venerdì 12 marzo 2010

L'alberello di Pasqua


Oggi ho fatto l'alberello di Pasqua, anche se ammirando il panorama innevato che mi si presenta guardando dalla finestra avrei dovuto fare quello di natale!
E' un semplice alberello con rami di faggio, che per fortuna ho raccolto nel bosco qui vicino prima della nevicata! Se per voi è impossibile averne così a portata di mano, potete comperare in fioreria dei rami di nocciolo contorto, oppure dei rami essiccati anche colorati, sono molto belli e di effetto, l'importante e che abbiano numerosi rametti su cui attaccare i vari addobbi.
Se l'alberello che intendete fare è piccolino, come questo, potete inserirlo in un cestino, se invece i rami sono più lunghi dovrete avere l'accortezza di usare un recipiente adatto sia per la proporzione che per il peso; rami lunghi e il vaso troppo leggero e piccolo rischiano di farlo cadere...
Quindi a vostro gusto potete attaccare, uova colorate, pulcini, mollette, fiocchi e fiorellini, tutto quello che fa primavera...è l'ideale per l'albero. Tutto ciò lo potrete trovare con facilità in vari negozi; dalle fiorerie, alle cartolerie e supermercati.




giovedì 11 marzo 2010

Tagliatelle "affumicate"




Un primo piatto per chi ama i sapori affumicati...

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 gr tagliatelle
  • 250 gr di funghi champignon
  • 60 gr di speck (o pancetta affumicata)
  • 2 patate piccole
  • 200 ml panna fresca
  • 80 gr provola affumicata
  • 1 bustina di zafferano
  • sale
  • pepe
  • un paio di foglioline di salvia
  • un po' di prezzemolo
  • olio
  • burro
  • 1 spicchio d'aglio
Lavare e affettare finemente i funghi champignon, farli cuocere a fuoco moderato in una padella con uno spicchio d'aglio (toglierlo alla fine), un po' di sale e olio finché non avranno assorbito tutto il loro liquido e non cominceranno a rosolarsi. Togliere la padella dal fuoco e tenerla da parte.
Tagliare a striscioline lo speck e farlo rosolare con una noce di burro in un'altra padellina a fuoco alto per poco, altrimenti si secca, quindi aggiungerlo ai funghi.
Pelare e lavare le patate, tagliarle a piccoli cubetti di circa un cm di lato, friggerle con le foglioline di salvia in un po' d'olio a fuoco moderato, per far sì che non si colorino troppo prima di fine cottura. Non salare e quando è pronto aggiungere ai funghi e allo speck.
Nel frattempo fare bollire abbondante acqua poco salata e mettere le lasagne a cucinare.
A questo punto rimettere il condimento sul fuoco e quando comincia a “sfrigolare” di nuovo versare la panna, lo zafferano e far cucinare per pochissimi minuti, tanto da addensare un po' la panna se è troppo liquida e quindi aggiungere la provola affumicata grattugiata. Scolare le tagliatelle e riversarle nella padella con il sugo caldissimo e, siccome io non riesco a far “saltare” qualsiasi tipo di pasta... mescolo col cucchiaio di legno...
Sistemare le porzioni nei piatti, guarnire con una manciatina di prezzemolo tritato e una presa di pepe.

Importante:
lo speck cotto diventa molto salato perciò fate attenzione a non mettere troppo sale sia nei funghi che nell'acqua di cottura delle tagliatelle.

mercoledì 10 marzo 2010

Appuntamento sulla neve

....la neve scende giù... lenta....Oggi il nostro Altopiano ha indossato il manto bianco, bellissimo, sembra un paesaggio natalizio! Quindi tutti fuori a giocare, grandi e piccini e naturalmente non potevano mancare loro: "Fred e Ginger" come simpaticamente li abbiamo chiamati!

 Ginger

 Fred

 L'appuntamento..


martedì 9 marzo 2010

Panini dolci con l'uva passa


Ci sono sempre andata a braccetto con l'uvetta, sin da piccola! Quei panini che intravedevo nella vetrina del forno mentre percorrevo la via di casa dopo la scuola, mamma mia! Ancora mi tormentano! Per questo quando al supermercato, cercando per l'ennesima volta di “scovare” qualche altro tipo di farina per i miei esperimenti, l'occhio si è fermato sullo scaffale dell'uva passa l'ho afferrata d'istinto e tra le dita mi sembrava di tenere qualcosa di familiare che mi raccontava di sapori d'impasti lontani nel tempo...di profumi che si mescolano ad altri ma mai dimenticati...non ho avuto esitazioni e l'ho deposta nel carrello. Avevo deciso in un attimo che alla sera avrei avuto i miei panini dolci all'uvetta!

Ma attenzione non con la solita uva passa ma con “mavri stafidha” (uvetta nera) dagli acini piccoli piccoli con un sapore concentrato, molto molto gustosa.

Ingredienti per circa 14- 16 panini
  • 180 gr di latte
  • 20 gr di lievito di birra
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di olio extravergine
  • 100 gr di zucchero
  • 100 di yogurt greco
  • 450 gr farina 0
  • 200 gr manitoba
  • 1 e ½ cucchiaino di sale
  • qualche goccia di estratto di vaniglia o vanillina
  • un po' di buccia di limone grattugiata
  • 100 gr di uvetta
Il procedimento è lo stesso che ho usato per preparare le “iris al forno” ma con qualche piccola variazione negli ingredienti.

Ho fatto sciogliere il lievito nel latte tiepido. Ho aggiunto le uova sbattute con lo zucchero mescolando bene, lo yogurt (tenuto un po' a temperatura ambiente) e gli aromi. Ho poi trasferito il tutto nell'impastatrice e un po' alla volta ho incorporato la farine setacciate. L'impasto deve essere morbido ma elastico. Ho aggiunto il sale, l'olio e fatti incorporare bene quindi per ultimo l'uvetta, precedentemente messa a bagno per un po' in acqua tiepida e quindi lavata ben bene ed asciugata. Ho lasciato impastare finché non era ben incordato, fatto una palla e messo a lievitare al caldo, finché non ha superato il raddoppio del suo volume. Trascorso il tempo necessario della lievitazione l'ho rimpastato velocemente e diviso in 12 o 14 (o più pezzi, come preferite), dando loro la forma di una pallina. Ho rivestito una placca con la carta da forno ho messo i panini a lievitare al caldo, coperti, per circa un'ora. Trascorso il tempo della lievitazione li ho spennellati con il latte tiepido ed infornati a 180° per 25 minuti.

Sono ottimi mangiati lo stesso giorno ma anche messi in un sacchettino di cellophane riposti in frigo e riscaldati nel forno! Non ho ancora provato a congelarli.

lunedì 8 marzo 2010

Biglietti pasquali





Ci stiamo avvicinando alla Pasqua! Quest'anno cattolici e ortodossi la celebreranno nello stesso giorno. Una coincidenza che non si verifica a scadenza regolare ma dipende dal ciclo lunare annuale e a seconda del calendario seguito: gregoriano (cattolici) o giuliano (ortodossi).

Non sono una che segue tutte le regole che il consumismo ha dettato come dogma per queste feste religiose nate per devozione cristiana.
Mi piace circondarmi di semplicità e sobrietà, indipendentemente dal mio credo o dalle mode del momento.
Quando disegno e coloro i bigliettini, sia natalizi che pasquali, l'intimo fine è di dimostrare il mio affetto. Così succede anche a Natale; quando “dispenso” sciarpe e berretti a tutti gli amici e parenti!
Credo che qualsiasi cosa ideata e plasmata con le proprie mani dimostri amore e rispetto molto di più che un regalo costoso!

Comunque sia adesso occupiamoci della sfida bigliettino!
Se siete già esperti o volete incominciare a tenere in mano un pennello eccovi alcune idee per creare qualche bigliettino pasquale. Sono pennellate (io sono un'assoluta sperimentatrice autodidatta) ad acquerello ma potete usare colori a matita, a tempera..insomma quello che preferite! Basta che non adoperiate colori ad olio!
Un consiglio: se optate per i colori che necessitano di essere diluiti con acqua, una volta ultimata la colorazione, i bigliettini prenderanno quell'antiestetico “moto ondulare” che la carta assume a contatto con i liquidi. Quindi dopo averli fatti asciugare per bene all'aria, collocarli, per mezza giornata o più, in mezzo a della carta da cucina assorbente e sopra appoggiare un peso (un librone è perfetto) in modo da appiattire le “onde”.






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