mercoledì 6 aprile 2011

Quanti modi di fare e rifare: la pastiera napoletana


"Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena." 

Ed eccoci Anna, Tamara ed io, al terzo appuntamento con “In quanti modi di fare e rifare” con la buonissima pastiera!

Si sono unite a noi con la loro versione della pastiera:
Libera, di Accantoalcamino's blog
Solema, di La cucina di Nonna Sole
Stella, di Una stella tra i fornelli


Ho elaborato la ricetta che abbiamo scelto questo mese e che troverete qui, nel sito ufficiale della pastiera, per uno stampo da 20 cm circa. Fra parentesi in rosso le mie variazioni. Mi è piaciuto molto anche “costruirla”, perché c'è stato un lavoro di preparazione abbastanza lungo ed impegnativo: prima ho fatto i canditi, seguendo il metodo di Anna, poi la zuccata, ricetta presa qui...insomma mi sono divertita ma non appena l'ho assaggiata ho pensato immediatamente che ne è valsa veramente la pena!


Per uno stampo da 30 (stampo da 20)
  • 1 kg di pasta frolla (400 g di pasta frolla)
  • 700 g di ricotta di pecora (280 g di ricotta di mucca)
  • 400 g di grano cotto oppure orzo perlato o riso a chicco tondo (160 g di riso)
  • 600 g di zucchero (240 g di zucchero)
  • 1 limone (un po' di limone)
  • 50 g di cedro candito (20 g di bergamotto candito)
  • 50 g di arancia candita (20 g di arancia candita)
  • 50 g di zuccata o altri canditi (20 g di zuccata)
  • 100 g di latte (40 g di latte)
  • 30 g di burro (12 g di burro)
  • 5 uova intere + 2 tuorli (2 uova intere + 1 tuorlo)
  • una bustina di vaniglia (un pizzico di vaniglia)
  • un cucchiaio di fiori d'arancio (omesso)
  • 1 pizzico di cannella (facoltativo)
Ho preparato la pasta frolla con la mia solita ricetta, il giorno prima con:
  • 200 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • un po' di buccia di limone grattugiata

Preparare alcune ore prima o il giorno prima la pasta frolla e tenetela in frigo coperta con la pellicola trasparente.
Versare in una casseruola il grano cotto (io il riso cotto precedentemente nell'acqua) assieme al latte, burro e scorza grattugiata di un po' di limone. Lasciare cuocere per 10 minuti mescolando spesso finché diventerà crema.
Frullare a parte la ricotta, lo zucchero, 2 uova intere più 1 tuorlo, un pizzico di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio,(io l'ho omessa) e un pizzico di cannella (facoltativo)
Aggiungere un altro po' di scorza di limone grattugiata, i canditi e la zuccata tagliati a dadi. Unire il grano e mescolare bene.
Distendere la pasta frolla allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestire la teglia (c.a. 20 cm. di diametro) precedentemente imburrata, o ricoperta da carta da forno, ritagliando la parte eccedente che servirà per la decorazione.
Versare il composto di ricotta nella teglia, livellarlo, ripiegare verso l'interno i bordi della pasta e decorare con strisce di pasta frolla formando una grata, come una qualsiasi crostata. Pennellare con un tuorlo sbattuto.
Infornare a 180° per un'ora e mezzo finché la pastiera non avrà preso un colore ambrato. L asciare raffreddare e, prima di servire, spolverizzare con zucchero a velo (io l'ho omesso)


Una volta cucinata la pastiera, può essere conservata in frigo anche per 4-5 giorni.

Pastiera di Nonna Sole
Pastiera di Libera
Pastiera di Tamara
Pastiera di Anna
Pastiera di Stella

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E dove ci ritroveremo la prossima volta, il 6 di maggio? Nella bellissima Sicilia con gli "Anelletti al forno alla palermitana" di Andrea Matranga!! 
Ci sarete? Vi aspettiamo!!

Clicca qui per una panoramica di tutte le foto di "Quanti modi di fare e rifare"


lunedì 4 aprile 2011

Polpette con lattuga romana al cartoccio


Io sono una persona semplice e mi piace esserlo.
Il gusto, l'armonia e la preziosità di una tavola, non lo trovo esclusivamente nella ricchezza e sontuosità di tovaglie e stoviglie ma anche ricercando particolari che fanno felici prima i miei occhi e poi il palato; un colore particolare, un fiore, una candela...
Amo preparare la tavola, da quando i sapori della Grecia sono protagonisti nella mia cucina e quotidianità, con i colori del mare, del sole e delle bianche case isolane! Non è nulla di eccezionale ma mi dona allegria, soprattutto in questo periodo pieno di fiori!


Queste polpette sono “nate” dal mio amore per un piatto che non preparo spesso ma che mi piace molto; la carne con la salsa avgolemono. Ho pensato che gli ingredienti ci starebbero bene anche nelle polpette, tralasciando per questa volta l'avgolemono e così ho fatto:

Per 6 polpette:
  • 300 g di manzo tritato
  • 100 g di lattuga romana
  • 1 uovo
  • 1 cipollotto fresco
  • mezza tazza di pane o fette biscottate grattugiate
  • menta, aneto o finocchietto, prezzemolo
  • limone, un po' di succo e un po' di buccia
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva
  • farina bianca 
per ogni cartoccio:
  • 1 patata abbastanza grande
  • 1 o 2 pomodori datterini
  • limone
  • sale e pepe
Sbollentare per qualche secondo la lattuga in acqua bollente salata. Scolare, lasciare raffreddare e poi tagliarla finemente con il coltello.
In una terrina mettere la carne, il cipollotto e le erbe aromatiche tritati, l'uovo un po' sbattuto con una forchetta, sale, pepe, un po' di buccia grattugiata di limone, qualche goccia di succo e la lattuga. Condire con un po' d'olio, il pane e mescolare con le mani. Coprire con la pellicola e mettere in frigo per mezz'ora.
Intanto preparare i cartocci tagliando la carta da forno 26x26 cm e piegandoli come vedete nella foto del piatto finito.
Riaprirli, disporre alla base le patate tagliate a fettine sottili, sale e un po' di succo di limone ed infine il pomodoro anch'esso a fette.  Fare le polpette, passarle nella farina bianca e sistemarle sopra alle patate. Un filo d'olio su tutto e chiudere con due stecchini da spiedini.
Cuocere in forno a 200° per circa un'ora. Anche meno dipende dal vostro forno.

Partecipo al contest di Ambra


Per una quindicina di giorni, prima di Pasqua e fino al 1° maggio, ci trasferiremo fuori Atene, perciò inizierò già da adesso a farvi conoscere le mie ricettine e idee per quel periodo!
Vi ripropongo le uova che avevo dipinto e postato l'anno scorso! Dopo averle cotte in acqua si dipingono; quelle rosate con il succo di barbabietola rossa, invece quelle gialle con curcuma diluita semplicemente con acqua.



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