sabato 11 dicembre 2010

Christopsomo, il pane di Natale...e oggi neve!!


Questo bel pane viene preparato in tutta la Grecia, continentale e non, due o tre giorni prima di Natale, ma in modi diversi e con diversi ingredienti!  Nella nostra famiglia si prepara un pane quasi normale ma si può fare dolce, con noci, cannella..insomma dipende dalla tradizione.
E' il primo anno che lo preparo con il licoli, (vi metto il link delle bravissime Anna o Tamara per la ricetta del lievito liquido) e devo dire che è buonissimo! Le decorazioni, ad eccezione della croce che c'è sempre, dipendono da zona a zona e solitamente rappresentano le speranze e l'augurio che la famiglia ripone nell'anno nuovo.
Se ad esempio una famiglia coltiva il grano, sul loro pane ci saranno le spighe; se ha molti vigneti ci sarà l'uva, e via dicendo. Per noi, che non abbiamo nessuna coltivazione, ma tanta speranza di salute, mi sono sbizzarrita a “tema libero”. Non sapevo come rappresentare l'uscita dalla crisi....
Chiunque vorrà prepararlo, con questa ricetta o la propria, con il lievito madre o di birra, divertitevi a decorarlo. L'importante è che ci sia la croce ed una o più noci! Potete ornare anche con chiodi di garofano...

Ingredienti:

250 gr di licoli molto attivo
500 gr di farina 0
100 gr di semola di grano duro
260-280 gr o più di acqua (dipende da quanta ne prende la farina)
1 cucchiaio di miele
3 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di semi di anice
uovo sbattuto o un po' di latte per spennellare

Alla sera ho sciolto il licoli nell'acqua tiepida con il miele dentro il contenitore della planetaria. Ho aggiunto la farina setacciata con il sale, poi l'olio ed il cucchiaio di semi di anice e ho fatto impastare a lungo. Ho riposto l'impasto in una terrina coperta con la pellicola trasparente e messa in frigorifero per tutta la notte. Il mattino dopo ho lasciato a temperatura ambiente per 4-5 ore finché non è raddoppiato. Quindi l'ho impastato un po' e a più di ¾ di impasto ho dato la forma rotonda, di pagnotta schiacciandola un po', sempre con le mani, e messa in uno stampo da dolce apribile. Dopodiché con la pasta rimanente ho modellato una croce e vari decori a piacere. 


Ho inserito una noce al centro e ho fatto lievitare coperto per un altro paio d'ore. L'ho spennellato con un po' di latte, ma sarebbe meglio l'uovo sbattuto, e tolto dallo stampo, ma di solito si usa lasciarlo lì a cucinare. A me piace di più così, cotto senza lo stampo.
Quindi ho infornato a 200° per 15-20 minuti poi ho abbassato a 180° per altri 20-30 minuti tenendo, come sempre, un pentolino d'acqua dentro al forno.


Ve lo devo far vedere assolutamente il paesaggio di stamane a nord di Atene..




...è poca, ma pur sempre una meraviglia!!

mercoledì 8 dicembre 2010

Il mio piccolo, imperfetto ma "prezioso", presepe


Oggi niente ricetta, manteniamoci leggeri per le prossime previste abbuffate! Vi racconto la storia semi-seria del mio presepe greco.
Il primo Natale ad Atene passò un po' in stile austerity...ma il secondo già cominciava ad essere più "plousio", ricco di addobbi. La sottoscritta, oltre all'albero era abituata a non farsi mai mancare soprattutto il presepe. Piccolo o grande c'è sempre stato! Perciò non avevo nessuna intenzione di cambiare le mie tradizioni natalizie!
Verso settembre il progetto già si delineava nella mia mente per la realizzazione...certo perché anche questo faceva parte della tradizione!
L'idea l'avevo vista in un mensile di lavoretti per Natale molti anni fa, nemmeno mi ricordo qual'era.. ma da quel momento in poi, avevo costruito parecchie case e capanne con questo sistema. Perciò non ero minimamente preoccupata per il fatto di dover fare il "piccolo muratore"! Il problema più grande però era che qui le statuine non si vendevano sfuse ma incorporate nella capanna! Perciò avrei dovuto creare anche quelle! Così pensai al Das..non sono perfette perché plasmare non mi riesce per niente bene!


Non ho avuto il tempo di farvi una dimostrazione ma vi spiego come ho fatto: 

1- disegnare il progetto della casa o capanna, compreso il tetto, su un foglio di carta della grandezza che si vuole ottenere.
2- ritagliare oppure riportare il progetto su un pannello di compensato
3- tagliare con un traforo
4- incollare le pareti con la colla a caldo ed il tetto sopra
5- mescolare comune stucco bianco con sabbia (aggiungere acqua se è troppo asciutto) e con una spatola applicare sulle pareti di compensato, livellando e facendo attenzione ai particolari
6- lasciare asciugare
7- dipingere i muri con colori a tempera o acrilici
8- sempre con la colla a caldo incollare le pietre sopra il tetto.
9- modellare le statuine con il Das oppure comprarle!



Per la pavimentazione, basta spalmare stucco con sabbia, come sulle pareti, e poi posare le pietre.
Ho fatto le imposte con un materiale simile al legno ma molto più tenero, oppure potete usare del cartone piuttosto duro e spesso poi colorare sempre con colori a tempera o acrilico. Ho messo prima le tendine alle finestre,alle quali avevo messo dei vetri ritagliati da una scatola trasparente, poi ho incollato le imposte. 


Per poggioli, scale e varie ho usato stuzzicadenti o spiedini di legno. Non avendo trovato muschio ho colorato di verde della segatura di legno abbastanza grossa. Le statuine come vi dicevo mi sono arrangiata col Das. Poi vi permetto di ridere quanto volete quando l'occhio si poserà sul bue e l'asinello...ho dovuto comprare una busta di animali e quello che ha passato il convento sono stati: un asino rosso e una mucca gialla....


Ecco questo è il mio piccolo, imperfetto ma prezioso presepe in Grecia! I miei  figli e nipotina, lo faranno molto più grande e più bello perché avevo costruito per loro parecchie case, un intero paese...e le statuine le hanno acquistate ;)
Buon 8 dicembre a tutti, purtroppo qui non è festivo.


lunedì 6 dicembre 2010

Salsa di barbabietole rosse: patzarosalata


Eccomi qui dopo la bellissima, amichevole esperienza panettone. Non avrei mai immaginato di poter ottenere una simile squisitezza in casa! Ma soprattutto di sentire la vicinanza di persone stupende e un'intesa che spero tanto si rafforzi ancora di più!
Oggi vi faccio conoscere una salsa che ho mangiato per la prima volta l'anno scorso a Natale.  L'altro ieri l'ho vista al supermercato e mi è venuto in mente di prepararla, anche perché è bella rossa, adatta alle feste e per chi è amante di questo delizioso tubero è molto gradevole. Sottolineiamo anche a chi piace l'aglio...

Per una ciotolina:

1 barbabietola rossa lessata (la mia era 100 gr)
2 spicchi d'aglio
150 gr di yogurt greco molto denso
1 manciata di noci tritate finemente
sale, pepe
aceto balsamico
un po' di olio extravergine di oliva

Lessare la barbabietola, pelarla e schiacciarla con una forchetta. Condire con sale, pepe, l'aglio tritato finissimo, un filo d'olio ed un cucchiaio, o meno o più a vostro piacimento, di aceto balsamico. Mescolare e lasciare riposare per un poco. Quindi aggiungere lo yogurt e le noci, mescolare e servire.
Alcuni mescolano yogurt e maionese, per il momento ho assaggiato solo questa versione yogurtosa...


Un bel tramonto per voi....



Ringrazio la carissima Ka' per il graditissimo premio e, siccome ho già avuto il piacere di riceverlo e passarlo, questa volta lo dono a tutti i miei 203 speciali amici che mi seguono! A tutti loro il mio grazie di cuore e una buona settimana!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Maetta


Partecipo al contest di Vaniglia, Zenzero e Cannella


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