venerdì 18 marzo 2011

Minestra di verza e bulgur


Accennavo nel mio ultimo post la notizia che finalmente avevo trovato la verza anche qui! Credetemi, quando l'ho intravista sopra il banco della frutta e verdura al supermercato pensavo di avere le traveggole! Ed invece no. L'ho afferrata in fretta, come se me la potessero portare via dalle mani. Dall'agitazione non avevo notato che ce n'erano perlomeno una decina! 
Chissà se questa apparizione "miracolosa" avrà un seguito, lo spero!
Come avrete capito la verza mi piace molto! E fa bene alla nostra salute! E' ricca di vitamina A, C, K e di minerali tipo ferro, fosforo, potassio, calcio e lo zolfo,  quest'ultimo responsabile dell'odore non proprio "chanel n°5.." quando si cuoce! Importantissima è la funzione protettiva anti tumorale, dimostrata da recenti studi, che ci regalano le verze ma tutti i cavoli in genere!

Questa settimana la cara Libera di Accantoalcamino' Blog ospita la raccolta  "Weekend Herb Blogging" perciò subito ho pensato: quale migliore ricetta potrei preparare se non una minestra verza e salsiccia, molto conosciuta ed apprezzata nelle mie zone venete? Almeno l'intenzione era quella! Però...c'è un però, ti pareva..trovi una cosa e subito te ne manca un'altra!
La salsiccia, quella che usiamo noi in Veneto qui non c'è. Esiste solo quella secca e non mi sembrava il caso di usarla, perciò ho sostituito con prosciutto crudo e ad essere sinceri ho stravolto la ricetta di famiglia: "ai miei tempi..;)" non c'era mica il bulgur ma riso, comunque è buona, buona lo stesso!

Ingredienti: circa 4 porzioni
  • 250 g circa di verza
  • 2 patate medie
  • 1 cipolla piccola o mezza
  • 2 fette di prosciutto crudo
  • sale e pepe
  • timo ed origano fresco
  • pecorino romano
  • circa 80-100 g di bulgur
  • circa 1 litro e mezzo di acqua o brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva

Mettere il bulgur nell'acqua fredda e lasciarlo per mezz'ora. Tritare la cipolla e rosolarla in un paio di cucchiai d'olio. Unire il prosciutto a pezzettini. Aggiungere la verza tagliata finemente, sale, pepe, timo e origano, la patata a tocchetti e l'acqua o il brodo bollente.
Far cuocere a fuoco vivace per mezz'ora. Dopodiché aggiungere il bulgur ben risciacquato e cuocere per una ventina di minuti.
Tagliare un po' di pecorino romano a listarelle e rosolarlo finché non prende colore in una padella antiaderente con un filo d'olio e quindi disporlo sopra la minestra già versata nel piatto.


Weekend Herb Blogging:

Organizzatrice in carica: Haalo
Fondatrice: Kalyn
Organizzatrice italiana: Bri


Libera mi diceva che avrei potuto postare anche un fiore...ero indecisa, perciò ecco anche quello, tutto per lei, per la nostra cara Anna come simbolo di speranza, ma per tutti! Buon fine settimana..il nostro si prevede piovoso, tanto per cambiare!!

Matthiola incana ovvero Violaciocca

Una curiosità che ho preso nel sito www.giardinaggio.it:
"La violaciocca è comunemente chiamata "fiore delle api", in quanto tradizionalmente piantata nei pressi degli alveari al fine di attirare e nutrire le api. La storia tramanda la violaciocca come fiore preferito da Carlo Magno. 
E' un fiore molto apprezzato nel Regno Unito, dove la pianta è utilizzata per ornare le pareti dei cottage. Una leggenda scozzese narra che una fanciulla fu rinchiusa dal padre nella torre del castello di famiglia perché si rifiutava di sposare l'uomo sceltole come sposo dal padre. Durante la fuga, organizzata con l'aiuto dell'uomo che la ragazza amava veramente, la ragazza cadde lungo il muro della torre ricoperto di violaciocca e morì. Il ragazzo non dimenticò mai l'amata e in suo ricordo portò sul cappello un rametto di violaciocca per tutta la vita. Il significato attribuito alla violaciocca è quello della fedeltà assoluta e completa."



mercoledì 16 marzo 2011

Auguri Italia!

17 marzo 2011 si festeggiano i 150 anni dell'Unità d'Italia

Ero incerta sul pubblicare o meno qualcosa che richiamasse il tricolore della nostra amata Italia, perché sono una persona che preferisce i fatti alle parole...e ultimamente abbondano e avanzano. Ma non solo in Italia..
Poi però ho pensato che nessuno meglio di noi blogger può dare un esempio reale di cosa significhi unione; da nord a sud, da est a ovest: non esistono confini nelle nostre cucine e nei nostri cuori!!

Perciò, eccomi qui: tanti auguri Italia! E tanti auguri a noi italiani, anche quelli come me, sparsi per il mondo! Il mio pensiero va soprattutto ai nostri connazionali in Giappone, che stanno vivendo, assieme al popolo giapponese, una tragedia immane, ingiusta. Non bastava il terremoto e nemmeno lo tsunami.. Ci voleva anche l'uomo con l'assurdità del “nucleare sicuro” a dare il colpo di grazia.


La preparazione di questo piatto è semplicissima e non ho nemmeno scritto le dosi ma vi spiego il procedimento:

ho sbollentato alcune foglie di verza (finalmente l'ho trovata!) in acqua bollente salata.
Poi l'ho scolata, tagliata a striscioline e l'ho stufata in padella con uno spicchio d'aglio, un po' di olio extravergine di oliva e del peperoncino.
Ho cotto gli spaghetti al dente e li ho conditi con ricotta fresca salata e un po' d'olio. Infine ho guarnito con dei pomodorini tagliati a metà e cotti in forno a 150° per circa mezz'ora, girandoli una volta. Diciamo pure che erano pomodori confit un po' al grezzo!
Li ho disposti nel “cuore” come ultimo strato, dopo la verza e la pasta.

Un grandissimo grazie...

...alla carissima Debora, che per essere stata una delle 3 vincitrici del suo gioco, mi ha inviato tante bellissime cose e buonissime leccornie preparate con le sue mani: salatini con pistacchi, praline all'arancia e bounty ..tutto stupendamente ottimo, complimenti!! E ancora grazie!


lunedì 14 marzo 2011

Giouvetsi al sapore di mare per Bene


Questo piatto, che solitamente si prepara con  la carne rossa qui, è per dare il mio piccolo contributo alle tante donne che soffrono di una dolorosa malattia: l'endometriosi. 
Partecipo al contest di Sonia per sostenere il progetto ILLA for people - A.P.E. Onlus.
Ingredienti x 2 persone:
  • 160 g di calamari 
  • 80 g di taccole
  • 1 cipollotto fresco o mezza cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1cucchiaio o più di prezzemolo tritato
  • 1/2 cucchiaio di menta tritata
  • passata di pomodoro fresco (io ho usato un cucchiaino da the di concentrato)
  • 160 g di pasta risoni
  • olio extravergine di oliva
  • il succo scarso di mezzo limone
  • circa mezzo litro di brodo di pesce
  • sale
Pulire e lavare bene i calamari. Tagliarli a tocchetti come per la frittura. Sbollentare per qualche secondo, in acqua salata, le taccole, scolarle e tagliarle a pezzi di 2-3 cm. Soffriggere il cipollotto  e l'aglio tritati finemente in un paio di cucchiai d'olio. Bagnare con il succo di limone, lasciare asciugare e quindi aggiungere la passata di pomodoro, il prezzemolo, la menta, la pasta ed il brodo, per iniziare 300 ml circa, poi si aggiungerà man mano in cottura.
Versare in una pirofila unica o porzionato in cocotte e cuocere in forno a 180-200° per 40 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo brodo se necessita.


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails