sabato 22 maggio 2010

Halvà (Χαλβάς) con noci profumato al timo e limone






“Ma tu sapresti fare il halvà?” Ho risposto di getto, incredula, halvà..cheee?? “Si quel dolce che eravamo abituati a mangiare da piccoli, fatto di farina e acqua...”
Ogni tanto il mio agapi apre le porte dei suoi ricordi mangerecci e mi butta là la domanda: “Ma tu lo sapresti fare......”
Logicamente mi conosce bene perché; primo vado subito a scovare la ricetta tra le centinaia esistenti, in questo caso di halvà...secondo, è improbabile che lasci perdere le sfide! Il halvà l'ho preparato un paio di volte con la ricetta originale che prevede l'uso di sola farina bianca normale, poi con l'aggiunta di olio, ma l'ho modificato perché ci sembra più buono! Non è un dolce propriamente estivo  ma avevo delle ottime noci da finire...e oggi piove e fa freddo!! Il guaio è che  quando lo preparo, non riusciamo a smettere di mangiarlo....



Ingredienti per circa 8 pezzi:

50 gr di farina di riso
50 gr di semolino fine
300 gr di acqua
80 gr di zucchero
2 cucchiai di miele
1 manciata di noci tritate grossolanamente
1 cucchiaio di cannella in polvere
un pizzico di sale
(a piacere si possono aggiungere un paio di cucchiai di olio o un po' di burro.)

per lo sciroppo

4 cucchiai di miele
10 cucchiai di acqua
2 rametti di timo fresco
la buccia grattugiata di mezzo limone bio
1 stecca di cannella

In una casseruola versare l'acqua, lo zucchero, il miele e fare bollire. Nel frattempo mettere il semolino e la farina di riso in una padella antiaderente e, sempre mescolando, farla tostare finché non diventa scura ma non “carbonizzata”... É importante che abbiate le finestre aperte e la cappa aspirante accesa perché ci sarà un po' di fumo..magari avvisate anche i vicini di casa ed i pompieri...scherzo ovviamente! Prima di togliere dal fuoco, unire le noci tritate ed un bel cucchiaio di cannella, quindi aspettare un po', sempre mescolando, che non sia bollente in modo che quando verserete il liquido non schizzi in giro scottandovi. Non appena aggiunto il liquido rimettere sul fuoco al minimo e mescolare per qualche minuto finché si addensa.
Prendere una terrina rettangolare o quadrata, bagnare con acqua e versarvi il halvà livellando con un cucchiaio bagnato e quando si è un po' intiepidito anche con le mani, sempre bagnate.
Aspettare che si raffreddi poi tagliare a pezzi quadrati e mettere sopra a ciascun pezzo qualche cucchiaiata dello sciroppo fatto così: in una casseruola fare sciogliere il miele con l'acqua, unire la cannella il timo ed il limone, fare bollire per qualche minuto. Anche lo sciroppo è una mia personale variazione in quanto il halvà non lo prevede.

venerdì 21 maggio 2010

Salsa tzatziki (Τζατζίκι)







Ieri sera mentre l'aereo atterrava ad Atene mi è venuto in mente uno dei tanti film di Fantozzi accompagnato dalla sua bella inseparabile nuvoletta piovosa! Ecco, in mezzo agli scossoni, ai lampi e tuoni e all'acqua che sembrava buttata con il secchio sui finestrini dell'aereo, ho pensato di averne anch'io una sopra la testa. Non bastava che la pioggia scosciante l'avessi avuta per quasi due settimane vicina vicina...mi ha seguito! Per fortuna qui solitamente il brutto tempo dura quanto un temporale...ma meglio che non mi faccia sentire perché potrebbe farmi un dispetto!


Salsa tzatziki:

250 gr di yogurt greco molto denso
1 cetriolo non molto grande
1 spicchio d'aglio
sale, pepe
aneto fresco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Trovo sia migliore prepararlo il giorno prima, ovviamente conservandolo in frigo coperto con la pellicola, per dar modo agli aromi di amalgamarsi bene.
Lavare il cetriolo, levare la buccia e grattugiare non troppo fino (avete presente la grattugia che ha quattro lati? In quello che trita più grosso) metterlo in un colino e pressarlo in modo che perda l'acqua che contiene.
Tritare molto fino l'aglio e l'aneto, amalgamare al cetriolo e aggiungere allo yogurt. Condire con sale, pepe, olio e mescolare bene per qualche minuto.













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