venerdì 6 maggio 2011

Quanti modi di fare e rifare: anelletti al forno alla palermitana


Di fronte
m'eri Sicilia, o nuvola di rosa
sorta dal mare! E nell'azzurro un monte:
l'Etna nevosa.
Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove
pulsa una cetra od empie una zampogna
è canta e passa... Io era giunto dove
giunge chi sogna....

Giovanni Pascoli 


Come vi avevamo proposto, Anna, Tamara ed io, il mese scorso per la nostra iniziativa: Quanti modi di fare e rifare, oggi siamo nella bellissima Sicilia a gustarci i meravigliosi: Anelletti al forno alla palermitana, su ricetta di Andrea Matranga, che li definisce così:.." se c'è una pietanza che più ci possa rendere orgogliosi della nostra terra questi sono gli anelletti al forno...


Non ho trovato gli anelletti ma mi hanno consigliato di sostituirli con i bucatini! La prima volta che ritornerò in Sicilia mi riempirò la valigia di pasta, tra le altre cose!
Ma passiamo alla ricetta, che ho seguito alla lettera, sostituendo solamente, come vi accennavo sopra, il formato di pasta. 

Ingredienti per 6 persone:
  • 500 g di anelletti (io bucatini)
  • 4 melanzane nere
  • 1,5 di ragù di carne con piselli
  • 500 g di besciamella
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 600 g di mozzarella
  • 4 uova sode (versione catanese e mia..)
  • pangrattato g.b.
  • pecorino grattugiato q.b.
Tagliare a fette per lungo le melanzane, immergerle in acqua e sale (le ho lasciate per qualche minuto) strizzare (ho asciugato) e friggere. Spennellare d'olio, avendo l'accortezza di non tralasciare nessun punto, una teglia da forno. Spolverare di pane grattugiato e sistemare le melanzane fritte e asciugate dall'olio in eccesso. Cuocere la pasta lasciandola quasi cruda (si cuocerà in forno), scolare e condiamola con besciamella e ragù. Mettere un primo strato di pasta nella teglia, quindi il prosciutto, la mozzarella (le uova sminuzzate) e per finire il pecorino grattugiato. Ricoprire con il resto della pasta ed infornare a forno già a temperatura di 180° per circa 25 minuti. Una volta cotto togliamo dal forno e lasciamolo per qualche minuto nella teglia. Quindi sformiamolo e buon appetito! 


Riassumiamo sinteticamente il nostro pensiero per chi volesse farsi coinvolgere in questa simpatica iniziativa mensile:

- Rifare la ricetta del mese in modo personale ma in linea con quella relativa al link della ricetta proposta
- Il giorno 6 di ogni mese postare tutti insieme, ognuno nel proprio blog, la ricetta prescelta
- Dopo averla postata nel proprio blog, lasciare il link nel commento alla ricetta postata da una di noi (Anna, Tamara o da me).
- Ogni volta riporteremo, a fondo della ricetta del mese, la ricetta del mese successivo: è necessario rispettare il giorno in cui tutti insieme posteremo la ricetta, che è il 6 del mese.
- Inseriremo nei nostri post la foto lincata della creazione che ci sarà inviata.
Può partecipare anche chi non ha blog, in questo caso prima del giorno 6, si dovrà inviare un messaggio via e-mail con la ricetta e la foto.
Non è obbligatorio partecipare ogni mese: quando si può e si vuole, ma è importante pubblicare la ricetta nel proprio blog, in contemporanea a noi, il giorno 6 del mese.

Seguiteci anche su facebook!

Siamo felici di inserire anche i nomi di Libera e di Stella nel nostro club, e da aprile anche quello di Solema
Con grande piacere si sono unite a noi anche Dauly e Fr@


Anelletti di Anna

Anelletti di Libera
Anelletti di Solema

Anelletti di Tamara
Anelletti di Dauly
Anelletti di Stella
Timballini di Fr@

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E per finire eccovi la ricetta per il prossimo 6 di giugno! In quale cucina saremo? In Giappone!! Con la buonissima "Castella di Nagasaki".
Anna ci spiega che è un dolce di origine portoghese, ma che ormai è diventato il dolce di Nagasaki. E' usato in tutto il Giappone come regalo di prestigio da portare a clienti, conoscenti ed amici. Non è bellissimo?


La ricetta che vi consigliamo è questa di Anna ma siamo curiosissime di conoscere le vostre versioni!


Clicca qui per una panoramica di tutte le foto di "Quanti modi di fare e rifare"

mercoledì 4 maggio 2011

Tanti auguri a te....


Oggi si festeggia, niente ricetta solo tanti auguri a te agapoula mou, con tutto l'amore possibile e ben oltre l'immaginabile...
E' stata un'avventura preparare la torta (la ricetta la trovate qui) ma infine ce l'ho fatta...beh forse la foto non è un granché: però non poteva mancare il tuo dolce preferito al primo "enta" vero "bambina" mia?!
E come dice il tuo amato Vasco...vai al massimo..vai a gonfie vele...
Un bacio! 

Mamma
  





lunedì 2 maggio 2011

Alici marinate, gàvros marinàtos


Eccomi qui, ritornata! Vacanze finite, bei ricordi e tanta nostalgia della preziosa compagnia... ma non del tempo che è stato brutto e freddo!
Ieri qualcuno nel condominio aveva addirittura acceso il termosifone!
Intendiamoci, la temperatura non sfiora lo 0°... ma per chi vuol girare per casa senza maniche 22° sono pochi! Non è il mio caso, il maglione me lo toglierò quando si arriverà a 30°!!
Mi auguro che anche tutti voi abbiate trascorso serenamente le festività, in ottima compagnia e nel posto dove desideravate essere!

E' da poco che ho iniziato ad apprezzare il pesce marinato, a dir la verità mi fa ancora un po' impressione mangiarlo così, senza cucinarlo, ma è veramente ottimo! La ricetta l'ho scovata su un piccolo libricino datomi in omaggio al supermercato anni fa. Era rimasta una di quelle ricette nel cassetto dei "proverò" finché non mi sono imbattuta in alici (gavros in greco) freschissime. Ed allora ho deciso di provare. La prima volta è stata una delusione perché 12 ore sotto sale sono decisamente troppe, tanto che ho dovuto farcire un rotolo di patate per riuscire a mangiarle!
La seconda volta ho fatto a modo mio ed è andata alla grande! Ve le consiglio veramente!

Per circa 250 gr di alici:
  • sale grosso
  • il succo di un limone
  • 50 ml di aceto bianco
  • 100 ml circa di olio extravergine di oliva*
  • timo fresco 
  • 2-3 spicchi d'aglio
* la ricetta prevedeva olio di mais ma io ho preferito quello di oliva!

Togliere la testa ed aprire pian piano il pesce levando la lisca, quindi lavare bene.
Disporre i filetti si alice in una pirofila di vetro con la parte della pelle sotto avendo l'accortezza di non sovrapporli. Cospargere di sale, coprire con la pellicola e lasciare 2-3 ore in frigo. 
Trascorso questo tempo, lavare a lungo e bene il pesce, asciugarlo un po' e rimetterlo nella pirofila lavata dal precedente liquido. Bagnare con il limone, l'aceto, aggiungere l'aglio tagliato a fettine, abbondante timo fresco e ricoprire con la pellicola. In frigo per 24 ore. Dopodiché buttare il liquido della marinatura, condire con abbondante olio evo e lasciare in frigo, sempre coperto, per qualche ora prima di servire.
Se decidete di prepararne una quantità maggiore ricordatevi che dovete, sia salare che versare limone ed aceto, ad ogni strato che disporrete.

Gaia, nel suo commento, mi ha consigliato di congelare il pesce per un paio di giorni prima di marinarlo per scongiurare il pericolo di contrarre l'anikasis. Grazie mille Gaia, non conoscevo questo pericolo ed i ricettari nemmeno lo accennano.

Auguro a tutti un buon inizio settimana!





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