giovedì 21 ottobre 2010

Treccia dolce: Tsoureki


Tsoureki

½ bicchiere di latte
½ bicchiere di acqua
30 gr di lievito di birra fresco
1 bicchiere pieno di zucchero (circa 180 gr)
900-950 gr di farina (mezza manitoba e mezza 0)**
3 uova grandi
½ bicchiere di yogurt greco
la buccia grattugiata di un'arancia
½ bicchiere di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di mahlepi*
1 cucchiaino di mastika*
un pizzico di sale
vanillina o vaniglia


* La mastika (che si pronuncia mastìkha, cioè più “h” che “k”) è una resina che si estrae dall'albero del Lentisco (Pistacia lentiscus) particolarmente presente sull'isola di Chios. Il mahlepi (lo stesso si pronuncia makhlèpi) è il seme estratto dal nocciolo della pianta di Prunus Mahaleb. Ovviamente si possono omettere.
** Iniziate con metterne meno di 900 g perché dipende molto dal tipo di farina e dal potere di assorbimento che ha.

La preparazione di questo dolce è più semplice se si dispone di una planetaria, ma con un po' di pazienza si ottengono ottimi risultati anche  impastando a mano. Altra cosa importante: gli ingredienti devono essere utilizzati a temperatura ambiente. Come sempre, per misurare, uso un bicchiere tipo quelli della nutella.
Intiepidire il latte con l'acqua, aggiungere un cucchiaino di zucchero ed il lievito. Far sciogliere e lasciare riposare nella ciotola della macchina per impastare per una decina di minuti. Intanto montare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, unire lo yogurt, gli aromi, la mastika ed il mahlepi ridotti in polvere, ed aggiungere al lievito. Amalgamare dolcemente ma bene ed unire la farina setacciata a cucchiaiate, sempre mescolando. Regolatevi voi, grammo più grammo meno ma deve risultare un impasto abbastanza morbido, anche se elastico. Aggiungere il burro e l'olio. Impastare finché non sarà bello liscio.
A questo punto lasciare riposare per una decina di minuti, quindi modellare con le mani dei cordoncini e successivamente delle trecce, della dimensione che preferite e disponetele sulla placca da forno con sotto la carta antiaderente. Questa volta ho preferito fare dei piccoli tsourekaki, (12 o 14 non mi ricordo più) da colazione.
Coprire con un canovaccio e sistemare in un luogo tiepido a lievitare finché non raddoppiano e, come dice mia suocera, non si spaccano. Cioè fanno delle piccole crepe sull'impasto. Lei li copre con la coperta di lana! Per i miei ci sono volute circa 2 ore ma avevo caldo in casa ed il lievito freschissimo comprato dal panettiere!
Prima di cuocere pennellarli, delicatamente per non sgonfiarli, con uovo sbattuto e un po' di latte o brandy ed infornare a 170-180° per 30-40 minuti. Attenzione perché prendono colore in fretta, quindi caso mai coprirli con carta antiaderente. Quando sono freddi li metto in congelatore...ma prima mi abbuffo!!


Una precisazione: di solito uso 4 uova e ometto lo yogurt, questa volta in casa ne avevo solo 3 ed allora ho fatto questo cambiamento. Il risultato è stato ottimo. Vedete voi quale versione preferite!

 Tsoureki grandi fatti precedentemente


Mastika
Mahlepi


lunedì 18 ottobre 2010

Crema di zucca: la mosa


- Nonna, ma quand'è che mi farai la “mosa” con la zucca?-
- Quando le zucche saranno dolci come quella della “Milia Bisota”...
- Chi è nonna?
- E' una signora che dice di avere le zucche più dolci di tutto il paese, no di tutto il mondo...
- Quanto dovrò aspettare nonna?
- Beh, abbi pazienza ancora un po', queste che ha raccolto il nonno non sono ancora dolcissime, intanto la preparo senza la zucca.
- Ma è vero nonna che chi mangia “mosa” può fare il giro del mondo senza sentire fame?
- Non è vero ma sazia molto e non si sente fame subito!
- Va bene nonna, ma le zucche sono tutte uguali?.......
    E continuavo con le mie tante domande da bambina....

    Non mi ha mai detto la dose esatta, perché misurava tutto ad “ocio (occhio)” ma io guardavo mentre la faceva ed ho imparato. Di solito cucinava mia madre, ma c'erano piatti che solo la nonna preparava! La sfoglia il sabato pomeriggio, impastata tantissimo finché non faceva le “bollicine” e tirata perfetta con il matterello, senza un grinzetta, senza un buchetto...I fagioli “col pocio” (col sughetto), il riso col latte e la mosa che adoro e che mi riporta lei accanto ogni volta che la preparo...voleva vivere fino a cent'anni purtroppo se n'è andata due anni prima di questo traguardo, l'anno scorso.


    A “ocio”...per 4 persone

    1 litro e più di latte
    500-600 gr di zucca
    80 gr di farina gialla per polenta fioretto
    20 gr di farina bianca
    sale

    Mettere a bollire il latte. Aggiungere la zucca privata della buccia a tocchetti, salare e quando diventa tenerissima frullare il tutto. Versare a pioggia le farine setacciate e mescolare sempre con la frusta, abbassando il fuoco, per 20-30 minuti aggiungendo latte bollente se si addensa troppo. Praticamente è come una polentina dolce, con il latte al posto dell'acqua.
    Si può mangiare così oppure, come faceva la nostra nonna per noi bambini che avevamo fame e non avevamo pazienza d aspettare che si raffreddasse, versando del latte freddo sopra.

    Dedicata al contest di meggY



    IMPORTANTE: 

    Vi invito a leggere TUTTI questo POST denuncia di Elena riguardante violazioni dei nostri copyright!

    domenica 17 ottobre 2010

    Premi e pensieri affettuosi

    Ringrazio la carissima, stupenda Juana per questo bellissimo dono:



    Grazie di cuore Juana! Lo voglio dedicare a tutte le persone che affettuosamente seguono questo blog, assieme a questa mia "elaborazione floreale"..


     Un abbraccio a tutte!

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