venerdì 14 maggio 2010

Altopiano di Asiago




Quando per la prima volta, salendo su per la montagna, percorrendo le strade tutte curve e tornanti che portano sull'Altopiano di Asiago, si arriva in un enorme distesa verde, non ci si aspetta assolutamente un tale panorama...








Dalla ben nota e vicinissima pianura padano- vicentina sembra essere arrivati in un altro mondo, lontano, sconosciuto, o meglio conosciuto in altri luoghi! Alcune abitazioni di questo grande pianoro richiamano stili bavaresi, dato che la popolazione che vi risiede è di origine cimbra, cioè arrivata dalla bassa Bavaria tra il X ed il XII secolo, ma diciamo che, più esattamente, ogni abitante o turista ha dato qualcosa di suo architettonicamente! Le nuove casette sono per lo più a due piani, talvolta arricchite di legno, colorate con tinte forti, vivaci, ed arricchite di bellissimi dipinti sui muri esterni che simboleggiano per lo più scene di vita quotidiana. Mentre le vecchie abitazioni sono composte da tanti piani; il pianoterra con la cucina ed il salotto e ai piani superiori tante camere da letto.




Se si sale dalla strada del “Piovan” cioè quella che da Pedescala s' inerpica su per la montagna, un po' stretta, ma transitabile in entrambi i sensi di marcia, il primo paesino che s'incontra è Castelletto, (frazione del comune di Rotzo considerato il più antico comune dell'altopiano) dove, prima d'intravederne le case, si fa la conoscenza di uno strano cartello “Benvenuti nella Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” dato che, verso il 1300 circa, l'Altopiano fu regolato da uno statuto d'ispirazione germanica chiamato appunto “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, perciò già qui uno pensa di essere arrivato in un altro mondo..


Se invece si sale per la strada del “Costo” molto più conosciuta e trafficata, più ampia e meno tortuosa, si arriva nel comune di Treschè Conca frazione di Roana. In tutto, i paesini che fanno comune sull'altopiano sono otto: Asiago, Conco, Roana, Rotzo, Gallio, Enego, Foza, Lusiana. Ognuno di questi comuni comprende altre frazioni, ad esempio i paesi di Cesuna, Treschè Conca, Canove, Camporovere, Mezzaselva e altri fanno parte del comune di Roana.
Poi, chi non conosce solamente per nome “Asiago” tramite la risorsa principale di questo altopiano, cioè il formaggio? Ma non c'è solo quello: il profumatissimo miele, la patata di Rotzo, i funghi porcini e altre prelibatezze che gli abitanti di questo meraviglioso luogo hanno imparato a valorizzare; sia perché molto rispettosi delle ricchezze naturali sia per necessità, dato che l'economia del posto è basata soprattutto sul turismo.




Patria di tanti famosi; lo scrittore Mario Rigoni Stern, la politica indiana Sonia Maino Gandhi..e poi Diego Dalla Palma, Enrico Fabris...è una terra di animi forti, caparbi, generosi e fieri.
Tutta la zona dell'Altopiano fu teatro di aspre battaglie durante la Prima Guerra Mondiale e a tale testimonianza s'incontrano, soprattutto nei boschi, cimiteri sia tedeschi che italiani e nel centro di Asiago si erge un maestoso, ma alquanto triste, Ossario militare, a ricordo dei tanti, troppi caduti, conosciuti o ignoti ma sempre giovani figli di tante mamme e papà....









Sempre sull'altopiano ci sono due osservatori astronomici, in centro ad Asiago e a cima Ekar e centinaia e centinaia di piste da sci...d'inverno la neve ed il freddo (sulla piana di Malcesina si registrano le più basse temperature invernali di tutta la regione veneta, anche -30°...) non mancano di certo!
Comunque ritornando al famoso formaggio Asiago di Asiago, in tante versioni: latte intero, stagionato, piccante, dolce.. nominiamo anche altri latticini gustosissimi; la ricotta fresca, il burro di malga...e la “tosella”; formaggio a pasta molle che deve essere consumato freschissimo, rosolato in padella con un po' di burro.



Ed ecco qui uno dei tanti piatti che potrebbero esprimere i sapori dell'Altopiano: “Tosella con polenta e funghi porcini”; semplice semplice ma cibo da Dei...

Orié e Ornella


Partecipiamo a:

martedì 11 maggio 2010

Oggi cucinano mamma Anna e Gioia...



Certe volte, non sempre... per far mangiare certi cibi ai più piccoli della famiglia si può provare a coinvolgerli nella preparazione di ricettine semplici ma dall'aspetto invitante! Mi sembra ieri, (beh non prendetemi per una vecchietta col bastone...sono diventata nonna, orgogliosamente, a 46 anni!) che lo facevo con i miei figli ed ora sono loro che mi imitano, con successo da quello che vedo in questi giorni! Beh, queste frittate-crostatine sono piaciute molto anche a me!!



Ingredienti per 4 frittatine:


4 uova
un po' di sale
a piacere: formaggio, prosciutto cotto, pomodorini, qualche oliva, dei capperi...

Accendere il forno a 200°.
Preparare il prosciutto spezzettato, i pomodorini tagliati a spicchi, le olive a rotelline e qualsiasi altra cosa decidiate di mettere! Montare a neve le chiare dell'uovo con il sale e sbattere bene anche i tuorli a parte poi amalgamarli insieme con delicatezza. Versare negli stampini imburrati ed infarinati (oppure rivestiti di carta da forno) e mettervi sopra velocemente il resto degli ingredienti. Infornare per 15-20 minuti.

domenica 9 maggio 2010

Spatzle...gnocchetti verdi




Anche oggi piove ed io sono felice; adoro le ritmiche gocce di musica che suonano sul tetto della mia mansarda, mi rilassano e mi tranquillizzano...volevo scattare anche qualche foto del mio paese ma non c'è...è avvolto nella nebbia! Aspettando il sole, accompagnata da questa atmosfera autunnale ho impastato gli spatzle, gnocchetti tipici trentini con gli spinaci, un po' modificati dagli originali .


Ingredienti per 2 persone:

250 gr farina bianca
250 gr spinaci già lessati
1 uovo
½ bicchiere di latte
20 gr di grana grattugiato
noce moscata
sale
cipolla
olio evo

Per primo ho sbollentato gli spinaci freschi in acqua bollente salata per alcuni minuti poi, scolati e ben strizzati, li ho versati nella padella dove ho messo a rosolare un piccolo pezzetto di cipolla tritata finemente in 3 cucchiai di olio. Ho fatto asciugare dal loro liquido, spento e lasciato raffreddare per poi passarli nel mixer, quindi versati in una terrina. Ho aggiunto l'uovo, la farina, il latte, il grana, la noce moscata, sempre mescolando bene e aggiustato di sale.
Ho versato l'impasto sulla spianatoia ben infarinata perché risultano molto molto morbidi e un po' difficili da manipolare, ho fatto dei quadratini tipo gli gnocchi normali ma più piccoli. Poi con il palmo delle mani, ben infarinate,  ho modellato dei piccoli gnocchetti lunghi. Li ho lasciati asciugare per una mezz'oretta spolverizzati di farina.

Per i sughetto; in una padella ho fatto appassire la cipolla nell'olio evo, ho versato una salsiccia cotta ai ferri tagliata a piccoli tocchetti. Fatto rosolare, poi ho unito 6-7 pomodorini ciliegia tagliati a spicchi ed un rametto di rosmarino. Cucinato il tutto con il coperchio semichiuso. Nel frattempo ho fatto bollire l'acqua salata, ho versato gli spatzle e cotti per circa 2 minuti. Scolati, versati nella padella e fatti saltare, serviti con una bella spruzzata di grana padano.

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