venerdì 17 dicembre 2010

Tagliolini e...continua nel post!


.....con frattaglie di pollo, radicchio rosso di Chioggia, noci, profumati al mandarancio.. su una ghirlanda di pasta fillo al cioccolato fondente...e basta!!
Natale sta arrivando! Manca davvero poco. Vorrei poterlo trascorrere nel modo che speravo ma non è possibile! Il detto: "volere è potere" non è sempre valido...
Vi piacciono fegatini e durelli di pollo? Io li ho sempre lasciati dov'erano.. ma ultimamente li ho riscoperti e devo ammettere che non sono poi così male, anzi!! Dalle parti del mio paesello veneto, il giorno di Natale, si usa mangiare la minestra con il brodo di cappone e tortellini, oppure tagliolini con le frattaglie di pollo cotte nel burro e salvia. Io ho pensato di fare la versione asciutta con la pasta fresca e di proporvela, perché l'ho trovata davvero ottima!!
L'ho abbellita ed arricchita con ghirlande di pasta fillo al cioccolato fondente ma si può benissimo servire solo la pasta!

Ingredienti per 6 persone: 

600 gr di frattaglie di pollo (400 gr tra fegatini e cuore e 200 gr di durelli)
2 cipolle rosse non troppo grandi
alcune foglioline di salvia
olio extravergine di oliva
un po' di burro
1 tazza di acqua bollente
1 cespo di radicchio di Chioggia (circa 200 gr)
buccia di mandaranci bio
10-12 noci
sale e pepe
parmigiano grattugiato

½ kg di tagliolini (i miei sono fatti in casa)

per la pasta fillo al cioccolato:

200 gr di farina 11,7% di proteine
100 gr di acqua
50 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva


Per prima cosa la sera prima si prepara l'impasto per la pasta fillo, la ricetta la trovate qui. E' diversa solamente per questo procedimento: sciogliere il cioccolato a bagnomaria quindi versare l'acqua, mescolare per sciogliere il cioccolato e mettere nella farina. Poi continuare come da ricetta.

Tritare la cipolla e lasciarla stufare a fuoco basso con ½ tazza di olio e un cucchiaio di burro. Pulire e lavare molto bene i durelli e i fegatini. Tagliarli a piccoli pezzi, aggiungerli alla cipolla e farli rosolare. Mettere la salvia, sale, pepe e l'acqua bollente. Far cuocere a fuoco basso per circa un'ora o finché i durelli non saranno teneri ma non asciutti completamente.
In una padella antiaderente con un filo d'olio far cuocere il radicchio tagliato finemente. Salare e quando è pronto versarlo nella pentola dei fegatini e mescolare.
Qui mi fermo e vi spiego; avevo intenzione di creare delle ciotoline di pasta fillo per contenere la pasta ma dopo averla cotta in forno non sono più riuscita a toglierla dalla ciotola che avevo usato come stampo! E sì che l'avevo anche imburrata! Forse il sistema è un altro per evitare che si attacchi!
Accetto consigli!
Allora ho ripiegato su ghirlande natalizie! Con lo stesso procedimento che trovate qui, ma spennellate di burro fuso, quindi fatte cuocere in forno per 15-20 minuti a 200°.

Cuocere in abbondante acqua salata i tagliolini, scolarli e condirli con metà del sugo ed il parmigiano. Deporre la pasta al centro della ghirlanda,  distribuire il resto del sugo, cospargere di noci tritate grossolanamente e la buccia arancione dei mandaranci tagliata sottilissima con un coltello.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Antonella



Scusate se sono lenta a passare dalle vostre stupende cucine, ma nella famiglia, ancora per qualche giorno, ci sono lavori in corso: "biscotti e dolci natalizi" per tutti i parenti! Questa tradizione-condivisione è stupenda ma m'impegna moltissimo! Perciò ho programmato alcuni post!
Un abbraccio!!


lunedì 13 dicembre 2010

La ricetta della porta accanto


E' tutto il pomeriggio che sento un delizioso profumino di ragù insinuarsi dal pianerottolo fin dentro casa, diffondersi per tutte le stanze e perciò, senza esitazioni, vado virtualmente a curiosare nella cucina della cara Elisa, La Massaia Canterina.
Non appena mi vede esclama: "Che coincidenza! Sai che stavo proprio dicendomi che questi sformatini al ragù li dovrei proprio far assaggiare ad Ornella!”? Beh…Già che ci siamo…Ti puoi fermare qui a cena, così li facciamo insieme ed abbiamo la scusa per chiacchierare un po’! Son sicura che ci divertiremo, a preparare questo piatto a 4 mani! Penso che ti possano piacere già così come li faccio io, ma se vorrai apportare un tocco tuo…dimmi! 
E voi ve la sareste lasciata scappare l'occasione di condividere e preparare un tale manicaretto?? Certo che no!! Ho fatto una variazione per la difficoltà di reperire salsiccia a nastro, perché qui più che salsicce sono salamini...e  ho aggiunto qualche funghetto al ragù.

Ecco cosa ci occorre:

400 grammi di tagliatelle all’uovo
2 uova
4 cucchiai di grana grattugiato
2 cucchiai di Emmental grattugiato
200 grammi di carne tritata mista (manzo, vitello, maiale)
50 grammi di salsiccia a nastro (prosciutto crudo)
Mezza cipollina
350 grammi di passato di pomodoro
Prezzemolo
Olio
Burro
Noce moscata
Sale
Pepe
*** ho aggiunto qualche funghetto champignon

Innanzitutto dobbiamo sbucciare e tritare finemente la cipolla e la dobbiamo far appassire in una casseruola con 20 grammi di burro ed un cucchiaio d’olio, tenendo il fuoco basso. Mentre tu prepari la cipolla, io spello la salsiccia (io prosciutto crudo). Quando la cipolla è pronta, aggiungo la carne tritata e la salsiccia nella pentola. Mescoliamo bene ed aggiungiamo il passato di pomodoro assieme al prezzemolo tritato e ai funghetti tagliati a fettine. Ora c’è da aggiungere sale e pepe. Fai tu? Io intanto mescolo. Oooookk! Adesso copriamo la pentola, io ho messo un mestolino di brodo vegetale caldo, abbassiamo il fuoco e lasciamo a sobbollire per 40 minuti circa.
Mentre la carne si cucina, possiamo far cuocere le tagliatelle. Non dobbiamo farle cuocere troppo: vanno scolate molto al dente. Le versiamo in una terrina e le condiamo con 25 grammi di burro a pezzetti, l’emmental, il grana, le uova sbattute ed una grattata di noce moscata.
Se ci pensi tu, io intanto imburro gli 8 stampini a tronco di cono che avevo già tirato fuori prima. Così quando sei pronta, li riempiamo con le tagliatelle. Le schiacciamo bene sul fondo aiutandoci con una forchetta, in modo da non lasciare vuoti negli stampi.
Direi che intanto la carne si è cotta…
Torniamo agli stampini. Vanno coperti con carta stagnola e immersi in un bagnomaria di acqua calda. Li facciamo cuocere a fiamma bassissima per circa 40 minuti.
Quando son quasi pronti, iniziamo a riscaldare il ragù di carne, perché dovremo servire tutto ben caldo.
Ora che la pasta è pronta, dobbiamo togliere la carta stagnola dagli stampini e sformarli in un piatto da portata ben caldo. Versiamo una cucchiaiata di ragù su ogni sformatino e…a tavola!
Sai, stavo pensando di proporre questa versione di pasta al ragù per il pranzo di Natale! L’idea di portare in tavola un gran vassoio di monoporzioni mi piace parecchio e riproporre un piatto della tradizione in un modo originale fa sicuramente festa ed è una garanzia di successo!
Cosa ne dici? A te son piaciuti?
Mi sono piaciuti sì!! Moltissimo! E mi sono divertita un mondo a cucinare con te! Grazie e alla prossima ricetta!

Ho cucinato " La ricetta della porta accanto" di: La massaia Canterina

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