giovedì 10 febbraio 2011

La "viola" incontra un danubio a forma di cuore..


So bene che la patata viola è gettonatissima in giro per la rete...però la curiosità di provarla, se non altro per la bellezza del colore, è stata grande.
Perciò non appena l'ho vista al supermercato non ho esitato e, conoscendomi, dove potevo utilizzarla?? Ma in un lievitato naturalmente! A forma di cuore, tenendo conto che per la sottoscritta non esiste un giorno particolare per festeggiare, ma 365...e che l'Amore si dimostra continuamente attraverso e soprattutto con piccoli gesti ed anche quotidiane preparazioni...


La buonissima ricetta del danubio, con qualche piccola variazione che troverete fra parentesi, è quella che preparo spesso, da quando l'ho scoperta dalla brava e simpatica Damiana!


Ingredienti:
  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina 00
  • 250 g di latte
  • 50 g di strutto o burro
  • 30 g di zucchero (io 15 g)
  • 10 g di sale
  • 15 g di lievito di birra
  • 1 uovo, più uno per spennellare
  • 70 g di patate viola cotte schiacciate ( aggiunta mia)
  • semi di sesamo (aggiunto io)

Per il ripieno (a modo mio)
  • 100 g circa di patate viola lessate e schiacciate
  • 50 g di formaggio feta
  • 50 g di altro formaggio a piacere (io ho usato provolone)
  • 1-2 salsicce (io ne avevo solo una ma si sentiva poco)
  • 1 cipolla piccola o mezza
  • origano

Sciogliere il lievito nel latte tiepido con lo zucchero. Mettere le farine setacciate nella ciotola della planetaria, fare un buco al centro, versarvi il latte, l'uovo sbattuto un po', le patate schiacciate molto bene, ed avviare la macchina. Unire il burro morbido, il sale e lasciare impastare per una quindicina di minuti, fermando la planetaria spesso per girare sottosopra l'impasto aiutandovi con una paletta.
Quando si sarà staccato dalle pareti della ciotola e si darà raccolto a palla attorno al gancio è pronto per essere messo a lievitare, coperto, finché non raddoppia. Per il ripieno: soffriggere, senza nessun condi mento, né olio né burro... la salsiccia tagliata a tocchetti piccoli, unire la cipolla e far rosolare per un po'. Togliere dal fuoco, levare il grasso se ritenete sia troppo, unire la feta schiacciata con una forchetta, l'altro formaggio grattugiato, l'origano e le patate. Mescolare bene.
Con l'impasto fare delle palline di circa 40 grammi, stenderle con la mano e al centro inserire il ripieno. Chiudere bene, formare una pallina e metterla sopra la placca da forno, rivestita di carta oleata, un po' distanziate le une dalle altre per permettere la lievitazione. Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per un'altra ora in luogo tiepido. Quindi pennellare con l'uovo un po' sbattuto e semi di sesamo.
Infornare a forno caldo 200° per circa 20-25 minuti.


Un soffice cuore per tutti voi e per Elifla


martedì 8 febbraio 2011

I canederli di Sappada di Nonna Sole

Era veramente da tanto tempo che desideravo preparare i canederli e non appena li ho visti dalla cara Nonna Sole mi sono messa subito all'opera!
Inutile dire che ho quasi fatto indigestione! Lei consiglia di servirne tre per persona....ed io ho fatto esattamente così: ogni volta che il mio piatto si svuotava ne aggiungevo tre..perciò 3+3+....boh ho perso il conto..
Ho fatto qualche modifica ma solo perché qui lo speck è venduto confezionato e tagliato finissimo, il montasio o l'asiago poverini è impossibile che allietino la mia tavola greca. La ricotta salata c'è, (mizithra) ma solo quella di pecora o capra ed io proprio non la digerisco! Allora li ho conditi con burro fuso, timo fresco, parmigiano ed una grattugiata di noce moscata. Stu-pen-di!
Questa è la buonissima ricetta di Nonna Sole che troverete qui.

Ingredienti x 40 canederli (..no, non fate quella faccia stupita! Ne ho preparato solamente 10-12!)
  • 500 gr di pane raffermo
  • 3 uova
  • latte quanto basta per inzuppare il pane
  • 200 gr di speck
  • 150 gr di formaggio asiago (io Graviera Mitilini...)
  • farina quanto basta per infarinare i canederli

Procedimento: 
 
In una terrina sbattere le uova, unire il latte tiepido (iniziate a metterne 300 g poi aggiungetene se occorre) ed il pane raffermo tagliato a dadini. Lasciare  fermo a riposare per far si che s'inzuppi, coprendolo, con un coperchio o la pellicola.
Ho seguito il consiglio di Nonna Sole perciò l'ho preparato la sera prima.
Il giorno seguente, tagliare a dadini lo speck, il formaggio, mescolare bene e formare delle palline di circa 40 gr.
Passare i canederli nella farina, tuffarli in acqua bollente salata e, come gli gnocchi, sono pronti quando vengono a galla.
Condire a piacere..io li ho insaporiti con ottimo burro fuso, al quale avevo aggiunto del timo fresco, quindi una bella manciata di parmigiano e un po' di noce moscata.

...non ho ancora finito; v'incuriosisce sapere quale sarà il mio, uno dei tanti..buoni propositi per il 2011?
Cara Debora, dato che certamente per il 18 di febbraio non ce la posso fare per essere tra quelle "in gamba" tenterò la fortuna..il mio buon proposito per quest'anno è quello che faccio da qualche anno a questa parte con tanta fiducia e speranza e cioè d'imparare bene la lingua greca! Non è per nulla facile per una persona, non tanto giovane, ricominciare da zero come ho fatto io: è tutta strada in salita! Ecco, questa è, e sarà, la mia sfida finché non vincerò! E voi avete lasciato il vostro buon proposito qui?


Buona giornata a tutti!!


domenica 6 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare: pane tedesco alla birra


Sin dal periodo del panettone che collega il mondo, preparato in contemporanea a 10 mani (eravamo 5 amiche blogger), avevamo in programma di continuare la meravigliosa esperienza che stavamo vivendo.
L'idea era di RIPRODURRE, IN MODO INDIVIDUALE, una stessa ricetta presa da: un qualsiasi blog, un libro di ricette, una ricetta postata nei nostri blog, ecc., con tutte le differenze che ci potranno essere dato che noi tutte abitiamo in posti diversi del mondo, ma anche perché non sempre siamo in grado di trovare gli stessi ingredienti.
Senza contare che ognuna di noi ha il suo modo personale di organizzarsi e di procedere nelle preparazioni.
E' passato molto tempo dal periodo del panettone, vuoi per un motivo, vuoi per un altro non riuscivamo a partire con il nostro progetto. Ma, finalmente, l'idea iniziale sembra concretizzarsi: da questo mese partiremo con "Il pane tedesco alla birra" :

postato di recente da Tamara di "Un pezzo della mia Maremma".

Iniziamo in tre: Anna, Tamara ed io, ma saremmo felici se ci fossero delle adesioni spontanee dai blogger che ci leggono, il nostro mondo è aperto a tutti/e!
A noi si sono aggiunte due care amiche:
Libera
Stella

La mia versione di “Pane tedesco alla birra” dal blog "Un pezzo della mia Maremma" ricetta di Sale&Pepe Collection 
(fra parentesi le mie variazioni):
  • 5 g di lievito di birra (300g di lievito madre molto attivo)
  • 1 cucchiaio di estratto di malto (omesso perché qui non è reperibile)
  • 1 cucchiaio di miele (1 e mezzo)
  • 330 ml di birra di malto o birra scura
  • 400 g di manitoba
  • 100 g di farina di segale
  • 100 g di farina integrale
  • ½ cucchiaino di sale (1 abbondante)
  • 25 g di burro
  • birra per spennellare
  • segale o grano per decorare.
Ore 12: Con una frusta ho sbattuto dolcemente il lievito madre con la birra ed il miele, finché non si è quasi sciolto. Ho messo nel contenitore della planetaria le farine setacciate, nel centro ho fatto un buco ed ho inserito il lievito sciolto nella birra. Ho avviato la macchina e dopo qualche secondo ho aggiunto il burro morbido ed il sale. Ho fatto impastare a lungo poi ho fermato la macchina e ho lasciato riposare per una ventina di minuti. Passato questo tempo ho riacceso la planetaria ed ho fatto andare per qualche minuto. Ho raccolto l’impasto a palla e messo in frigo, coperto con la pellicola, fino alle 21 di sera.

Ore 21: Ho tolto l’impasto dal frigo e l’ho lasciato a lievitare nel luogo più caldo della casa..e cioè la cucina.

Mattino seguente ore 9: Ho ripreso l’impasto lavorandolo un po’ con le mani poi l’ho trasferito sopra la placca del forno, ricoperta di carta oleata e lasciato lievitare nel forno fino alle 14.

Ore 14: Ho acceso il forno a 200 ° e messo un pentolino d’acqua dentro. Ho spennellato il pane di birra, ricoperto di semini di segala e inciso a croce. Ho infornato per 40 minuti a questa temperatura poi ho abbassato e lasciato ancora per un poco..come dice giustamente Tamara finché “picchiettando sul fondo non produrrà il classico suono di pane cotto”. E’ un pane sicuramente da provare ma soprattutto da rifare!! Grazie Tamara!
La nuova versione del pane tedesco alla birra di Tamara
Il pane tedesco alla birra di Anna

Il pane tedesco alla birra di Libera
Il pane tedesco alla birra di Stella

Clicca qui per una panoramica di tutte le foto di "Quanti modi di fare e rifare"

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La prossima ricetta per questa iniziativa, verrà postata il 6 di marzo ed avrà come protagonista il CARNEVALE e: Le frittelle lunghe di carnevale.
La ricetta, per pasticciare allegramente assieme a noi, la trovate nel blog: "Dandoliva"

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