sesamo
Nella ciotola della planetaria sciogliere il licoli con 150 g di latte tiepido, per poi aumentare se necessita. Unire  l'olio e la farina con il sale a cucchiaiate.
Lasciare impastare per una ventina di minuti.
Quindi formare una palla e mettere a lievitare coperto dalla pellicola finché non raddoppia. A questo punto dividere l'impasto in 6-8 pezzi, con l'aiuto del matterello ed un po' di farina, tirare delle sfoglie come nella foto. 
Farcire a piacere, io ho preferito feta, origano e pomodorini datterini..mio marito invece crudo e Graviera Mitilini.  Ma potete usare tantissimi altri ingredienti a vostro piacimento! Poi arrotolare formando un cordoncino, stringendo un poco per sigillare bene e chiudere ad anello. Versare un po' d'acqua in un piatto fondo, immergere velocemente i koulouria: dentro e fuori, poi passarli in abbondante sesamo. Disporli sopra la carta da forno nella placca, con una forbice da cucina tagliare (vedi foto) e lasciare lievitare coperti al caldo per un ora.
 

Infornare a forno caldo 200° per 25-30 minuti, dipende dal forno.

Per la versione con il lievito di birra, ho fatto alcune variazioni, causa le alte temperature, per la quantità del lievito. Non ho messo né zucchero né semola di grano duro, ma il procedimento rimane lo stesso.

Ingredienti modificati per la ricetta che troverete qui:
  • 350 g di farina (ho usato quella che qui chiamano "sklirò" per pane a 10,7% di proteine
  • 200 g di latte
  • 15 g di lievito di birra (ne ho usato 6 g causa alte temperature)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai olio di semi (avevo mais)
  • sesamo
versione lievito di birra
Non ho parole per ringraziare Elisa cioè Massaia Canterina perché la mia ricetta è nella "rosa dei vincitori" della sua raccolta "Mai dire Mais". GRAZIE carissima!!

Ringrazio di cuore anche Lenia e Manousina e Riccioli di cioccolato per avermi assegnato questo graditissimo premio.
Lo dono con affetto ad ognuno di voi e per sapere qualcosa di me...vi rimando qui :-)


E con questo vi auguro un bellissimo fine settimana! Come potete immaginare qui è iniziata l'estate, per cui ogni momento libero è per il mare e le gite fuori città, soprattutto se abbiamo la fortuna di avere un long week-end!  Quindi mi prendo  il mio sacchettino di koulouria..e arrivederci a martedì, un abbraccio!

lunedì 6 giugno 2011

Quanti modi di fare e rifare: la Castella


Eccoci arrivati, Anna, Tamara ed io al quinto appuntamento con “Quanti modi di fare e rifare” una simpatica iniziativa che ha come scopo cucinare e pubblicare nello stesso giorno, ogni mese, una ricetta, variandola secondo il proprio gusto, la disponibilità degli ingredienti, il modo di cucinare...
Per capire meglio le "istruzioni" vi invito a leggere l'ultimo post dell'iniziativa qui.
Sin da subito si sono unite a noi le care amiche: Libera, Solema, Stella, poi sono arrivate Dauly e Fr@, Stefania, Federica, Sayuri, Vale Tork


Oggi siamo in Giappone, virtualmente nella cucina della cara Anna, per preparare un dolce buonissimo e cucinato a dir poco in modo originale: la Castella! Ma prima di iniziare con le spiegazioni vi porto, copiato integralmente sempre dal blog di Anna, che ringrazio, a conoscere un po' di storia...

Castella (カステラ) è un dolce che piace moltissimo ai giapponesi, è un pan di spagna molto soffice che va mangiato senza farcitura, così com'è, possibilmente in compagnia di una buona tazza di tè verde.
L'origine di questo dolce risale al 16esimo secolo, in quel periodo commercianti e missionari portoghesi raggiunsero per la prima volta il Giappone, e più precisamente attraccarono al porto di Nagasaki, e, oltre ad introdurre la religione cattolica, attivarono scambi commerciali e culturali tra l'occidente ed il Giappone.
I portoghesi portarono molte novità come: armi, tabacco, zucche, castella, ecc.
Il nome sembra che derivi dal portoghese "Pào de Castela" che significa "Pane di Castiglia".
Il procedimento non è molto diverso dal nostro pan di Spagna, anche se in Giappone si usa cuocerlo in forme fatte con giornali.
Servono 7 o 8 fogli di giornali tagliati a forma di quadrato di 40 cm di lato.
A 13 cm da ogni bordo segnare una linea, al centro avremo un quadrato di 14 cm.
Tenendo il giornale davanti, tagliare il primo segno di matita sulla sinistra fino all'inizio del quadrato centrale.
Portare il lato destro del giornale davanti e tagliare il primo segno di matita sulla sinistra fino all'inizio del quadrato centrale.
Si procede allo stesso modo per tutti e quattro i lati.
Piegare in due i quattro bordi, ficcare le alette sigillandole e formando il contenitore
Rivestire la forma con alluminio per alimenti e quindi con carta forno.
E la forma è bella e pronta. Questa formina si potrà riutilizzare ancora, sintanto che non si sporca.
Ma è ben inteso che si può usare anche una qualsiasi teglia squadrata.
Adesso andiamo a fare Castella.”
Ingredienti:
  • 4 uova medie
  • 150 g di zucchero semolato (io 100 g)
  • 2 cucchiai di miele
  • 100 g di farina di forza (manitoba)
  • 25 g di acqua tiepida o latte tiepido
1 cucchiaio di matcha (se si preferisce al matcha)
2 cucchiai di cacao (se si preferisce al cacao)

Ho scelto di farlo semplice, primo perché mi piace così e poi il matcha non l'ho trovato.
Per prima cosa usiamo le uova tenute a temperatura ambiente, le montiamo assieme allo zucchero per oltre 10 minuti, finché il composto non sarà più che raddoppiato.
Aggiungiamo il latte o l'acqua tiepida in cui avremo sciolto il miele e sbattiamo ancora per un paio di minuti. Fatto questo uniamo poca alla volta passandola con un colino, la farina (se la preferiamo assieme al matcha o al cacao). Amalgamiamo fino ad incorporarla tutta con una spatola facendo attenzione a non sgonfiare l'impasto, mescolando da sotto a sopra.
Anna dice che “Bisogna mescolare fintanto che, alzando la frusta e facendo un cerchio con l'impasto che cola si riesca a ultimare il giro prima che il segno scompaia.”
Mettere l'impasto nello stampo da giornale e con la spatola fare dei segni tipo tagli, per togliere l'aria che si sarà creata.
Una raccomandazione: L'impasto deve arrivare 2 cm al di sotto del bordo dello stampo, altrimenti in cottura uscirà fuori
Inforniamo a forno già caldo 170-180° per 8-10 minuti poi a 150-160° per altri 30-40 minuti. Comunque in ogni caso fare la prova stecchino.
Una volta pronto, prendiamo gli angoli della carta da forno ed estraiamo il dolce dallo stampo, lasciamo raffreddare sopra una gratella ed ancora tiepido avvolgiamolo nella pellicola trasparente per farla rimanere morbida.
Io dopo mezz'ora l'ho messo in frigo per altrettanto tempo..comunque dopo un'ora è pronta. Tagliamo con un coltello la crosta ai quattro lati del dolce e dividiamo in quanti pezzi desideriamo! E' squisita!!

E quella sotto è l'ultima Castella fatta ieri! All'impasto ho aggiunto un cucchiaino di cannella e delle ciliegie. Anche se infarinate si sono adagiate sul fondo perciò la prossima volta nello stampo metterò un po' impasto poi uno strato di ciliegie (senza nocciolo) e sopra il resto dell'impasto! E' sempre buonissima


Castella di Anna
Castella di Fr@
Castella di Libera
Castella di Solema
Castella di Stella
Castella di Tamara
Castella di Stefania
Castella di Dauly
Castella di Federica
Castella o kasutera di Sayuri
Castella di Vale Tork

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E adesso, come sempre, vi sveliamo in quale cucina "spignatteremo" il 6 di luglio e la ricetta che abbiamo scelto di rifare!
Saremo da Stella e prepareremo la sua bellissima "cheese cake al pistacchio con top di fragole".

Vi aspettiamo!!
IMPORTANTE: "Quanti modi di fare e rifare"  andrà in vacanza in agosto, per cui dopo la sopra citata ricetta del 6 luglio, ci ritroveremo il 6 di settembre, belle pimpanti, riposate e abbronzate per riprendere la nostra bella avventura culinaria insieme!

Clicca qui per una panoramica di tutte le foto di "Quanti modi di fare e rifare"

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