mercoledì 1 dicembre 2010

Anche un panettone può collegare il mondo



Riporto “quasi” integralmente il post-guida di Anna (Grazie!!) per fare il panettone!
Ecco arrivato il momento in cui, noi che viviamo a migliaia e migliaia di chilometri di distanza in molte parti del mondo, possiamo allargare le nostre braccia ed unirci virtualmente nella preparazione del nostro: 

PANETTONE


Le mani in pasta le metteremo Tamara, Manu e Libera (dall'Italia), Anna (dal Giappone) io (dalla Grecia) e forse-speriamo altri/e blogger.

Tamara, Manu ed Anna usano il licoli da tantissimo tempo, mentre io l'ho creato di recente, convertendo un poco del mio  lievito naturale autoprodotto. Anche Libera lo sta “allevando” dal lievito madre, se non ho capito male!

Inserirò in questo post le foto man mano che vado avanti con il procedimento, così faranno anche le mie amiche nei loro blog. Ovviamente in Giappone Anna posterà 8 ore avanti a Tamara, Manu e Libera e 7 ore da me.

Stasera (30 novembre) inizieremo con i rinfreschi, che sono necessari per far diventare ancora più forte il nostro licoli.

Quello che ci serve:

- (**Martedì o mercoledì mettere un baccello di vaniglia in un barattolo con dello zucchero, useremo questo zucchero per la preparazione del panettone)
- (Procurarsi uno stampo da panettone da1 Kg oppure 2 da 500 gr, l'impasto dovrebbe aggirarsi sui 940 gr circa)
- (2 o 4 spiedini lunghi, servono per infilzare il panettone per farlo raffreddare capovolto)

Primo impasto

185 gr di farina di forza
45 gr di zucchero alla vaniglia**
50 gr di burro morbido
85 gr di acqua tiepida
75 gr di poolish
2 tuorli d'uovo

Secondo impasto

Tutto il primo impasto
90 gr di farina di forza
50 gr di burro morbido, non fuso
30 gr di acqua tiepida circa
10 gr latte in polvere (oppure latte condensato)
20 gr di zucchero alla vaniglia**
100 gr di uva sultanina
3 gr di sale
5 gr di miele
5 gr di malto
2 tuorli d'uovo

In grandi linee questa dovrebbe essere la tabella di marcia

TABELLA DI MARCIA
(orientativa)

foto di Anna

- 30 novembre pomeriggio: prendere 30 gr di licoli e tenerlo a temperatura ambiente sino a sera

Pseudo-rinfreschi 

- 30 novembre sera: sciogliere 30 gr di licoli con 30 gr di acqua e poi unire 30 gr di farina, mescolare bene e a lungo (io lo faccio con un cucchiaio, ma si può farlo anche con le fruste dello sbattitore), coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare per 12 ore circa.

Ore 20.00- 30 novembre
Ore 8.00 - 1 dicembre


- dalla mattina del 1° dicembre alla mattina del 3 dicembre: Ogni volta sciogliere tutto licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina, mescolare bene e a lungo, coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare per 12 ore circa.

Cioè:
1 dicembre mattina: sciogliere i 90 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina

1 dicembre ore 8.00
dopo 12 ore




1 dicembre sera: sciogliere i 130 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina 
2 dicembre mattina: sciogliere i 170 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
2 dicembre sera: sciogliere i 210 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
3 dicembre mattina: sciogliere i 250 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
Situazione licoli al 3 dicembre ore 7.00
Alcuni consigli di Anna durante le fasi di pseudo-rinfresco

Se con i pseudo-rinfreschi il lievito stenta a raddoppiare:
*** Il contenitore di licoli non deve essere molto grande. Man mano che il licoli aumenta si userà un contenitore adatto al suo volume.
*** rinfrescarlo normalmente e cioè: se abbiamo 100 g di licoli metteremo 100 di farina manitoba e 100 di acqua, ogni 6-8 ore.
*** La quantità di acqua può essere anche un po' più abbondante, dipende da quanto assorbe la farina.
Io ho fatto così perché ad un certo punto non voleva saperne di lievitare poi è ripartito alla grande! Se qualcuna di voi lo sta preparando assieme a noi non esitate a scriverci per domande o altro!

Poolish

- 3 dicembre sera: sciogliere 100 gr di licoli con 100 gr di acqua e poi unire 100 gr di farina (il restante attivissimo licoli si può usare per panificare), mescolare bene e a lungo, coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare sino alla mattina successiva.
Consiglio: prima di andare a letto mettete gli ingredienti, che vi serviranno per il primo impasto, a temperatura ambiente. Cioè tirate fuori dal frigo le uova, il burro. Poi nella giornata del 4 dicembre fate lo stesso con gli ingredienti per il secondo impasto serale.

Primo impasto

Situazione lievito stamattina 4 dicembre!! Bravo il mio licolino...
- 4 dicembre mattina: Nella planetaria mettere i 2 tuorli e 85 gr di acqua tiepida e mescolare. Unire 75 gr di poolish, 45 gr di zucchero, e 50 gr burro morbido e continuare a mescolare. Aggiungere 185 gr di farina e far andare la frusta a gancio per 5-6 minuti.
Mettere l'impasto in una ciotola imburrata, coprire con pellicola per alimenti, avvolgere in una coperta di pile e mettere in un posto riparato per 12-14 ore, deve aumentare 3-4 volte.


Ecco l'impasto!

Scusatemi...caspita ero troppo agitata ed impegnata per l'impasto e le foto sono venute tutte mosse! Non vi assicuro che stasera saranno migliori....
Comunque il primo impasto è pronto, messo a lievitare al calduccio tra una copertina di pura lana...Dalla Grecia per adesso passo alle mie amiche d'avventura e chiudo! A stasera buona giornata a tutti! 

Lievitazione dopo 9 ore
Secondo impasto
Postazione di lavoro..e primo impasto dopo 12 ore
- 4 dicembre sera: Nella planetaria mettere 30 gr di acqua, 10 gr di latte in polvere (o condensato), 20 gr di zucchero alla vaniglia, 2 tuorli, 5 gr di miele, 5 gr di malto, 3 gr di sale e far amalgamare il tutto, quindi unire 90 gr di farina di forza.
Aggiungere tutto il primo impasto e mescolare con la frusta a foglia. Unire poco per volta i 50 gr di burro, sempre mescolando fintanto che non si sarà assorbito.
Aggiungere l'uva sultanina e la frutta candita a tocchetti. Travasare l'impasto su carta forno. 
***Infarinare un po' l'uva sultanina ed i canditi per evitare che si depositino principalmente sul fondo del panettone***






Far lievitare, coperto e a campana, per 20-30 minuti circa.


Travasare l'impasto nello stampo da 1 Kg oppure in 2 da 500 gr.

 
Non ho fatto doppia dose ma due impasti perché essendo inesperta in materia di licoli e panettoni ho preferito come prima volta seguire la ricetta per uno.
Ho ottenuto...spero di ottenere :)) un panettone da 1 kg e 2 da mezzo kg. 
A domani!
 
Far lievitare in luogo caldo, scoperti, per tutta la notte. L'impasto deve arrivare sino al bordo dello stampo (ci vorranno molte ore, dipende dalla temperatura ambiente, lo si può anche tenere in forno spento con un pentolino pieno di acqua bollente).
Ecco com'erano alle 2 di stanotte...
Incidere la cupola con un bisturi a perdere oppure con un cutter molto affilato.
Non li ho incisi perché mi sembrava che dovessero scoppiare da un momento all'altro..in più ero ero assonnata e temevo di fare danni!

Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti circa.
Infilzarli con due spiedini e capovolgerli per farli raffreddare.


Li ho messi a "testa in giù" tra un paio di sedie e qualche pentola..



Eccoli! Che soddisfazione!!! Un po' troppo bucherellati...sembra che li ho presi a schioppettate...La prossima volta userò gli stampi da 1/2 kg, mi pare che tengano meglio la lievitazione. A tal proposito un ringraziamento enorme alla cara Tamara che mi ha spedito gli stampi (ed una stupenda marmellata di zucca!) Grazie!!!

Poi stamattina ne ho tagliato uno e l'ho vestito a festa!



Non è una meraviglia? GRAZIE ANNA!!



Un grazie di cuore alle mie stupende compagne di avventura!
Per me è stato molto più di una collaborazione sembrava proprio che ci trovassimo tutte assieme in una grande cucina...ed è stata una sensazione bellissima e preziosa, che va al di là di qualsiasi risultato!
Un grande abbraccio!
Buona domenica a tutti!


domenica 28 novembre 2010

Risogalo aromatizzato all'arancia con sciroppo di melagrana


180 gr di riso
600-650 gr di acqua
200 gr di latte intero
100 gr di panna
1 cucchiaio raso di maizena
3-4 cucchiai di zucchero
½ bacca di vaniglia (solo i semi)
raspatura di 1 arancia biologica
sciroppo di melagrana

Per lo sciroppo:
per fare questa meraviglia vi invito a seguire il procedimento della cara Libera, al quale aggiungo:
Lei ne ha preparato di più e giustamente lo ha tenuto 20 minuti sul fuoco, io ne ho preparato di meno (ho usato solamente due piccoli frutti e ho ottenuto nemmeno una bottiglietta piccola di sciroppo) e perciò ci sono voluti meno di 10 minuti per addensarsi. Fate la prova piattino, cioè se mettete qualche goccia su un piattino controllate che non diventi troppo solido raffreddandosi.

Per il risogalo:
Di solito cuocio il riso nel latte ma questa volta ho provato a prepararlo così, ispirata da un giornale di cucina greca.
Mettere a bagno il riso nell'acqua fredda e lavarlo bene. Farlo bollire a fuoco moderato con l'acqua e un bel pizzico di sale, mescolando spesso. Dopo 25-30 minuti, aggiungere il latte, la vaniglia, la panna, lo zucchero e la maizena sempre mescolando. Tenere ancora sul fuoco per qualche secondo. Mettere la raspatura d'arancia e versare nelle coppe o nei bicchieri.
Lasciare raffreddare e guarnire con sciroppo e chicchi freschi di melagrana.
Si può gustare sia tiepido che freddo, a seconda del gusto personale. Comunque va conservato in frigo avvolto nella pellicola per non evitare che si asciughi troppo.

Ricetta per Alexli ed il suo "rosso" Blog Candy!



A spasso per Evia (Eubea) a fine novembre

  

Non lasciatevi ingannare dall'atmosfera invernale del mio blog...sono qui in compagnia di temperature che di Natalizio hanno ben poco! Da come la vedo io, di questo passo, avremo il nostro Natale caloroso con ben più di 20°..come l'anno scorso! Eppure qualche anno fa, in questo periodo, sul monte dietro alla nostra casa, la neve aveva già fatto la sua comparsa!
Beh non importa, perché ogni cosa ha i suoi lati positivi...e noi due, inseguendo  sogni e progetti, ci siamo avventurati per due fine settimana sull'isola di Evia.
Un'isola della quale abbiamo girato il sud (sabato scorso) ed il nord ieri, in meno di tre giorni scoprendola molto diversa da come ce l'aspettavamo, dato che ci eravamo limitati un paio d'anni fa a visitare solo Nea Styra e la parte centrale dell'isola, facendo tappa sulla spiaggia di Chiliado.
Un sud bruciato dal sole e da qualche incendio... con abitati molto “cittadini” lungo le spiagge più frequentate. Mentre nell'entroterra, piccoli paesi di pastori totalmente sconosciuti fino a qualche anno fa ma con spiagge mozzafiato quasi inaccessibili, se non con mezzi adatti!
Un nord ricoperto incredibilmente di vegetazione, a tratti pianeggiante altri montuoso, con piccoli paesetti arroccati sulle colline sovrastanti e ai piedi spiagge stupende...potrei continuare a lungo ma vi lascio a qualche foto. Poche a dire la verità ma contiamo di ritornarci, magari anche in estate!
Non sono potuta passare da voi in questi giorni ma lo farò prestissimo e nel frattempo, con affetto, vi porto con me....
Partenza da Agia Marina

Gabbiani che si confondono con la scia...li vedete??



Chiesetta tra i monti
Panorama da Varellaioi...si pronuncia Varellei
Spiaggia di Varellaioi



Nelle vicinanze di Marmari
Panorama di Karystos


Spiaggia di Limni
Dintorni di Ilia
Spiaggia di Pefki
Chiesetta di fronte alla spiaggia di Agios Nikolaos



LinkWithin

Related Posts with Thumbnails