sabato 24 aprile 2010

Crostata di mele e meringhe







Pasta frolla:

200 gr farina bianca
125 gr burro
80 gr zucchero
40 gr fecola
2 tuorli
buccia grattugiata di limone
vanillina
sale
 
Per il ripieno:

3 mele grosse a pezzettini
50 gr acqua
2 cucchiai miele
due stecche di cannella
5 brocche di garofano
4 cucchiai di confettura di albicocca

Per decorare:

pezzetti di meringa (circa una grossa)
zucchero a velo e cannella in polvere

Impastate la pasta frolla e mettetela a riposare in frigo per mezz'ora. Intanto in una padella antiaderente versate l'acqua con il miele, le spezie e fate bollire. Unite le mele sbucciate e tagliate a piccoli dadini e fatele cuocere a fiamma media finché l'acqua sarà tutta assorbita. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Trascorso il tempo di riposo in frigo stendete la frolla nello stampo imburrato e infarinato, mettete 4 cucchiai colmi di marmellata e sopra le mele avendo prima tolto le spezie. Cuocete per 35 minuti a 180°.

..appena tolta dal forno

A cottura ultimata lasciate raffreddare, cospargete la crostata con le meringhe spezzettate grossolanamente e per finire una bella spolverata con 2 cucchiaini di cannella in polvere e 4 di zucchero a velo ben mescolati..buon appetito
 
 
 
 



giovedì 22 aprile 2010

Dakos, delizie di Creta


Non viene l'acquolina in bocca solo a guardarlo? Vi assicuro che prepararlo è facilissimo e si presta a moltissime variazioni, dipende dalla fantasia e dai gusti...Καλή όρεξη....buon appetito!

Ingredienti per 8 panini (16 dakos):

500 gr farina integrale
300 gr di acqua
12 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero integrale di canna
2 cucchiaini di sale.
2 cucchiai di olio extravergine

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida assieme allo zucchero. Mettere la farina in una ciotola o nell'impastatrice, fare un buco al centro e versare l'acqua con il lievito. Amalgamare un po' e quindi aggiungere il sale e l'olio. Impastare finché la pasta non appiccica più sulle mani. Fare una palla e lasciarla lievitare nella ciotola per circa 1 ora (deve raddoppiare)coperto con la pellicola e messo al caldo.
A lievitazione avvenuta, sgonfiare, poi dividere in 8 pezzi. Ad ogni pezzo con le mani dare la forma di un rotolo poi chiuderlo tipo a girella e schiacciarlo facendo pressione con le mani per appiattirlo un po'.


Rivestire il fondo della placca con un foglio di carta antiaderente, disporre i panini e lasciare lievitare, sempre coperti, per circa 45 minuti.
Infornare a 200°per circa 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare perfettamente, tagliarli a metà e metterli in forno a 180° finché non saranno biscottati; più o meno mezz'ora.

Per la preparazione di 2 dakos (come nelle foto):

1 pomodoro piccolo maturo ma sodo
olio extravergine di oliva
80-100 gr di mizithra acida o feta
½ peperone rosso
1 fetta di melanzana
½ spicchio di aglio
qualche cappero
basilico
origano
timo
sale
olive nere

Per il dakos classico:


Disporre il pane al centro del piatto, bagnarlo con un po' d'acqua e un po' d'olio. Tagliare a tocchetti piccoli il pomodoro e adagiarli sopra al pane. Salare, poi aggiungere metà della feta o della ricotta acida sminuzzata con le mani, i capperi e per ultimo il basilico e l'origano tritati, mentre per il timo non serve dato che madre natura l'ha fatto nascere pronto all'uso! Condire con l'olio rimasto e guarnite il piatto con olive nere.

Una delle mie tante varianti:


Dopo aver bagnato il pane con acqua e condito con un po' d'olio, ho disposto prima il formaggio poi una fetta di melanzana cotta alla piastra, salata e pepata. Quindi ho messo in forno il peperone per qualche minuto, acceso il grill per bruciacchiare la pelle e perciò toglierla facilmente, l'ho tritato assieme ad un po' di origano, basilico, aglio, disposto sopra alla melanzana. Naturalmente il tutto condito con olio.

martedì 20 aprile 2010

Polpette di melanzane "Μελιτζανοκεφτὲδες"






Non preoccupatevi, fidatevi, quella strana, ma per me bellissima scrittura, che avete letto nel titolo del post, significa veramente "polpette di melanzane!" Oggi mi andava di scrivere in greco..
Si pronuncia melitzanokeftèdhes e sono una bontà!


Per circa 10 polpettine:

500 gr di melanzane
60 gr di fette biscottate o pane grattugiati (più l'impanatura)
1 cipolla media
1 spicchio d'aglio abbastanza grande
1 uovo
50 gr di formaggio grattugiato *
2-3 cucchiai di olio extravergine
origano e menta freschi
una manciatina di prezzemolo
sale
pepe

*solitamente qui si mette “kefalotiri” che è un formaggio non troppo stagionato, né molto salato. Penso che andrebbe bene, oltre al pecorino, anche il parmigiano. Fate attenzione a non aggiungere troppo sale alle polpette se il formaggio è salato. 

Pelare le melanzane e tagliarle a tocchetti. Tritare la cipolla e l'aglio finemente, mettere in una padella e fare imbiondire. Quindi aggiungere le melanzane, dopo un po' gli aromi tritati, sale e pepe.
Quando le melanzane  sono cotte e ben asciutte versare in un piatto, con la forchetta schiacciarle poi aspettare che diventino tiepide. Dopodiché unire il formaggio, le fette biscottate o il pane grattugiati, l'uovo sbattuto un po'. Con le mani fare delle palline, passarle nel pane grattugiato e friggere in olio, non troppo bollente altrimenti diventeranno scure in fretta senza cuocersi all'interno.

lunedì 19 aprile 2010

Risogalo alla menta




Ci sono giorni in cui i ricordi continuano ad affacciare nella mente con insistenza, basta poco: un profumo, un gesto, un sapore...
Quando in un blog mi sono imbattuta nella ricetta della “mosa”, che trovate da Albertone, quasi non credevo ai miei occhi; allora c'è ancora qualcuno che se la ricorda, non sono la sola!
Questa semplicissima ma ottima crema che alla sera la nonna spesso e volentieri preparava per cena,  saziava oltre misura perché lei dentro al latte ci metteva farina gialla mescolata a quella  bianca facendola diventare una specie di polentina, perciò non avevi bisogno di nient'altro! Anzi ci diceva: “se ne mangi un piatto intero potrai fare un lungo viaggio senza sentire fame!” Per quanto riguardava la sazietà aveva ragione perché non sono mai riuscita a finire il mio mezzo piatto..
Poi altre sere, come menù, c'era la minestra di riso e latte, anche quella di una semplicità estrema ma a noi  piaceva molto!

Qui il riso e latte è “risogalo” (si pronuncia risògalo), un dessert dolce che di solito preparo nel modo classico. Ma, complice il caldo di questi giorni che ci sta facendo sudare e sognare  anticipatamente meloni, angurie... ed un mazzo enorme di menta fresca in frigo, mi è venuta un'idea, eccola: 

Risogalo alla menta


Ingredienti:

150 gr di riso
800 gr di latte intero
200 gr di acqua
80 gr di zucchero
vanillina o meglio i semi raschiati di mezza stecca di vaniglia
sale
un bel ciuffo di menta fresca
1 cucchiaio raso di maizena
cannella o 
cioccolata fondente grattugiata

Mettere sul fuoco una casseruola con il latte, l'acqua, lo zucchero e la vaniglia. Lavare molto bene il riso sotto l'acqua corrente e versarlo nel latte quando questo comincia a bollire. Mescolare bene ed aggiungere la menta e il sale. Abbassare al minimo la fiamma e cuocere pian piano (dopo i primi venti minuti togliere la menta e proseguire con la cottura) finché non diventa “stracotto” in pratica non si deve sentire il chicco di riso mangiandolo. Prendere un po' di latte dalla casseruola e sciogliere la maizena, aggiungerla al riso e fare addensare.
Quindi collocare il risogalo nelle coppette e decorarlo con cannella o a chi non piace  cioccolato. Si può gustare tiepido oppure mettere in frigo prima di servire, come si preferisce.
Se volete prepararlo nel modo classico omettete solamente la menta.




domenica 18 aprile 2010

Asparagi e uova



Ai piedi del nostro Altopiano, si trova Bassano del Grappa, città teatro di eventi che hanno segnato la storia italiana durante la Prima Guerra mondiale. Famosa  anche per il Ponte degli Alpini, costruito su progetto di Andrea Palladio, che nel centro città congiunge le sponde del fiume Brenta.




Bassano ai giorni nostri è molto conosciuta per la produzione di asparagi bianchi D.O.P.
Ai tempi della Serenissima si considerava l'asparago bianco “cibo nobile” perciò molto ricercato e pregiato e con doti dietetiche molto importanti.




Ora che è arrivata la primavera finalmente si raccolgono tali prelibatezze! Perciò oggi cominciamo con un piatto semplice, per chi ama il binomio classico: asparagi con le uova, a cui io aggiungo dello speck di Asiago dolce, che si abbina perfettamente creando un' ottima e gustosa pietanza.




Ho preso gli asparagi e li ho puliti bene dalla pellicina con un pelapatate, ho tagliato un pezzettino in fondo perché di solito risulta duro, li ho lavati e immersi nell'acqua bollente salata, lasciando fuori la punta. Se non si ha la pentola adatta si può usarne una alta e stretta legando a mazzo gli asparagi con dello spago da cucina.
Per la cottura dipende dal tipo e dalla qualità dell'asparago, (8-15 minuti massimo) io li ho fatti bollire per circa 10 minuti perché erano freschissimi, tenerissimi, appena raccolti dal terreno.
Nel frattempo ho cotto anche le uova per circa 8 minuti in acqua bollente, pelate, tagliate a metà e sistemato il tutto nei piatti. Un filo di olio d'oliva sopra e sulle uova anche del sale e del pepe. Buon appetito!

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