sabato 12 giugno 2010

Il colore del mare...








Dovreste vedermi quando mi capita la fortuna di vedere un posto nuovo! Mi brillano gli occhi e il cuore sembra impazzire perché? Per il mare...ed è la prima cosa che fotografo; l'acqua! Purtroppo solo da un paio d'anni abbiamo la digitale, prima scattavamo foto normali, cioè stampate su carta, ed è impossibile, forse solo per me e per il nostro "scassarolo" scanner, riportarle esattamente come sono e farvele vedere..ci ho provato con Delfi e non mi sono piaciute! Oggi fa caldo qui e per la prossima settimana la colonnina arriverà sui 40°....

Zante



Dalle parti di Pilio









Verso Varkiza

Isola di Agistri



giovedì 10 giugno 2010

La mia prima marmellata di limoni


Non avevo mai preparato la marmellata di limoni, nemmeno l'avevo mai assaggiata! Ma quando sul tavolo della cucina sono arrivate due enormi borse strapiene di questi agrumi che sono cresciuti solo con l'aiuto di Madre Natura....ho pensato subito che solamente quella zuccherosa fine potevano avere! Perciò mi sono data da fare per trovare una ricetta che m'ispirasse e che non fosse troppo elaborata. Ho deciso di provare questa di Jules' Kitchen tratta da Falling Cloudberries, Ricettario di famiglia nel mondo, e devo dire che non smetterei mai di mangiarla! Non mi aspettavo di assaggiare una marmellata di “miele”.., cioè che il limone avesse perso la sua acidità al 100%, ma per me è buonissima, veramente ottima! Non avevo vaniglia in stecca, la proverò la prossima volta, ho fatto questa variazione: metà profumata all'arbaroriza, come chiamano qui il tipo di Pelargonium che vedete nella foto, e metà alla cannella.


Ingredienti: (fra parentesi le mie variazioni)

limoni 6 (1 kg di limoni già affettati)
zucchero, 1.25 kg
vaniglia, 1 baccello aperto a metà (qualche rametto di arbaroriza o qualche stecca di cannella)

Ho cercato di scegliere dei limoni con la buccia più sottile possibile, li ho lavati e ho tagliato ad essi prima le estremità poi li ho affettati finemente eliminando tutti i semi. Dopodiché ogni fetta l'ho tagliata in quattro parti. Ho messo il tutto in una casseruola dal fondo spesso e ho versato circa 2 litri di acqua e fatto bollire a fuoco basso senza coperchio per 45 minuti, mescolando spesso.
Quindi, ho aggiunto lo zucchero mescolando bene per farlo sciogliere.
Ho fatto cuocere per altri circa 35-40 minuti * (ho fatto la prova, cioè ho messo un po' dello sciroppo su un piattino e stata attenta che non fosse troppo liquido o diventasse troppo solido nel caso aggiungere un po' d'acqua). Poco prima di spegnere il fuoco, nella casseruola senza cannella, ho unito i rametti di arbaroriza, li ho lasciati per una decina di minuti e poi tolti.
Ho levato anche le stecche di cannella, versato la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro, li ho chiusi e capovolti per una mezz'ora poi rigirati.

* avendo optato sia per l'arbaroriza sia per la cannella, ho diviso in due la marmellata non appena ha ripreso a bollire. Poi la cannella l'ho aggiunta subito in una delle casseruole.



Arbaroriza

martedì 8 giugno 2010

Spaghetti pomodoro, ricotta e...





Questi spaghetti sono i miei preferiti! Ricchi di aromi genuini..olio extravergine di oliva, pomodori rossi maturati al sole...menta e basilico greco...super-facilissima da preparare ma molto gustosa! Con questa ricetta partecipiamo al contest di luby per la "RACCOLTA MONDIALE"



Per 2 persone:

180 gr di spaghetti
1 cipolla rossa piccola
2-3 spicchi d'aglio
2 pomodori medi maturi ma sodi
una manciata di capperi
menta e basilico (greco o altro) quanto volete
olio extravergine di oliva
ricotta
sale e pepe

Mentre aspettiamo che l'acqua per cuocere gli spaghetti cominci a bollire, tagliamo a rondelle la cipolla, schiacciamo l'aglio e facciamo rosolare in padella con 3-4 cucchiai d'olio.
Non appena incomincia ad imbiondire aggiungiamo i pomodori privi della buccia tagliati a strisce, i capperi, menta e basilico (secondo i vostri gusti) tritati, sale e pepe e cuociamo per pochi minuti. Versiamo la pasta al dente nella padella, facciamo saltare (o come me, mescoliamo...) mettiamo nei piatti e condiamo con ricotta a piacere.

domenica 6 giugno 2010

Pizza alla (quasi..) Bonci








Erano mesi che “facevo il filo” a queste stupende pizze qui cucinate da Genny. Non potevo assolutamente non provare a farle con la farina che troviamo noi in commercio.
Il primo tentativo sabato scorso (questo della settimana è il nostro giorno-pizza da sempre!!) è mezzo fallito, suppongo a causa della farina troppo debole che avevo usato. La pasta era pesante, troppo poco alveolata. Ho riprovato anche questa settimana ed il risultato è stato senz'altro molto, molto migliore!
Adesso forse posso dire che ho assaggiato anch'io le pizze fac-simili  di Gabriele Bonci grazie anche ai consigli extrablog di Genny e di questo indispensabile video.
Per gli ingredienti e le spiegazioni ho seguito qui anche quelle di Diletta!
Insomma un po' qui ed un po' lì....sono riuscita a fare un' ottima pizza, anzi tre ottime pizze in teglia, anche se onestamente la classica, rotonda e cotta nel fornetto, rimane la preferita per noi! La foto purtroppo non è molto riuscita, era troppo tardi e alla mia modesta e semplice macchina fotografica non posso chiedere di più!

Questi gli ingredienti che ho usato:

1 kg di farina (circa 11,7 % di proteine)
800 ml di acqua
300 gr di lievito naturale (rinfrescato la sera prima e poi anche al mattino)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
20 gr di sale

In una terrina grande ho impastato velocemente tutti gli ingredienti aiutandomi con la spatola (è un po' difficile perché l'impasto è abbastanza liquido) e ho lasciato riposare una mezz'ora abbondante coperto. Quindi l'ho trasferito sulla spianatoia e con l'aiuto della semola di grano duro ho seguito passo a passo il video, facendo le pieghe...(diciamo che “ho cercato” perché l'impasto era ancora molto molliccio perciò la prossima volta, dato che non ho la farina prevista per la ricetta, calerò un po' la dose di acqua) poi ho messo nuovamente nella terrina, ho coperto con la pellicola trasparente riposto nel ripiano basso del frigorifero, vicino alle verdure e lasciato lì per più di 24 ore.
Trascorso questo tempo ho riscaldato il forno alla massima temperatura. Ho diviso l'impasto in tre pezzi e sempre con l'aiuto della semola li ho trasferiti nelle placche da forno un po' unte con l'olio. Ho farcito con formaggio, prosciutto e gorgonzola...poi zucchine e feta...ma voi fatelo secondo il vostro gusto!
Ho infornato nella parte più bassa per circa 7-8 minuti (il mio forno "carbonizza" in fretta!) poi ho trasferito nella parte alta del forno per finire la cottura.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails