venerdì 19 marzo 2010

Grecia: Agistri, un piccolo gioiello


Agistri o Aghistri (in greco significa “amo da pesca” ) è un piccola e verdeggiante isoletta situata nel Golfo Saronico, un piccolo gioiello a “due passi da Atene”. Molto vicina ad Egina, e quindi anche alla capitale greca, (un' ora e mezza di nave, circa) è una delle mete preferite e prese d'assalto dagli ateniesi per i week-end a partire dai mesi di aprile fino ad ottobre inoltrato. Fatta eccezione del mese di agosto, quando le vacanze portano i greci su altre isole più lontane, dato che questo stato ne conta a migliaia... e su questa bella isoletta arrivano soprattutto turisti da fuori nazione.
Skala, oltre al porto, vanta la più bella spiaggia del posto, l'unica sabbiosa, con l'acqua molto bassa per una cinquantina di metri verso il mare aperto , fantastica, sia per i bambini o per chi non sa nuotare.
Dall'altra parte dell'isola (ci troviamo di fronte il Peloponneso per intenderci) c'è poi la spiaggia ciottolosa di Dragonera; qui si raccontano storie fantastiche di presenze notturne di spiritelli che disturbano la quiete dei campeggiatori e quindi i più avventurosi (con la fantasia) sono serviti!
Un po' più in basso troviamo Aponissos dove, passato il piccolo lago salato, non c'è spiaggia ma in compenso l'acqua è magnifica e poco profonda, ideale per nuotare. Sembra una grande piscina naturale!
Sull'isola, per poter raggiungere le altre spiagge o i piccoli paesi, oltre ad un bus e qualche taxi, si circola principalmente con motorini e biciclette presi in affitto sul posto.

Skala







Dragonera

Aponisson




giovedì 18 marzo 2010

Zucchine gratinate



Un'idea semplice semplice ma molto appetitosa, che possiamo preparare  quando non abbiamo tanto tempo da dedicare ai fornelli ...





In una pentola d'acqua bollente salata, lessare al dente 4 zucchine medie. Quando sono pronte scolarle tagliarle a metà nel senso della lunghezza, con un cucchiaino togliere la polpa e aspettare che si raffreddino un po' mettendole sopra un canovaccio in modo che perdano un po' d'acqua.
Quindi metterle allineate in una pirofila, unta con un po' d'olio, da forno e cospargerle di pangrattato. Schiacciare la polpa delle zucchine con la forchetta ed amalgamarla a 180-200 gr. di gorgonzola (sempre schiacciato con la forchetta) e con questo farcire le zucchine. Cospargerle di abbondante pangrattato, una presa di pepe e metterle in forno a 200° finché non sono belle dorate.
Li ho accompagnati con dei semplici ma gustosi wurstel a cui ho tolto la pelle, tagliati a metà, inserito una sottiletta e arrotolati nel prosciutto. Messi in forno il tempo che si rosoli i prosciutto e si sciolga la sottiletta.


martedì 16 marzo 2010

Soutzoukakia con la pita


Anche se, perlomeno qui da noi, l'imminente arrivo della primavera non si fa sentire per nulla..la voglia di spuntini cucinati all'aperto e di cene in veranda comincia a far capolino nella mente!
Chissà forse perché tira aria pasquale e qui nei giardini cominciano già a preparare per la “souvla”, che è lo spiedo, dove la maggior parte dei greci cucinerà l'agnello o il capretto il giorno di Pasqua, il tutto per far festa assieme a tutta la famiglia riunita, accompagnato da ottimo vino, dall'immancabile ouzo o tzipouro e dalle soggettive ballate greche.
Ma questo ve lo racconterò un'altra volta, per ora gustiamoci degli sfiziosi “soutzoukakia” con la pita.


Pites (plurale di pita)



Ingredienti:

250 gr di farina 0
100 gr farina di semola di grano duro
6 gr di lievito secco
200 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

                Facciamo sciogliere un po' il lievito nell'acqua tiepida con il cucchiaino di zucchero. Setacciamo insieme le due farine, mettiamole in una terrina e facciamo un buco al centro. Versiamo l'acqua con il lievito il cucchiaio d'olio e cominciamo ad impastare sempre al centro incorporando un po' alla volta la farina. Per ultimo mettiamo il sale e impastiamo finché l'impasto non sarà ben liscio.
                Copriamo la terrina con la pellicola e lasciamo lievitare al caldo fino al raddoppio, circa un' ora.
                Trascorso il tempo necessario sgonfiamo e impastiamo un po' l'impasto, quindi facciamo 6-7 palline belle rotonde, copriamo con il cellophane e lasciamo lievitare, sempre al caldo, per circa mezz'ora.
                Ora, dopo averle tirate col matterello tipo pizzette del diametro di 14-16 cm, possiamo cucinarle in una pentola antiaderente, con il fondo abbastanza spesso (senza olio né burro) o nella bistecchiera.


                Soutzoukakia:


                Ingredienti per 4 soutzoukakia:

                100 gr tritato di manzo
                100 gr tritato di maiale
                20 gr pane grattugiato
                1 uovo
                1 o anche più spicchi d'aglio tritati (dipende dai gusti)
                ½ cipolla tritata
                il succo di mezzo limone
                1 cucchiaino di cumino
                1 cucchiaino di paprika
                sale e pepe
                2 cucchiai di olio extravergine di oliva
                prezzemolo tritato
                menta tritata

                                            Consiglio: preparate in anticipo i soutzoukakia e teneteli in frigo qualche ora prima di cucinarli per farli legare meglio.
                                            Amalgamare bene tutti gli ingredienti e quindi dividere in quattro pezzi. Stendere ogni pezzo a rettangolo ed avvolgerlo nello stecchino di legno da spiedini, modellandolo bene e abbastanza stretto. Cucinare alla piastra o sulla brace.
                                            Servire i soutzoukakia con le pite calde appena cotte e insalata di pomodori: è ottimo accompagnato con la salsa tzatziki. In tal caso evitare di mettere troppo aglio nei soutzoukakia.


                                            Salsa tzatziki:

                                            250 gr di yogurt greco molto denso
                                            1 cetriolo piccolo
                                            1 spicchio d'aglio
                                            sale, pepe
                                            aneto fresco
                                            2 cucchiai di olio extravergine di oliva

                                                        Laviamo il cetriolo, leviamo la buccia e grattugiamolo non troppo fino (avete presente la grattugia che ha quattro lati? In quello che trita più grosso!) mettiamolo in un colino e pressiamolo in modo che perda l'acqua che contiene.
                                                        Tritiamo fino fino anche l'aglio e l'aneto e assieme al cetriolo aggiungiamolo allo yogurt. Condiamo con sale, pepe, l'olio e sbattiamo per qualche minuto per amalgamare bene.
                                                        Tenete in frigorifero coperto con la pellicola.


                                                        lunedì 15 marzo 2010

                                                        19 marzo: un dolce sigaro...per la festa del papà



                                                        A tutti i padri...
                                                        non importa che
                                                        siano meravigliosi,
                                                        unici o comuni,
                                                        buoni o meno,
                                                        belli o brutti.

                                                        A quei padri che
                                                        dimenticano o
                                                        vengono dimenticati,
                                                        lontani o vicini,
                                                        in questo mondo o
                                                        in altri mondi.

                                                        Non conta che
                                                        sia stato ieri,
                                                        oppure oggi,
                                                        o sarà domani,
                                                        ti chiameremo
                                                        con un solo nome:
                                                        papà.

                                                        " Appunti di vita” by Ornella




                                                        Ingredienti:
                                                        Pasta biscotto:
                                                        • 80 gr di zucchero
                                                        • 60 gr di farina
                                                        • 10 gr di maizena
                                                        • 10 gr di cacao amaro
                                                        • 2 uova intere ed 1 tuorlo
                                                        Per la crema ganache:
                                                        • 80 gr di mandorle
                                                        • 200 gr di cioccolato al latte di copertura
                                                        • 200 gr di panna fresca
                                                        Glassa:
                                                        • 100 gr di cioccolata fondente
                                                        • 2-3 cucchiai di latte
                                                        • un po' di pasta di mandorle per la “marca del sigaro”
                                                        • a piacere un po' di liquore o caffè per inzuppare la pasta biscotto
                                                        Per prima cosa prepariamo la crema.
                                                        Mettiamo a bollire un po' d'acqua in un pentolino e versiamoci le mandorle. Farle bollire per qualche minuto, scolarle, pelarle e metterle in forno a 180° a tostare. Devono diventare marroncino chiaro, poi tritiamole.
                                                        A bagnomaria, facciamo sciogliere il cioccolato al latte di copertura (ho usato questo perché quello al latte normale diventa troppo liquido) ed aggiungiamo le mandorle tostate e tritate. Mescoliamo bene, lasciamo raffreddare quindi mettiamo in frigo per due o tre ore.

                                                        Montiamo a neve molto ferma le chiare d'uovo. Sbattiamo anche i tuorli a crema con lo zucchero e quindi amalgamiamoli alle chiare d'uovo montate. Sbattiamo il tutto ancora un po' ed incorporiamo la farina setacciata con la maizena ed il cacao (a cucchiaiate mettendola in un colino e facendola cadere piano piano sull'impasto), giriamo delicatamente l'impasto con una spatola da sotto a sopra non in senso orario o antiorario finché tutto non sarà ben amalgamato. Non deve assolutamente smontare perciò nessuna fretta...e con tanta pazienza. Riversiamolo in una placca da forno rivestita di carta antiaderente (meglio se un po' imburrata), sempre con delicatezza e con la spatola allarghiamola tanto da farla diventare un rettangolo di 1 cm di altezza. Inforniamo per 12-15 minuti a 180° l'impasto deve cuocersi ma non diventare troppo secco.
                                                        Togliamolo dal forno, copriamolo con un altro pezzo di carta antiaderente e avvolgiamolo su se stesso a rotolo. Lasciamolo raffreddare.

                                                        Quando tutto il rotolo è raffreddato, secondo i gusti del papà, bagniamolo con un po' di caffè non zuccherato o liquore (ma è ottimo anche senza). Quindi spalmiamo la crema, su tutta le superficie interna, tolta dal frigo e montata con una frusta finché non diventa chiara, e rifacciamo di nuovo il rotolo per bene. Sistemiamolo in un piatto. Intanto sempre a bagnomaria facciamo sciogliere il cioccolato fondente con un po' di latte e spalmiamolo sulla superficie del rotolo.

                                                        Aspettiamo che si raffreddi e quindi guarniamo il “sigaro” con un po' di pasta di mandorle.






                                                        domenica 14 marzo 2010

                                                        Grecia: Pilio e dintorni


                                                         
                                                         
                                                        Panorama di Volos da Pilio


                                                        Volos, la città ubicata ai piedi del monte Pilio (m. 1551), da Atene dista circa 317 km e se non c’è traffico in tre ore o poco più si arriva a destinazione.
                                                        Poter dire: “Ho una casa a Pilio” equivale qui in Grecia essere considerati, prima di tutto fortunati e poi fa tanto “chic”...
                                                        L'aria di montagna mescolata con quella marina rendono il clima molto piacevole, soprattutto d'estate per chi è in cerca di un po' di refrigerio dalle torride temperature. Panorami mozzafiato verso il golfo di Volos e dall'altro versante del monte verso spiagge bellissime e le isole Sporadi, fino a scorgere il monte Athos (famoso per i suoi numerosi monasteri, la cui visita è vietata alle donne) nella penisola Calcidica.
                                                        Per gli amanti della natura, Pilio, offre tante possibilità di escursioni tra fonti e piccole cascate di acqua sorgiva, in mezzo al verde dei prati e dei boschi; di castagni, di faggi poi piantagioni di ulivi, frutteti...
                                                        Nei mesi invernali, sopra Hania (1471 m.), ci sono varie piste da sci. A Natale di quest'anno di neve nemmeno a pensarci perché  le temperature superavano i 22°; in compenso ho avuto la fortuna di vedere una coppia di delfini non molto lontani dalla spiaggia!
                                                        Comunque il periodo migliore per godere della bellezza cristallina del mare è maggio, giugno e poi penso verso la fine di settembre- ottobre quando il “meltemi” (vento secco e fresco del nord) cessa, e queste coste, che nei mesi estivi sono molto esposte, non patiscono più delle forti correnti che portano, a riva, in certi giorni, praticamente di tutto.


                                                        la spiaggia di Papa Nerò

                                                        La bellissima spiaggia di Milopotamos



                                                        una delle tante piccole cascate

                                                        L'isola di Skiathos  all'orizzonte

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